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Calcioscommesse, Gegic si dice pronto a costituirsi

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E’ il latitante del calcioscommesse,  Almir Gegic, detto lo zingaro, cittadino slovacco residente a Chiasso in forza all’FC Chiasso in Challange League svizzera. E’ ricercato dal primo giugno 2011 ed è considerato dagli inquirenti uno dei “protagonisti principali” dell’inchiesta. Ora sta pensando di costituirsi. Lo ha rivelato lui stesso in un’intervista alla “Gazzetta dello Sport”: “non si può sempre scappare o rimanere rintanati, ho una bimba di quasi 4 anni”, ha detto. Gegic ha promesso che “molto presto” verrà a Cremona. “Dopo potrò pensare al futuro. Credevo fosse possibile una trattativa con le autorità italiane. Che so: evitare il carcere, ottenere dei domiciliari in cambio di una piena collaborazione. Ora ho capito che dovrò passare dei giorni in una cella. Va bene lo stesso. Voglio raccontare tutto al dottor Di Martino”. Gegic ha affermato di non essere “un boss”: “non comando alcuna organizzazione. Certo, mi piaceva scommettere e cercavo informazioni sulle partite di A e B. I soldi ai giocatori? Non erano mica miei. Ho accompagnato delle persone, facevo da interprete e poi puntavo di tasca mia. Ilievski? Sì, con lui molte volte sono stato in Italia e spesso incontravamo i giocatori per comprare le dritte. Ma non ho mai minacciato nessuno. Tutti ascoltavano ed erano interessati. E quelli che all’inizio ci dicevano no, poi cambiavano idea e richiamavano. Gervasoni ogni sera mi contattava via Skype e mi proponeva partite, nomi di calciatori pronti a vendersi. Le scommesse sono una malattia. E in Italia il virus c’è in tutte le squadre, Serie A compresa. Anzi, ancora non avete visto nulla. Il dottor di Martino è bravo: se continua a indagare arriverà ai pesci grossi”.

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