14 Commenti

Torchio all'attacco di Salini "600 mila euro di consulenza allo studio milanese Sciumè"

torchio-su-consulenze

Sopra, a sinistra Salini, a destra Torchio

Polemiche sulle diverse consulenze allo studio milanese Sciumè e associati nella commissione bilancio e affari istituzionali della Provincia, che si è riunita per la discussione sul bilancio consuntivo dell’Aato. Presenti il presidente Giampietro Denti e il nuovo direttore dell’ente, Damiano Scaravaggi. Oltre all’esame del documento contabile (modesta perdita di circa 12mila euro), e al dibattito legato anche al cambiamento degli assetti derivanti dal voto di Crema, che modifica gli equilibri in seno all’assemblea dei sindaci, come ha rilevato il Giampaolo Dusi (Rifondazione), martedì anche critiche per la linea della Provincia sull’autorità del servizio idrico rivolta alla privatizzazione. Nello stesso incontro, martedì, il consigliere di opposizione Giuseppe Torchio (Lista Torchio) ha sottolineato che “la committenza professionale milanese allo studio Sciumè, Guffanti ed associati, pur regolare sul piano amministrativo, rappresenta un vulnus rispetto alle risorse tecniche presenti in provincia e rispetto agli iscritti all’ordine forense di Cremona (Rizzo per l’amministrativo e Gualazzini per il penale) che vittoriosi hanno sempre portato a termine l’incarico ricevuto”.

“La parcella di oltre 122mila euro liquidata ai professionisti milanesi – prosegue una nota della Lista Torchio – rappresenta un elemento preoccupante se si pensa che lo scenario ipotizzato, dei tre possibili, è uno solo e legato alla privatizzazione. Inoltre l’incarico allo studio Sciumè-Guffantì & c. si va ad aggiungere ad una pletora di altre committenze allo stesso studio per una spesa non inferiore a 500-600 mila euro e riguardanti la gara del gas ed altri incarichi conferiti dalla Provincia. Se si pensa che lo stesso Sciumè rappresenta l’Ente in seno ad Autostrade Centro Padane (vicepresidente) ed è presidente della Società Stradivaria (Autostrada Cremona-Mantova) si evidenziano situazioni sul filo del rasoio sul piano giuridico ed in aperta violazione dei principi che regolano l’ordine forense”.

“Alla risposta di Denti che ha obiettato che l’incarico è stato assegnato a quello studio professionale in seguito a regolare gara a cui si è presentato solo quel gruppo di professionisti, Torchio ha incalzato – va avanti la nota – chiedendo se corrisponda a verità la presenza di circa 10 milioni di liquidità non ancora impegnata e col rischio di doverla restituire allo Stato, nonostante le numerose richieste di investimenti sulle reti presentate dai Comuni. Denti ha così informato che nei prossimi giorni il Consiglio di Amministrazione approverà un investimento per oltre 5 milioni di euro a cui si aggiungono 1,7 milioni di euro di contributo regionale per il 70% in conto capitale per interventi di bonifica degli impianti che hanno visto la presenza di arsenico.
Altra questione, le risorse da restituire ai privati a seguito della sentenza che ha esonerato quanti non godono del servizio di depurazione, con un onere complessivo di 4-5 milioni di euro. In questo caso, qualora i Comuni abbiano provveduto alla progettazione di impianti di depurazione nei tratti ancora sprovvisti benché sottoposti a canone di depurazione, potranno investire queste risorse allo scopo; diversamente si dovrà procedere alla restituzione ai contribuenti”.

Sottolineate inoltre le problematiche di adeguamento alla norma di una ventina di Comuni per i rispettivi impianti di depurazione. “Al riguardo, Torchio ha sostenuto che non si può continuare a brandire la spada dell’irregolarità per ottenere, magari, che quei Comuni favoriscano il processo di privatizzazione”.

Nel corso del dibattito sono poi intervenuti Maria Rosa Zanacchi (Pd) e Giovanni Biondi (Api) per evidenziare la necessità di superare la perdurante fase di conflitto presente nell’assemblea dell’AATO e di ritrovare lo spirito di coesione amministrativa evitando ipotesi laceranti. Anche l’analisi circa la grave carenza di risorse pubbliche da parte di Cassa Depositi e Prestiti e di Regione Lombardia dovrebbe portare ad una più forte interlocuzione con Cristian Chizzoli, del Cda della Cassa, e con l’assessore regionale Gianni Rossoni ed il consigliere regionale Agostino Alloni per verificare le ipotesi di un rifinanziamento del settore idrico con mutui di lunga durata, come sempre avvenuto in passato per i servizi sottoposti a tariffa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • LUIGI

    sono disponibile per consulenze alla Provincia….
    poi non ci sono soldi….
    ma per cortesia!!!!

