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Casalmaggiore Festival, concerto barocco al Palazzo di Colorno

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Nel luglio del lontano 1769 Colorno, la piccola Versailles dei Duchi di Parma, ebbe modo di ospitare l’arciduchessa Maria Amalia che, proveniente dall’Austria, giungeva in città per andare in sposa all’infante don Ferdinando di Borbone. Per la serata dell’arrivo, erano stati previsti grandiosi fuochi d’artificio e diversi trattenimenti musicali in giardino. Ma, ahimè, un violento temporale abbattutosi sul territorio rovinò la festa destando sgomento negli organizzatori che da mesi si erano prodigati per l’allestimento della serata.

A distanza di quasi duecentocinquant’anni e con l’auspicio di maggior fortuna, il parco del Palazzo Ducale di Colorno si appresta ora ad ospitare una diversa, ma ci auguriamo maggiormente memorabile, performance realizzata dagli allievi delle masterclasses del Casalmaggiore International Festival, la rassegna iniziata con successo lunedì 9 e che si protrarrà sino al 29 luglio.

La tipologia del concerto barocco costituirà il filo conduttore dell’evento incentrato su tre autori dedicatisi con assiduità a questa forma compositiva.

Come è noto, una delle caratteristiche del genere consiste nella presenza di tre movimenti contrastanti, – generalmente Allegro, Adagio, Allegro – eseguiti da due gruppi di strumenti (il cosiddetto ‘concertino’ e il ‘tutti’) che dialogano tra loro; ed esaustivo di tale modello sarà appunto il primo brano in programma, il Concerto in do minore per oboe ed archi, lavoro attribuito al veneziano Benedetto Marcello, ma probabilmente opera del fratello maggiore Alessandro. La parte solistica vedrà impegnata all’oboe la spagnola Marta Hernandez Santos, giovane iscritta ai corsi del maestro Arnaldo De Felice. A seguire i violinisti Nai Yuan Hu e Soojin Han nello splendido Concerto in re minore per due violini, archi e continuo BWV 1043 di Johann Sebastian Bach, una delle più famose composizioni del grande musicista di Lipsia, utilizzata anche quale colonna sonora di alcuni film e apprezzata soprattutto per il suo incantevole movimento Largo ma non tanto.

La seconda parte vedrà impegnato Giacomo Battarino con il Concerto in Sol minore BWV 1058 sempre di Bach, opera destinata in origine a clavicembalo, archi e continuo e qui proposta al pianoforte. Battarino è un artista ben noto a Casalmaggiore in quanto interviene al Festival sin dal lontano 1998, allora interpellato quale pianista accompagnatore dal compianto Mario delli Ponti, l’indimenticabile direttore artistico associato della manifestazione scomparso nell’agosto del 2010 a pochi giorni dal suo ultimo soggiorno in città.

A conclusione della serata il Concerto per quattro violini in si minore RV 580 di Antonio Vivaldi affidato a «I Musici del Casalmaggiore Festival», gruppo formatosi nell’ambito dei corsi alcuni anni or sono e composto dalle violiniste Lucie Hall, Yena Lee, Agnes Langer e Melody Yuan. Tale noto lavoro saprà certo soddisfare anche il nostro pubblico e coronare la sua fama, dovuta in parte alla trascrizione per quattro clavicembali e orchestra operata da Bach.

In caso di maltempo la manifestazione avrà luogo presso la Sala del Trono della Reggia Ducale.

La presente iniziativa si avvarrà del contributo del Comune di Colorno. Il Festival è realizzato col sostegno di: Distretti Culturali Fondazione Cariplo, Provincia di Cremona, Comune di Casalmaggiore.

Per maggiori informazioni si veda il sito

Paola Cirani

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