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Parcheggio "selvaggio" in via del Sale, segnalato da un lettore

INTRALCIO-1

foto Francesco Sessa

Macchine d’intralcio al passaggio di biciclette e di altre autovetture. Segnalata da un lettore in redazione la situazione di ingombro in via del Sale nella mattinata. Nel tratto di strada che costeggia la pista ciclabile, complice il grande afflusso alla manifestazione Sottocanna del Cavec, numerosi automobilisti hanno parcheggiato le proprie auto da una parte e dall’altra della carreggiata, restringendo lo spazio di passaggio e creando qualche disagio.

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  • sono anni e anni che,soprattutto in estate,esiste questo problema!mai visto una multa sulle auto posteggiate sulla carreggiata…ormai è diventata una prassi.io in estate vieterei l ingresso della auto dal Dordoni fino alle colonie padane..purtroppo essendoci esercizi pubblici è quasi impossibile!w la bici!

  • ZANOLLI INSISTE

    Con Gilberto ogni tanto, con Zanolli le risa son lì, frequenti, al sicuro. Basta dargli un’occhiata.
    Un papiro domenicale per il vizio dei privilegi ai politici, ieri in realtà piccino: i pass gratis per portare l’auto fin in piazza del Duomo. E quelli dei giornalisti? e quelli della famiglia regnante?
    Spassoso l’inizio, anche se capisco il motivo, vuol mostrarsi a tutti costi uomo di cultura:
    “Essere come la moglie di Cesare è un dovere per gli amministratori pubblici (e fin qui passi, ogni tanto lo si dice per qualcuno). Non è una novità: lo è dai tempi di Plutarco.”
    E questo non passa. Lo è dai tempi di Cesare. Plutarco l’ha scritto oltre cent’anni dopo. Rinfrescatina, Zanolli, in modo che la prossima cappella la peschi (non alludo al pesce vivo, non abbia timore) da un’altra parte. Cesare è noto per le vittorie in guerra, in politica, e come scrittore. Ma nasce grande avvocato, come tutti i patrizi romani: lui lo era al livello di Cicerone. Beccata la moglie a farsi montare da Clodio in un momento poco adatto, da grande avvocato giudicò non fosse il caso di strepitare, e la difese, negando l’evidenza. Terminata la difesa, fosse stato un normale incidente matrimoniale, ma Clodio era un galoppatore troppo sfrenato per subire un affronto del genere, ci sarebbe passato sopra, invece la rimandò ai genitori.
    Sbertucciato da chi non aspettava altro, era un grande avvocato, trovò la difesa che fu ripetuta fino a Plutarco, che la immortalò nelle sue Vite Parallele: mia moglie è quasi vergine, ma essendo io Cesare lei deve essere al di sopra di ogni sospetto.
    Quando ha bisogno, caro Zanolli, chieda pure……

    Cremona 18 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info