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Bomba alla scuola di Brindisi, domenica manifestazione contro le mafie

Brindisi

In tutta Italia manifestazioni di solidarietà dopo la drammatica esplosione della bomba alla scuola ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi. Anche a Cremona numerosi cittadini si sono dati appuntamento per oggi. L’avviso dell’iniziativa sta circolando in questi minuti su Facebook e Twitter: dalle ore 17,30 alla pagoda dei giardini pubblici in piazza Roma.

DOMENICA MANIFESTAZIONE CONTRO LE MAFIE

Per il pomeriggio di domenica è invece prevista la manifestazione ’I nostri cento passi’, organizzata, già da diverso tempo, da Acg Controtempo, Arci, Libera, Comitato Acqua Pubblica e Movimento studentesco per informare, parlare, discutere di ciò che è la mafia e delle sue azioni criminali dalla sua origine fino a oggi. In ricordo di Peppino Impastato e di Falcone, sullo slogan ”mafia: ieri, oggi ma senza un domani”. In questo caso l’appuntamento – che assume un valore ancora più significativo dopo la bomba di Brindisi alla luce di una delle piste investigative che porta alla criminalità organizzata – è fissato per le ore 16 nel piazzale della stazione dei treni, davanti al monumento commemorativo di Falcone, Borsellino e della loro scorta. A seguire, dopo una camminata e uno spettacolo itinerante per ricordare la vita di Peppino Impastato, tratto dal film “I cento passi”, alle ore 18 presidio in piazza Roma: interventi, musica, animazioni espressive, poesie, stand informativi, mostre ed immagini per conoscere la storia della criminalità organizzata e dell’impegno antimafia.

INTERVENTI DOPO LA BOMBA ALLA SCUOLA DI BRINDISI

SEL: LE MAFIE SCHIFOSE

L’attentato di stamattina davanti alla scuola Morvillo – Falcone di Brindisi, dove hanno perso la vita Melissa e dove sono rimasti gravemente feriti Veronica e altri 6 giovani studenti è un atto vile e ributtante che ci ha lasciato tutti sgomenti e disorientati.
Un profondo senso di rabbia e nausea mi ha pervaso.
Le vite spezzate dei ragazzi, la scuola. Perché?
Bombe per colpire la Scuola, luogo della cultura e avamposto dello Stato nella lotta alle mafie che proprio nell’ignoranza affondano le proprie insane radici; per colpire i giovani studenti, rappresentanti di una nuova cultura della legalità che ormai si sta sempre più affermando nelle regioni d’Italia storicamente soggiogate dalle mafie e sta creando efficaci anticorpi nei giovani di tutt’Italia, che hanno ben compreso che le mafie proliferano in ogni luogo dove l’illegalità si fa sistema, dove il malaffare viene tollerato, dove la corruzione alimenta la politica, ad ogni livello , dal piccolo comune alle grandi città, anche del nord industrializzato.
Non era mai accaduto, a mia memoria! 
La pista mafiosa non è ancora certa, ma molti elementi conducono a questa conclusione.
Sia o non sia un attentato mafioso, il discorso non cambia, perché le mafie sono ancora attive e presenti e vanno combattute sempre con ogni mezzo.
Lo Stato è peggio della mafia, perché la mafia lascia vivere le proprie vittime che pagano il pizzo – diceva non molto tempo fa Beppe Grillo. Che grande idiozia!
Lo Stato e quindi la Scuola, le forze di Polizia sono quotidianamente impegnate nella lotta alla mafia. Lo Stato non ci uccide.
La mafia sì. La mafia è morte e con la morte degli altri non ci si scherza, caro Grillo.
La mafia però oggi ha decretato la propria morte.
Perché quest’attentato non sarà dimenticato da quei ragazzi che voleva intimidire.
I giovani, a differenza dei vecchi mafiosi, non hanno paura di morire.
I giovani sanno lottare senza risparmiarsi contro l’ingiustizia, l’illegalità, la violenza.
Da oggi la mafia ha  un’altro fortissimo nemico. I giovani, gli studenti, i ragazzi di tutt’Italia.

