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25 aprile, il non senso di una piazza tra bancarelle e fritti misti

Lettera scritta da Ruggeri e Manfredini

Gentile Direttore,
a distanza di qualche giorno dalla manifestazione del 25 aprile vorremmo richiamare l’attenzione su alcuni aspetti che in questi giorni sono stati trascurati.

Anche noi eravamo in piazza e ci hanno colto di sorpresa i fischi e i cori di contestazione verso le istituzioni. Cosa mai successa a Cremona. E ben gestita dalle Forze di Polizia. La Digos sapeva e ha gestito l’esposizione degli striscioni da parte dei manifestanti. Ma vorremmo ricordare che é anche la prima volta che la manifestazione del 25 aprile si è svolta con il mercato in corso.  Con tanto di frittura di pesce e l’esposizione delle mutande nella stessa piazza.

Ci sarebbe piaciuto che oltre alla legittima indignazione per i fischi, da parte dei tanti esponenti presenti sul palco (l’altezza sopraelevata avrebbe dovuto aiutare) sentire anche parole di disapprovazione per la gestione della piazza o dell’accordo a ribasso ottenuto. Invece abbiamo assistito ad un ammasso ingiustificabile, mentre, a distanza di pochi metri, Piazza Marconi, ex piazza del mercato, sembrava il “deserto dei tartari”.

Caterina Ruggeri
Alessia Manfredini

foto Francesco Sessa

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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Commenti
  • MARIO

    Se proviamo per un attimo a lasciar perdere le diatribe sul tenore della informazione locale si rileva subito quanto segue:

    – la manifestazione ha avuto il suo capolinea in un luogo non adatto ;

    – ma non perché la piazza del Comune non sia adatta, ma perché da tempo ormai la piazza è stata tolta anche alla sua funzione di agorà;

    – è la diretta conseguenza della dedica di piazza Marconi , per ora , al destino del deserto dei Tartari( accezione ormai acquisita da tempo);

    – persino i commercianti fuggono anche perché non hanno notato nessun mutamento nella conduzione dei loro affari; ( la piazza è frequentata soprattutto dai possessori di cani con le conseguenze che tutti sanno ed come se ci fosse ancora “il buco” );

    – per tornare alla manifestazione del 25 Aprile , la gente comune, che da sempre segue dai lati della piazza , praticamente non ha avuto accesso alla manifestazione , se pur in modo passivo;

    – come sempre è nata la storiella che la manifestazione non è più sentita come una volta e che sarebbe ora di far festa in “comune” anche con chi era dall’altra parte; ( è un modo come un altro per dire che nella dialettica del confronto fascisti e partigiani sono stati attori di pari peso degni di “memoria” che accomuna);

    – la POCA fantasia di chi, a turno, si appresta a dare questa interpretazione produce proteste di vario tipo; ( chi si meraviglia tanto di contestazioni fuori dai canoni civili non ha dato uguale risalto e giustificazioni alle contestazioni infami che ha dovuto subire l’ex sindaco Corada nei dintorni del gazebo dei giardini pubblici – e chi lo doveva difendere se ne stava forse tranquillamente a far compagnia a “Ponchielli -);

  • COME PASSA IL TEMPO!

    Quant’è bella giovinezza
    che si fugge tuttavia!
    Chi vuol essere lieto…sia:
    del diman non v’è certezza.

    Ci mancavan ancora loro, le “signorine buonasera”
    per crear, del 25 aprile, ‘na bella atmosfera.
    Candidamente afferman: “..l’è la prima volta col mercato in corso”.
    Santi numi, ma come posson vendere cara la pelle dell’orso?
    Qualche anno “or fu”, dimenticano, quelle ragazze dalla corazza,
    che l’organizzaron loro, col mercato in corso, nella stessa piazza.
    Allor mi vien sospetto che la memoria…a lor ghe fa tanto difetto.
    Possibil che di Buon Senso….in due non c’abbian manco un etto?
    Frittura di pesce, mutande al vento, sudor d’ascelle in quella piazza;
    ueila, signorine, codesta null’altro è se non la nostra pura razza!
    Si son persino stracciate le vesti per la mancata piazza Marconi;
    amiche care, vo da dirvi che la di lei piazza….l’è dei padroni!
    “Eppoi, maddai, suvvia” siamo seri, la Liberazione, il 25 aprile
    o lo si fa in piazza Duomo, col Municipio, con le lapidi, o sarebbe vile!

    La più grande disgrazia che vi possa capitare
    è di non essere utili a nessuno,
    e che la vostra vita non serva a niente.
    (Raoul Follerau)

    • mario

      meno male che c’è lei, così utile a tutti, quelli come lei !!

  • Pierre Robes

    E ti pareva che nemmeno il 25 aprile poteva andare bene?

  • L’UTILITA’…UTILE.

    Tenete perfettamente ragione, signor MARIO (col maiuscolo), io suggno umilmente utile solo ammia. Nun saccio Voi, signor MARIO! U capolinea non adatto? L’agorà privata della sua funzione? Annate, annate all’agorà degli Ipermercati, lì rinvennia la piazza principale della polis. Sempre con immutata goliardica et reciproca simpatia.