  • DIECI A UNO

    Leggo da http://www.cremonaoggi.it l’ultimo attacco del compagno Torchio al Presidente Salini: 600mila euro di consulenze allo studio milanese Sciumè!
    Torchio ha ragione: lui nelle consulenze Apic era riuscito a impegnare 6 milioni!
    Ma questa è solo una battuta. Più sotto ha dato l’esatta misura di sé. Sentite domanda e riflessione:
    “Torchio ha incalzato – va avanti la nota – chiedendo se corrisponda a verità la presenza di circa 10 milioni di liquidità non ancora impegnata e col rischio di doverla restituire allo Stato, nonostante le numerose richieste di investimenti sulle reti presentate dai Comuni.”
    Secondo l’ex parlamentare, ex presidente della Provincia, è un “rischio” non spendere i soldi avanzati perché bisogna restituirli allo Stato. Credo, spero, che nessun lettore voglia contestarmi: a furia di spendere tutto lo spendibile ci siamo ridotti, oggi, che bisogna aver paura ad esser proprietari della casa in cui abitiamo…..

    Cremona 18 05 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Francesca

      Le reti idriche hanno bisogno di manutenzione ed investimenti, a meno che Lei non voglia cedere le gestioni delle nostre reti (PAGATI CON SOLDI PUBBLICI) a qualche privato!
      Provi a informarsi su ciò che accade in Toscana..la classifica delle bollette più care era notizia della settimana scorsa, ma Lei, forse era intento a controllare le consulenze APIC e Le è sfuggita la notizia..
      La prossima settimana, se ha tempo, controlli il piano economico gestionale dell’AATO e poi ci aggiorni!
      Cordialmente

  • kunta

    Sono senza parole…da quale pulpito viene la predica.
    Certo che il giurassico Torchio ha proprio la faccia grossa come il xxxx di un dinosauro!

    Dopo quel che ha combinato e la batosta elettorale che ha preso, ha ancora il coraggio di esternare…Ma per piacere!

    • Ftw

      Non avrei mai pensato di dover fare i complimenti a kunta…. Ma stavolta se li merita!

      • kunta

        non ci prendere però gusto, mi raccomando…

    • Luca

      è kunta si scopre pure CIELLINO!!! ma bravo!!

  • Sandro Gugliermetto

    Figurarsi se non c’erano subito commenti sull’Apic…

    • kunta

      perchè? esiste una prescrizione per le cazzate?

  • giuseppe torchio

    I bilanci da me lasciati in provincia, comune di spineda, anci lombardia sono risultati attivi per alcuni milioni di euro. Anche il bilancio del gruppo di azione locale (gal) di cui sono presidente, pro tempore, con investimenti di circa 6 milioni di euro, sottoposti alla rendicontazione della Corte dei Conti Europea, segna l’attivo. Le vicende descritte a livello delle attività culturali hanno evidenziato una contrazione del disavanzo reale riscontrato al momento della presa in carico. La Magistratura ha chiuso l’indagine archiviando la denuncia, peraltro nata da un mio specifico esposto. Di fronte a questo risultato sto procedendo in giudizio nei confronti di quanti hanno inteso infangare una persona risultata, a tutti gli effetti, onesta. Tre di queste azioni sono in corso, altre si sono concluse con la condanna dei denigratori alle spese legali ed alla rifusione del danno, destinato in beneficenza. E, per la tutela della mia onorabilità, andrò avanti in questa direzione e nei confronti di chicchessia.
    Circa la questione dei dieci milioni di euro versati dai cittadini cremonesi quale corrispettivo per le bollette dell’acqua ritengo del tutto doveroso e legittimo che vengano utilizzati per gli interventi previsti dal “piano d’ambito” con investimenti sul nostro territorio, evitando che un’ennesima manovra romana li congeli e li destini a qualche ente dissestato, magari del Sud.