Lapo Pasquetti
Sinistra Ecologia Libertà Cremona

ARCI: VICINI AI FAMILIARI

L’ARCI Cremona, unitamente a tutta l’ARCI Nazionale, si stringe ai familiari delle vittime della strage di Brindisi.
Il nostro pensiero va innanzitutto a loro, ai familiari di cui condividiamo l’immenso dolore e a cui vogliamo esprimere la vicinanza nostra e di tutta l’Arci. Solidarietà e vicinanza che vogliamo  far sentire anche ai nostri volonatari e dirigenti che con coraggio e dedizione hanno deciso di non interrompere il viaggio della Carovana Antimafie in Puglia e di confermare tutte le iniziative, comprese quelle previste oggi nella città di Brindisi, nonostante già nelle precedenti tappe in territorio pugliese avessero ricevuto preoccupanti intimidazioni.
L’Arci, associazione fondatrice di Libera, è da anni impegnata con la Carovana Antimafie, anche a Cremona, con i campi di lavoro nei luoghi dei beni confiscati alle mafie, con iniziative di informazione ed educazione per la legalità, contro il potere mafioso e la criminalità organizzata.
Non può non colpire il salto di qualità militare delle mafie pugliesi che quest’atto atroce segna.
L’orario di esplosione delle bombe, che coincide con quello di ingresso a scuola, era programmato per la strage. L’Istituto è inoltre vicino alla sede del tribunale e della Cgil.
Né questo terribile attentato, né altre intimidazioni, potranno fermare l’impegno dell’Arci e di tutte le cittadine e i cittadini che si battono per un Paese finalmente liberato dalla criminalità organizzata, dalla violenza, dalla logica del nemico e dalla guerra. Chiunque voi siate, noi non abbiamo paura.

Maurizio Mele
Presidente Comitato Territoriale ARCI CREMONA

I SINDACATI: COSCIENZA CIVILE COLLETTIVA SI RIBELLA A QUESTI ATTENTATI

CGIL, CISL e UIL esprimono lo sdegno di tutti i lavoratori italiani per l’efferato attentato che ha colpito inermi alunne di una scuola di Brindisi. Spetta agli inquirenti accertare la matrice dell’atto criminale. Ma tutti gli elementi fanno propendere, sin da ora, per un attentato di natura mafiosa.
CGIL, CISL e UIL, nell’esprimere vicinanza alle famiglie colpite, condannano duramente l’accaduto e si affidano alle forze investigative affinché autori e colpevoli del vile delitto siano prontamente assicurati alla giustizia.
La coscienza civile collettiva si ribella a questi attentati che vogliono colpire lo Stato e tutti i suoi cittadini. CGIL, CISL e UIL, dunque, si mobilitano organizzando un  sit-in davanti alla Prefettura di Cremona  alle 17,30, nella giornata di mercoledì 23 maggio, anniversario della morte di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e della scorta.

CGIL, CISL E UIL

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Commenti
  • sandra

    Torna la strategia della tensione in concomitanza con un G8 decisivo non solo x le sorti della Grecia. La crudelta’ e l’ efferatezza dell’ attentato di Brindisi sono qualcosa di inedito e di spaventoso. E’ giusto mobilitarsi x isolare e combattere gli autori di questi atti criminali. Ma rimane il timore di un ‘ escalation incontrollabile di atti eversivi e destabilizzanti.

  • Cittadino stanco

    Quando si avverte, anche un pur minimo segno di cambiamento,
    BUUUUUUMMMMMMMMM……a chi giova tutto questo?Proviamo ad immaginare….

  • FRANCESCO BUFFA DESIGNER

    Non credo alla pista mafiosa, anche se tutto semplicisticamente sembra indicare la pista mafiosa, dal nome della scuola a tutta una serie di anniversari e di eventi che porterebbero infatti immediatamente a riconoscere una pista mafiosa. Al di la della possibile mente di un mostro che vorrebbe determinare morte per porre in essere la propria mostruosità, realtà incomprensibile che di fatto disgraziatamente esiste, la pista più credibile è quella politica, pertanto, nelle prossime ore o nei prossimi giorni sono certo che i veri criminali che hanno organizzato tanto orrendo schifo, dietro al quale sono convinti di essere ben nascosti, si presenteranno per raccoglierne i frutti, intesi come consenso popolare che permetterà una criminale affermazione. Questa “strategia della tensione” in Italia non è certamente la prima volta che si presenta con l’intensione di destabilizzare lo stato, di creare confusione, con l’intento di porre al comando dello Stato “certi uomini” che il popolo dovrebbe accettare per sconfiggere questi momenti di paura e di incertezza. Basterà ricordare piazza Fontana, piazza Della Loggia, la stazione di Bologna . . . . e si potrebbe continuare. Il momento storico che stiamo vivendo, è perfetto per manovre così vigliacche, basti pensare alla disoccupazione crescente, a stipendi e pensioni che non consentono di vivere con sicurezza, a tasse vessatorie che producono ogni giorno suicidi e le relative proteste che spaventano chiunque, mentre un gruppo di ricconi giocano al governo, “professori” che non hanno mai riempito un carrello della spesa, che non sanno quanto costa un litro di latte ecc. . . insomma, ci sono tutti gli ingredienti per accogliere l’uomo “forte” che non tarderà a presentarsi all’orizzonte, anche perché l’esito di queste ultime elezioni e il fatto che siamo alla vigilia dei ballottaggi, hanno suggerito a questi criminali di non perdere altro tempo. È solo questione di poco, le menti criminali travestite da agnelli, verranno fuori in tempi brevi, speriamo però che non creino nel frattempo altre vittime e che Dio ci protegga facendo cadere questi criminali in una trappola tesa da quella magistratura che da tempo corre il rischio di essere annientata da quei delinquenti che da tempo la insultano apertamente, tentando di distruggerla . . .