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"Ha camminato vicino alla sua gente" Commozione ai funerali di don Martini, prete cremonese morto nel sisma

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“Don Ivan aveva capito molto bene il mistero della morte e della vita svelati da Cristo” e “come buon testimone di Cristo ha cercato di camminare a fianco della sua gente asciugando lacrime di dolore, rianimando la speranza, dando dignità ai poveri e agli ultimi”. Così il vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina, ha ricordato nella messa esequiale don Ivan Martini, il parroco di Rovereto sul Seccchia morto martedì scorso durante il sisma nella sua chiesa, mentre stava portando in salvo una statua della Madonna. Ad accoglierlo nella chiesa di Quartirolo, periferia di Carpi, il clero diocesano praticamente al completo, il vescovo mons. Cavina e l‘emerito mons. Elio Tinti, il vescovo di Cremona mons. Dante Lafranconi, le autorità, gli scout di Carpi e Rovereto e una folla in lacrime. Don Ivan, ha aggiunto mons. Cavina, “ha recato la buona novella della pace per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore Dio”. “Le comunità nelle quali ha prestato il suo servizio, in particolare la comunità parrocchiale di Rovereto, il carcere e l‘ospedale civile, hanno percepito, senza fatica, la totalità della tua dedizione, la sua vivacità, la sua apertura e disponibilità, unitamene alla sua schiettezza”.

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