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Cantare Verdi, parte la rassegna 'Voci verdiane'

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Vanta ormai cinquanta edizioni il prestigioso Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”, la storica rassegna che ha tenuto a battesimo il debutto di tanti giovani promesse del mondo della lirica. Chissà se il promotore dell’iniziativa, il tenore Alessandro Ziliani, nativo della cittadina della Bassa parmense che ospita l’evento, avrebbe sperato in un simile successo? Non ne ha avuto il tempo, in quanto scomparso nel 1977, ma certo si può compiacere del favore incontrato dalla manifestazione il Presidente onorario a vita della stessa, il grande tenore Carlo Bergonzi, pure bussetano, che ne è stato l’anima per decenni. Sulla scia del Concorso realizzato per la prima volta tra il 26 e 29 giugno 1961 e allora presenziato da un’ottantina di concorrenti provenienti da tutto il mondo, dall’11 giugno, di fronte a una giuria presieduta dal baritono Leo Nucci, prenderà il via, ancora una volta, la selezione tendente a individuare interpreti in grado di proporre al meglio i capolavori del compositore di Roncole; cantanti che, il 16 giugno (ore 21), si esibiranno in pubblico a Busseto col supporto dell’orchestra della Fondazione Toscanini diretta da Fabrizio Cassi nella splendida cornice della piazza cittadina, ai piedi della Rocca, alla simbolica presenza dello stesso Verdi immortalato in bronzo dallo scultore Luigi Secchi. Il giorno successivo i vincitori saranno di nuovo in palcoscenico nel Cortile d’onore della Rocca Pallavicino (ore 21), accompagnati al pianoforte da Simone Savina.

Dell’evento si sono già occupate le maggiori testate nazionali, prime tra tutte «Classic Voice» con un’ampia intervista a Nucci curata da Alberto Mattioli, corrispondente da Parigi del quotidiano «La Stampa»; quindi «Avvenire», ad opera di Pier Achille Dolfini, e il «Corriere della Sera» con Daniela Zacconi.

Ci si chiederà in che cosa consista lo stile verdiano. Cantare Verdi non richiede le medesime caratteristiche vocali necessarie per altri autori e pure il Cigno di Busseto si è sempre mostrato preciso riguardo alle doti richieste per interpretare le proprie opere. Al proposito lui stesso individuò quale elemento essenziale il rispetto del testo, senza concessioni arbitrarie alle mode del momento, e la massima fedeltà alla cosiddetta «parola scenica». Il Concorso punterà pertanto in tale direzione cercando di individuare e valorizzare soggetti dotati di ampiezza di suono, estensione, timbro e accento idonei alla resa del complesso e quanto mai eterogeneo repertorio verdiano.

I vincitori del Concorso saranno presenti pure a Cremona il 19 giugno, nel cortile Federico II del Palazzo Comunale, per un concerto che inaugurerà la seconda edizione della rassegna “Bel canto sotto le stelle”.

www.vociverdiane.com
Per informazioni e prenotazioni: info@vapensieroviaggi.com

Paola Cirani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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