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Quel parcheggio nel fossato, sotto la rocca di Soncino

Lettera scritta da Franco Occhio

Gli anziani come me ricordano che gli spazi sotto le mura erano preziose ortaglie per chi viveva nella città murata.

Poi vennero tempi migliori e le varie amministrazioni riuscirono a liberare queste aree pubbliche che divennero prati verdi che facevano corona e abbellivano la fortezza per la gioia della vista dei soncinesi e dei turisti.

Poi, solo per casi eccezionali, si incominciò con l’accogliere sotto la rocca le auto dei turisti per grandi manifestazioni: una occupazione estemporanea che non rovinava il manto erboso.

Ora assistiamo invece ad un degrado generale di questi spazi verdi.

L’incuria lascia che a Nord e Ovest crescano solo le erbacce a far da cornice alle mura restaurate e presso il bastione dei cani stanno crescendo perfino piante di platano.

Ma la parte più bella del fossato, quella sotto l’ospedale e a oriente della Rocca sta addirittura diventando parcheggio stabile.

Prima si trattava di qualche coraggioso che arrischiava la multa. Ora sta diventando un parcheggio normale ed il numero della auto in sosta continua ad aumentare.

O impariamo tutti a lasciare l’auto a casa, oppure il problema diventa grave.

Visto che, nonostante la crisi e le belle idee ambientalistiche di cui tutti ci riempiamo la bocca, le auto sono sempre più numerose, forse è giunto il momento di realizzare quella soluzione definitiva che potrebbe tenere le auto fuori dal centro storico di Soncino.

Da decenni ogni tanto si prospetta un grande parcheggio nelle lame a sud del viale delle mura. Un parcheggio certo non asfaltato e con molto verde.

Con la nuova strada l’attuale stradina potrebbe diventare a senso unico ed avremmo un parcheggio sufficiente per poter pensare anche ad un centro storico senza traffico automobilistico.

Magari è solo un’idea balzana che ogni tanto ritorna ma che non verrà mai realizzata. Ma, vista la situazione, forse sarebbe utile discuterne.

O accettiamo che diventi parcheggio il fossato??!!! …..

Franco Occhio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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