  • IO POSSO, TU NO

    “Circa la questione dei dieci milioni di euro versati dai cittadini cremonesi quale corrispettivo per le bollette dell’acqua etc etc…..evitando che un’ennesima manovra romana li congeli e li destini a qualche ente dissestato, magari del Sud.”
    Non è il leghista Borghezio, è il compagno Torchio, di Cremona, che al solito minaccia di querele chi scrive a lui ciò che lui scrive oggi a Salini. L’anno scorso, proprio dalle pagine di http://www.cremonaoggi.it, me n’ha annunciata una per avergli chiesto a che età ha preso la pensione da ex parlamentare (sette anni di sedute). Naturalmente, faccia ciò che crede.
    Per quanto riguarda il dissesto Apic, che non nomina ma è evidente si riferisca ad esso, riporto quanto lui ha più volte dichiarato: “preso possesso della carica di presidente della Provincia nel 2004, mi accorsi di un debito di 1,5 milioni, che riuscii a ridurre a 1. Poi ricominciò a crescere fino alle cifre di oggi.”
    Che mancando addirittura parte della contabilità, secondo la relazione del commissario giudiziale, non si sa precisare se sia di tre o sei milioni.
    Che, persa la carica nel 2009, sia andato lui stesso a far denuncia in Procura, dio sa perché non prima, è un fatto storico; che la Procura, di fronte a un debito di milioni abbia individuato un reato solo su una piccola cifra, commesso da un funzionario, è un fatto storico; che in un fallimento possano mancare del tutto rilievi penali, lo prevede la legge; che comunque un responsabile, penale o civile o politico o semplicemente della mediocre gestione, ci debba essere, lo prevede la normale ragione.
    Specie quando, come dichiarato dallo stesso Torchio, il debito non è esploso improvvisamente per cause sconosciute in venti minuti, ma si è formato in cinque anni di attività, sotto la sua presidenza.
    Questi sono fatti conosciuti anche dai piccioni e dai porfidi: se invece sono calunnie, mi quereli tranquillamente. Lo aspetto.
    Infine non si lamenti, come dopo la legnata del 2009, che gli elettori l’hanno abbandonato senza motivo: si specchi e si ascolti.

    Cremona 20 05 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Francesca

    Scoppiano bombe, trema la terra, ma ci son persone sempre intente a dar contro a qualcosa o qualcuno! Se è vero che ci sono 10 milioni fermi in cassa, che potrebbero essere investiti, è giusto che il presidente Salini ne risponda. I cittadini, almeno nella gestione dei beni comuni, dovrebbero essere uniti. Spostare la discussione su fatti presunti, già chiariti dalla magistratura, mi sembra inopportuno.
    Le prossime guerre, a livello mondiale, si svolgeranno per l’accesso all’acqua ed ai beni comuni, non di certo per il bilancio dell’APIC!
    Che tristezza vedere una piazza virtuale, che potrebbe essere utile per la costruzione di politiche locali, essere utilizzata così male…

    • kunta

      ci mancava anche l’ultrà di torchio…

      il tuo idolo farebbe bene a mettersi il cuore in pace e ritirarsi a vita privata…non gli bastano quarant’anni di politica con pensioni/rendite/indennità/vitalizi (insomma quelle cose là…) ‘sudati’ e ‘meritatamente guadagnati’?(eufemismo)

  • francesca

    Quanta ideologia, quanta rabbia cieca! L’interrogazione è sull’acqua, il mio commento è sui beni comuni, perché vuoi abbassarti ad una battaglia sull’onorabilità delle persone?
    Almeno abbi il coraggio di scrivere il tuo vero nome!
    Ad ogni modo, visto che ti metti in cattedra scendo al tuo livello e ti domando:
    dov’erano i tanti “partigiani del 26 aprile” alle battaglie per difendere il territorio contro la discarica di amianto di Cappella Cantone, la cave di Caravaggio e di S.Sigismondo, la privatizzazione dell’acqua, l’autonomia dei comuni?
    Quanti sono quelli che dopo aver perso le elezioni in una fase politica assai difficile e col berlusconismo dominante, pur credendo in queste battaglie, sono rimasti al loro posto a combattere e a destinare tempo e risorse all’impegno sociale?
    Mantenendo il collegamento al territorio e disponibili a raccoglierne problemi ed attese.
    Non sono andati a lucrare posti di sottogoverno locale, senza sedere al tavolo degli inciuci.
    Evidentemente non hanno pensato a “paradisi dorati”, a seconde case, ville e residenze climatiche che non hanno e si sentono di combattere con la gente mettendo a disposizione la loro esperienza.
    E questo, al giorno d’oggi, è una ricchezza..