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Cremona Solidale, chiederò all'assessore una commissione ad acta

Lettera scritta da Giancarlo Schifano

Schifano (Idv)

Non bisogna assolutamente sottovalutare il grido d’allarme che i lavoratori di Cremona Solidale hanno evidenziato e rappresentato al Sindaco e all’assessore competente. Molto spesso questi operatori si trovano ad affrontare delle vere e proprie criticità dovute alla mancanza di personale e quindi sono costretti a subire turni massacranti, nonché  richiami improvvisi sul posto di lavoro ,non riuscendo più ad avere un’adeguata vita privata perché c’è il rischio concreto di essere il giorno prima del riposo richiamati in servizio!
Non vorrei assolutamente trovarmi al loro posto, perché vivere sempre con l’ansia di essere richiamati in servizio e non poter programmare nulla della propria vita privata mi sembra un’assurdità! I lavoratori dell’istituto Cremona Solidale lamentano il fatto che molto spesso sono costretti – quando va bene – a garantire un’assistenza minima, quindi chi ne paga le conseguenze sono i pazienti costretti inermi ad aspettare che qualcuno si prenda cura di loro. Io sono convinto che l’istituto Cremona Solidale sia un patrimonio di grande rilevanza per la città di Cremona. La solidarietà di molte persone benestanti e non e il supporto della Fondazione città di Cremona hanno permesso a questa grande struttura di ampliarsi e diventare il fiore all’occhiello nell’ambito del sociale e dell’offerta socio-sanitaria. Spero che la politica di governance dell’istituto Cremona Solidale possa dare delle risposte adeguate in primis agli ammalati garantendo un servizio di qualità, ma anche ai lavoratori che operano all’interno della struttura che non possono sempre farsi carico dei problemi derivanti dalla mancanza di personale! I diritti dei lavoratori vanno rispettati nell’interesse del buon funzionamento della struttura, i rapporti e le condizioni di lavoro vanno migliorati, non bisogna assolutamente arrivare ad uno scontro. Capisco che alcune volte sia difficile trovare un accordo, ma credo che sia sempre necessario salvaguardare il benessere dei pazienti e dei familiari che vedono nell’operatore sanitario un interlocutore valido e importante per la preziosa cura del proprio familiare.
Concludo sostenendo il fatto che nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria il Comune di Cremona deve essere parte attiva nell’incentivare e arricchire ciò che di buono e concreto fino ad ora è stato realizzato, ascoltando i lavoratori e i familiari dei pazienti, creando quel dialogo necessario che permetta a tutti di superare ostacoli e divergenze di opinioni. Esprimo la mia totale solidarietà ai lavoratori e ai familiari dell’istituto “Cremona Solidale” per la grave situazione creatasi dopo che il 20 febbraio 2012, attraverso un’interrogazione orale, avevo denunciato e  sollecitato un intervento rapido e immediato per risolvere l’annosa questione, accorgendomi purtroppo che nulla è cambiato! Chiederò all’Assessore Amore di costituire una commissione ad acta per approfondire la delicata situazione.

Giancarlo Schifano
Capogruppo IDV Cremona

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