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"Sull'ex Scac uno schiaffo dalla Giunta" I commercianti ribadiscono il proprio 'no' al nuovo insediamento

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“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Comincia così la nuova polemica dei commercianti sul progetto della Scac, futura area tra via Sesto e via Milano con oltre diecimila metri destinati al commerciale, più della metà di Cremona Po (che è 18.830 metri quadrati) distribuiti in 8 capannoni commerciali. “L’Ascom – scrive in una nota l’associazione di categoria – aveva affidato, qualche settimana fa, la sua contrarietà ad un documento che il sindaco e laGiunta hanno cestinato. Eppure conteneva (ben argomentate) le ragioni di chi ritiene che a Cremona non serva una nuova grande distribuzione e che allo stesso modo sia inutile un nuovo albergo”.

“Il nostro parere – lamenta Alessandra Cattaruzzi, come presidente del Gruppo Confcommercio della categoria – trova conferma nello studio realizzato dal Cersi della Cattolica che spiega, in maniera chiara, come non servano nuovestrutture ricettive ma una politica più attenta a migliorare la promozione che incrementi gli scarsi flussi turistici di oggi. Nel documento si evidenzia anche come il rilascio di altre autorizzazioni rischia di compromettere l’equilibrioprecario e al limite della sostenibilità del settore. Cosa avremmo dovuto produrre di più approfondito?”.

“Accanto agli aspetti più generali non mancavano osservazioni puntuali – dichiara il presidente di Confcommercio Cremona Claudio Pugnoli – A partire dalla richiesta di considerare la riqualificazione della ex Scac come una“superficie di grande distribuzione” e non come otto singoli progetti (tanti sono gli edifici che si riqualificheranno) di “media distribuzione”. In quel caso la competenza sarebbe stata della Regione e non del Comune. Tanto più che ilprogetto è stato concepito e procede, ancora oggi, con una sua unitarietà di fondo”.

“Questa Giunta sta progressivamente spostando i poli di interesse della città. Con sempre maggiori spazi per i centri commerciali si svuota il centro, con tutte le ricadute occupazioni e sociali che sonoinevitabili, e lo si rende meno attrattivo per i residenti ma anche per i turisti. E poi si pensa di decentrare anche le strutture ricettive negando, nei fatti, di voler valorizzare la città, le sue eccellenze, la “qualità della vita” comeelemento caratterizzante di Cremona”.

Uno sguardo di Confcommercio all’irreversibilità di questi processi. “La mancanza di investimenti adeguati per valorizzare il centro – spiega Pugnoli – rischia di accelerarne ulteriormentel’impoverimento. Invece, si dovrebbe pensare alla valorizzazione turistica, alle opportunità legate al Museo del Violino e ai suoi legami con la città (e con i servizi che riesce ad offrire). Si sta commettendo un errore – conclude Pugnoli – e apagare il conto, ancora una volta non saranno solo i commercianti ma tutta la città”.

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Commenti
  • Spartaco

    Sempre e solo a difesa dell’esistente, mai uno slancio innovativo, una corporazione ripiegata su sé stessa, autoreferenziale e mai propositiva.
    L’Ascom, si intende, non la giunta…

    • germana

      si chiamano risposte quattro-stagioni, si usano per non rispondere “mai uno slancio innovativo” “mai propositivo” tacendo che comunque le proposte non condivise non sono ritenute tali ….

      • Spartaco

        “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” è invece un approfondito slancio programmatico…

  • luis

    Ancora grande distribuzione a cremona, ALE’! se ne sentiva proprio il bisogno…………….