  • danilo

    Una piazza festosa,non per il venticinque aprile, ma per il mercato. Corteo di una struggente tristezza. Palco iperaffollato. Gente scazzata e stufa del solito rito di primavera. Meno male che a tirare su l’audience ci hanno pensato i centri sociali, se no il tutto si sarebbe risolto in un banalissimo e dimenticabilissimo mortorio.

    • mario

      meno male che ci sei tu, pieno di vita e di idee !!

  • DELICATESSEN

    Su e giù. In questo momento il compagno Pizzetti Luciano, quello che guadagna meno di un bergamino, è nelle grazie della Provincia, quotidiano unico di Cremona per adesso.
    A proposito della cagnara dei comunistissimi contro Perri e Salini, il 25 aprile, ecco come lo presenta: PIZZETTI CONTRO I FISCHI. Primo esponente del Pd a smarcarsi: disprezzo delle istituzioni.
    E più sotto, occhio comunistissimi, la voce del padrone: attenti a come parlate, voi che state in sedi messe a disposizione da quelle istituzioni che erano sul palco!

    Cremona 01 05 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • PROFESSORI SI NASCE

    Ecco il finale di una lettera alla Provincia della professoressa Bottoli Ilde, quella che garantisce la difesa e lo sviluppo della democrazia, almeno a Cremona:
    “oggi c’è bisogno di ricostituire un nuovo antifascismo, che abbandoni i settarismi e lavori per rafforzare la democrazia e le sue istituzioni, nel nostro Paese e in Europa.”
    Il resto della lettera, apparsa il primo maggio, è dello stesso livello, concettuale e di stile.
    Passi che sia scritta come nemmeno un impiegato di concetto dello Stato, meglio chiudere gli occhi all’idea che insegni ai nostri ragazzi, salvo che sia ginnastica, ma che Oreste Piva, sindaco ahimè di tutti i cremonesi, la sovvenzioni coi nostri soldi per andare nei lager a spargere le lacrime di rito, con foto, è la ciliegina sulla torta…..

    Cremona 02 05 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • mario

      Ma per scrivere come te, dove devo andare a lezione ??

    • Ernesto

      Chi continua a rompere i “maroni” come Flaminio Cozzaglio è perché ha la coda di paglia!

    • zorro

      Cozzaglio vuole il ritorno di Pironda, suo idolo, incendiario di sempliciotti

    • viviana almi

      gli impiegati di concetto dello stato sono tutti diplomati e, moltissimi, laureati…… non mi sembra un paragone pertinente. quanto alla frase incriminata non posso che condividerla…. in due righe esprime perfettamente il suo messaggio….. Oreste Piva sindaco di tutti noi mi piacerebbe conoscerlo, credo sia il frutto della fusione di più persone
      se dobbiamo criticare cerchiamo di essere credibili

    • Luca Ferrari

      COZZAGLIOREMIX

      “Flaminio Cozzaglio”: ma esiste davvero o è un nickname? Interviene così spesso e a sproposito su tutto e tutti che non può essere una persona sola (un po’ come quella tale “Alma Brambati” su “La Provincia”…).
      Sembrerebbe piuttosto una sorta di dea kali della scrittura. Una tale mente poliedrica, una simile personalità multipla, non può appartenere a un unico corpo. E’ contro le più elementari leggi della scienza. Si trovano scritti di “Flaminio Cozzamiglio” in fotocopia sui banchi dei bar e dei locali del centro, esiste, pare, un sito con centinaia di interventi, non c’è notizia su questo portale che non veda un suo commento…
      Potete confermare che esiste davvero come persona fisica ed è un individuo unico, reale, o, come penso, una versione fatta in casa di Wu Ming?
      Se esite davvero come persona fisica, potete farlo sapere anche a lui così, chissà che una volta ‘riconosciuto’ dai cremonesi perde interesse per la scrittura e si dedichi ad altro?

  • Luca Ferrari

    COZZAGLIOREMIX

    “Flaminio Cozzaglio”: ma esiste davvero o è un nickname? Interviene così spesso e a sproposito su tutto e tutti che non può essere una persona sola (un po’ come quella tale “Alma Brambati” su “La Provincia”…).
    Sembrerebbe piuttosto una sorta di dea kali della scrittura. Una tale mente poliedrica, una simile personalità multipla, non può appartenere a un unico corpo. E’ contro le più elementari leggi della scienza. Si trovano scritti di “Flaminio Cozzaglio” in fotocopia sui banchi dei bar e dei locali del centro, esiste, pare, un sito con centinaia di interventi, non c’è notizia su questo portale che non veda un suo commento…
    Potete confermare che esiste davvero come persona fisica ed è un individuo unico, reale, o, come penso, una versione fatta in casa di Wu Ming?
    Se esiste davvero come persona fisica, potete farlo sapere anche a lui così, chissà che una volta ‘riconosciuto’ dai cremonesi perda interesse per la scrittura e si dedichi ad altro?

    • mario

      Esiste, esiste a sua insaputa: sarebbe sufficiente che si facesse capire.
      Ma non avendo altro da fare, fa quello che può.
      E’ lo specchio di questa città: riflette quello che gli si para davanti.