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"Spiacenti, la richiesta di rimborso non è accolta" Trenord risponde ai pendolari

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“Gentile signora/signore, in merito alla sua richiesta, siamo spiacenti di comunicarLe che la Sua richiesta di rimborso forfettario per i disservizi di Gennaio/Febbraio c.a. sulla tratta Milano Cremona Mantova non può essere accolta in quanto tale fattispecie non è contemplata né dalle Condizioni Generali di Traporto Trenord, né dal Contratto di Servizio vigente”. Comincia così la lettera firmata dal Direttore Marketing di Trenord Stefano Fausti e recapitata ad alcuni pendolari. Stanno arrivando, infatti, le prime risposte ai 195 viaggiatori che a marzo avevano depositato all’azienda altrettanti moduli di richiesta di rimborso per i danni subiti in seguito ai disservizi sulla linea Mantova-Milano (leggi l’articolo). Nella documentazione, consegnata a Trenord e Regione da una rappresentanza delle associazioni Utp e Inorario, c’era la richiesta di un rimborso forfettario di 200 euro a persona, alla quale l’azienda ha risposto picche. “Le comunichiamo – si legge nella lettera – che la sua richiesta di risarcimento di 200 euro non può essere accolta, in quanto fattispecie non contemplata né dalle Condizioni Generali di Trasporto adottate da Trenord, né dal Contratto di Servizio”.
“Il rimborso è stato rifiutato come ci aspettavamo dato che non è contemplato dall’azienda – commenta Paolo Ferretti dell’Utp -. Rimane il valore simbolico della nostra iniziativa intesa come azione provocatoria e di richiesta di attenzione sui problemi quotidiani dei pendolari. Vedremo se nelle missive che devono essere ancora recapitate (tra cui la mia), la motivazione sarà la stessa”.

La lettera di Trenord

 

Greta Filippini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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