  • BARUFFE ASCOMITE

    Siamo alle solite: ingresso vietato. Riprendendo uno slogan di successo della Lega: visto gli indiani? hanno fatto entrare tutti e son finiti nelle riserve.
    Ma gli Ascomiti pian piano si stanno raffinando, nessuno si accorge che non vogliono i megasuper in Cremona e dintorni perché gli rubano i clienti: no, loro mettono sul tavolo uno studio, si trovano da ogni parte, per qualsiasi fine, basta dirglielo prima, che dimostra quanto l’ultimo arrivato, area Scac, sia più che inutile, dannoso. Ai cittadini……
    Molto meglio impiegare le poche energie sui violini, che porterebbero migliaia di turisti in città, pronti a comprare, tra una nota e l’altra, camicie e salsicce.
    Arrivata la bella stagione, che butta noi cremonesi a sciamare per il centro a tutte le ore, gli Ascomiti si troverebbero in difficoltà a piatire parcheggi, soste, viabilità etc, e anche qui dimostrano la loro versatilità, pronta a sfruttare ogni occasione. Tranne quella essenziale, capire perché il cliente passa davanti ai loro negozi, guarda, entra, chiede, e poi va a comprare da un’altra parte: colpa del Comune che non impone l’obbligo di fermarsi e concludere?

    Cremona 10 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Stefano Bocci

    Bravi i commercianti,adesso si accorgono che arriva il centro commerciale all’ex Scac! Uno – due mesi fa,allorché il progetto fu illustrato dai giornali,andavano bene le promesse della Giunta,che avrebbe migliorato il centro con gli oneri di urbanizzazione; qualche panchina in più avrebbe portato clienti a tonnellate? Il rifacimento del manto stradale,pessima idea con pessimo materiale (sembra scelto apposta per scoraggiare i ciclisti,i quali possono anche essere clienti dei negozi del centro,se solo hanno la possibilità di arrivarci!),pensate possa attirare compratori? La Giunta se ne frega,fa solo quello che vuole,cioè cemento e centri commerciali (se no,perché Cremona è stata portata all’avanguardia nella dematerializzazione dei documenti per l’attività edile? Come mai tanta solerzia non c’è verso l’ambiente e verso i negozi che già ci sono e che soffrono?). Abbiamo migliaia di case vuote,ma si continua a costruirne; i negozi chiudono,ma si costruiscono centri commerciali. Arriverà anche la zona Annonaria,altro aborto. Ringraziamo la Giunta.
    P.S. Non è che quella precedente fosse poi tanto meglio.

  • Annamaria Menta

    “L’Ascom (…) aveva affidato, qualche settimana fa, la sua contrarietà ad un documento che il sindaco e la Giunta hanno cestinato (…).”

    Vi sentite forse frustrati perchè ‘rimbalzate’ tra un muro di gomma e l’altro?
    Siete delusi da chi avete contribuito pesantemente ad eleggere?
    Amareggiati perchè i ‘potenti’ (?) non ascoltano le vostre critiche, tantomeno le vostre proposte?

    Benvenuti nel club! Siete o non siete anche voi cittadini? (o adesso si chiamano solo ‘criminali’?)

    p.s. per amore di precisione: non ho contribuito all’elezione di ‘quelli di prima’, figuriamoci se potevo votare per chi non ha MAI fatto lavoro di opposizione quando i passati pseudo governanti facevano qualche cavolata (a parte che non mi riconosco nei ‘valori’ dell’attuale maggioranza: cemento e lottizzazione…)

  • Alessandro Tegagni

    discorso brutta, per questa giunta, il concetto di riqualificazione del patrimonio urbanistico esistente. Decine e centinaia di edifici sfitti in città e se ne vogliono costruire altri. Centri commerciali che spostano il flusso dei clienti fuori dalla città. Pareva brutto fare un passo verso un area verde di forte impatto per la città, magari pensare a piste ciclabili che possano unire cavatigozzi e spinadesco alla città. I commercianti posso solo dire che ora magari hanno capito che anche questa giunta non ascolta e fa gli interessi non dei Cremonesi. Sarà la volta buona che noi tutti possiamo fare una proposta unitaria contro lo spreco? E aiutare la riqualificazione del nostro territorio?