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Dimensionamento scolastico, i Comuni dell'ambito 9: "Non è messo in discussione il diritto allo studio"

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“Il Diritto allo Studio non viene toccato dal percorso di dimensionamento, in quanto i contributi che i nostri comuni versano sono proporzionati unicamente al numero degli allievi, indipendentemente dalla collocazione e dal numero degli istituti”. I comuni facenti parte dell’ambito 9 del Distretto scolastico di Cremona (Cremona, Spinadesco, Bonemerse, Malagnino, Persico Dosimo, Stagno Lombardo, Acquanegra, Gerre de’ Caprioli, Sesto ed Uniti) intervengono così sull’accorpamento delle scuole – elementari, medie e superiori – voluto da Tremonti per risparmiare 63 milioni di euro, accolto per mantenere il risparmio dal governo Monti, secondo cui ogni istituto italiano, dunque anche cremonese, dal prossimo settembre dovrà dare ospitalità a mille studenti. Stessi presidi, stesse segreterie, stessi collaboratori scolastici per diverse scuole.
Un documento condiviso per rispondere al volantino diffuso dal Presidente del consiglio di circolo del V Circolo Didattico in cui si metteva in discussione il diritto allo studio e, in generale, anche per informare i genitori.
“Come alcuni sanno – si legge nel documento dei Comuni – la legge 111 del 2011, mirata ad attuare misure di razionalizzazione della finanza pubblica, ha imposto che in tutte le Regioni le scuole infanzia/primarie (elementari) e secondarie di primo grado (medie) ancora costituite come istituti autonomi vengano accorpate, in modo da realizzare Istituti Comprensivi al cui interno siano funzionanti i tre ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di primo grado). Il primo dato da ricordare è quindi questo: i Comuni non hanno promosso il dimensionamento di propria iniziativa e per propria convinzione, ma sono per legge obbligati, per le proprie competenze in tema di istruzione (DLGS 112/98 e DPR 233/98) a garantire un percorso di analisi e consultazione al termine del quale (entro l’estate 2012) dovrà essere presentata una proposta all’Amministrazione Provinciale. Come per molte altre questioni che quotidianamente vengono affrontate, i Comuni si assumono questa responsabilità cercando di garantire il massimo di equilibrio, competenza e partecipazione dei soggetti interessati, ma anche con la consapevolezza che quando si vanno a riorganizzare situazioni consolidate qualche disagio è inevitabile”.
“Sul territorio di Cremona e dei Comuni circostanti – continuano i Comuni – attualmente esistono 5 Direzioni Didattiche e tre Istituti di scuola secondaria di primo grado. I comprensivi da costituire devono obbligatoriamente avere al proprio interno almeno una primaria e una secondaria e avere una popolazione scolastica non inferiore ai 1000 studenti. Partendo da questi dati, i nostri Comuni hanno avviato, dall’inizio dell’autunno 2011, un percorso di consultazioni con gli istituti scolastici, l’Amministrazione Provinciale e l’ex Provveditorato (UST), al termine del quale si è deciso di presentare per l’anno scolastico 2012-2013 una richiesta di deroga, con il mantenimento delle attuali autonomie. La richiesta era motivata dal fatto che la prima analisi effettuata faceva emergere alcuni elementi di complessità del territorio che meritavano un ulteriore approfondimento (numero degli istituti attuali, dislocazione delle sedi, esistenza di numerosi plessi nei comuni esterni). La proposta è stata accettata ma la Regione Lombardia nella propria delibera ha posto alle Province l’obbligo di trasmettere entro il prossimo 10 settembre le proposte di modifica alla rete scolastica, completando il dimensionamento con la costituzione degli Istituti Comprensivi in tutti gli ambiti”.
“Nei mesi di marzo e aprile – dicono i Comuni – si sono tenuti diversi incontri presso l’Amministrazione Provinciale nel corso dei quali tutti gli enti coinvolti hanno condiviso un piano di lavoro finalizzato a produrre entro il mese di giugno una proposta rispondente alle esigenze del territorio. Con l’intento di attuare tale programma, i Comuni hanno  avviato un nuovo giro di consultazioni. Nei giorni scorsi l’Assessore alle Politiche Educative del Comune di Cremona ha incontrato singolarmente tutti i Dirigenti Scolastici, tutti hanno concordato in primo luogo sulla necessità di costruire una proposta basata sul criterio della territorialità, l’unico in grado di garantire un buon funzionamento dei costituendi Istituti Comprensivi. Tutte le proposte sono state prese in considerazione ed analizzate insieme ai tecnici dell’Assessorato. Al termine degli incontri ci si è lasciati con l’accordo di rivedersi quanto prima, per la definizione di una proposta che tenga conto, possibilmente, delle diverse situazioni e delle diverse richieste e che sia socializzata con i sindaci dell’ambito, i dirigenti stessi e con i sindacati”.
“Teniamo quindi a sottolineare – concludono – come tutto il lavoro svolto evidenzi non certo la volontà di ignorare o sottovalutare le richieste di singole istituzioni scolastiche, ma anzi, al contrario, la continua ricerca di convergenze rispetto ad un tema di particolare complessità e delicatezza. Il gruppo degli amministratori dei Comuni dell’Ambito 9 auspica quindi che le ultime fasi del percorso possano vedere ancora il contributo di tutti i soggetti interessati e che tutti si adoperino per aumentare e non diminuire la trasparenza e lo spirito di collaborazione”.

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