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Occupazioni aree pubbliche, tariffe invariate Si paga entro il 31 agosto

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Il Comune ha confermato le tariffe 2011 del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche permanenti (Cosap) per l’anno 2012. La scadenza per il pagamento del Cosap è prorogata al 31 agosto 2012. Entro questa data il concessionario R.T.I. ICA – ABACO provvederà a recapitare, a tutti gli utenti, i bollettini precompilati per il relativo pagamento, secondo le modalità indicate nella lettera di accompagnamento al bollettino stesso. Per informazioni ci si può rivolgere agli uffici di via Geromini 7 – primo piano – telefono 0372 407310 – dal lunedì al venerdì dalle 08,30 alle 13,30, al mercoledì dalle 08,30 alle 16,30

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Commenti
  • Carlo

    Be potrebbero allo stesso prezzo dare più spazio ai bar ( tipo un 30% in +)
    in cambio di iniziative musicali o altro per attirare ragazzi e persone in centro.

  • Annamaria Menta

    Giusto, per lo stesso prezzo potrebbero dare meno spazio ai bar (tipo un 30% in -) in cambio di più spazio (pubblico) lasciato libero, magari con qualche posto a sedere (pubblico) senza obbligo di consumazione.

    Di ulteriori iniziative musicali (?!) “da bar” non si sente una grossa necessità, le persone hanno sempre circolato in centro anche prima dell’invasione dei plateatici.

    • Carlo

      Ok !! Per poi lamentarci che a cremona non si fa mai niente, è noiosa, che il centro muore, una bella spianata senza bar, senza musica, gli anziani e ricchi abitanti del centro tranquilli in casa a rincoglionirsi davanti al digitale…. tanto che serve uscire quando si ha tutto in una bella scatola colorata!!

      • Annamaria Menta

        Bar (e locali simili) ce ne sono sempre stati, adesso ci sono SOLO bar, almeno in certe zone.

        Quanto alla “bella scatola colorata” che ha “dentro tutto” quindi “che serve uscire?”, ci sono quelli che preferiscono il rincoglionimento ‘da esterno’ al posto di quello ‘casalingo’.
        Personalmente credo che fuori dall’uscio di casa ci siano un sacco di cose da vedere e da fare, trovo triste uscire solo per fare il giro dei locali.

        Comunque i gusti non si discutono, fino a che non diventano prevaricazione e limitazione dei diritti altrui. Come nel caso dei plateatici dilaganti e di quello che viene al seguito (e parlo per esperienza diretta, avendo la ‘fortuna’ di bar e ristoranti vicino casa; per la cronaca, non sono ne’ vecchia ne’ ricca, tanto meno rincoglionita da ‘digitale’).