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"E' vero, nel Pd c'è un conflitto d'idee duro ma libero e l'autonomia del gruppo dirigente è un valore" "Perri e il Comune sono eterodiretti" Intervista a Marco Pezzoni

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Sopra, da sinistra Pizzetti, Pezzoni e Magnoli

Marco Pezzoni, ex parlamentare Pds, esperto di politica estera ed ex segretario provinciale del partito, è uno dei punti di riferimento culturale e politico del Pd e di diversi movimenti dell’ambientalismo e dell’apertura al mondialismo. CremonaOggi lo ha intervistato sulla situazione del Pd cittadino e sulla governance locale.

Lo scontro che si è aperto nel PD cremonese sull’accordo Tamoil non rischia di trasformarsi in un regolamento di conti in vista delle prossime elezioni politiche nazionali ? E se è così, questo scontro non indebolisce quello che sembra essere il partito più forte a livello locale e nazionale?

“Il confronto che si è aperto sulla Tamoil è certamente molto duro e persino aspro nei toni. Non c’è dubbio che a gran parte dell’opinione pubblica può risultare clamoroso che le posizioni del parlamentare risultino in chiara minoranza all’interno della direzione cittadina del PD. Ma io darei una chiave di lettura meno negativa di quello che sta accadendo. La definirei così: fine delle supplenze e avvio di una totale autonomia del partito che deve essere ed è “partito nuovo”. Se un partito è debole, se una dirigenza è debole la supplenza di chi ha più esperienza e autorevolezza in qualche modo viene giustificata. Così Luciano Pizzetti mi ha sempre spiegato la sua supplenza nelle questioni locali, ben oltre i suoi compiti di segretario regionale, di consigliere regionale e, oggi, di deputato. Con l’elezione di Titta Magnoli a segretario provinciale del PD l’autonomia di pensiero e azione dell’intero gruppo dirigente locale non solo viene riaffermata, ma praticata. Autonomia e critica nei confronti di quell’ideologia del fare, tipica del neoliberismo affaristico degli speculatori dell’edilizia. Autonomia e critica nei confronti dell’appiattimento amministrativo che ha rischiato di condizionare pesantemente una forza che, nelle sue componenti principali, è stata al governo degli Enti Locali per 20 anni. Autonomia nei confronti di quei poteri economici e di quei giornali che pensano di potersi ingerire negli equilibri interni delle forze politiche e che, di fronte ad un sindaco come Perri, sono ben contenti di fare supplenza alla debolezza della sua amministrazione e autocostituirsi come “ cabina di regia” nel suo retrobottega. Del resto quello del rinnovamento del PD era l’obiettivo numero uno della Segreteria Fanti . Con Mauro Fanti, col quale ho collaborato lealmente e intensamente, la novità da costruire era proprio questa: discontinuità con l’esperienza passata, anche quella nostra. Valorizzazione di figure nuove. Una democrazia interna al partito da far crescere senza bisogno di “padrini” e di neo-tribù.

Con Titta Magnoli abbiamo fatto un passo ulteriore in questa direzione. L’autonomia di oggi è il frutto di questo percorso faticoso di rinnovamento che ha visto il contributo di tanti. Questa autonomia non tollera più supplenze perché le vede come ingerenze. Ma questa autonomia innesca anche energie e percorsi nuovi come ha dimostrato la vittoria a Crema di Stefania Bonaldi. Certo azzera in gran parte la gerarchizzazione del passato ma, nello stesso tempo, favorisce una leadership plurale. Se Titta Magnoli, Luciano Pizzetti, Maura Ruggeri, Agostino Alloni, Daniele Burgazzi , Cinzia Fontana, Andrea Virgilio, Matteo Piloni vogliono cooperare nel rispetto pieno delle diverse funzioni, abbiamo come PD provinciale un potenziale di innovazione unico e straordinario.

Vedo che figure importanti come Franco Verdi, Giancarlo Corada, Paolo Bodini e Mauro Bettoni sono disponibili a mettersi al servizio di questo sforzo unitario. Sento che sindaci come Stefania Bonaldi e Claudio Silla sono giustamente gelosi dell’autonomia del loro Comune come istituzione. A Cremona l’autonomia del PD e la sua democrazia interna sono il presupposto indispensabile per poter restituire dignità e autonomia anche al Comune di Cremona, una volta che l’elettorato ci accordasse la sua fiducia. E sono il presupposto indispensabile perché nuove personalità e competenze della società civile scelgano di spendersi accanto a noi nell’impegno politico e amministrativo”.

Quello che sta accadendo nel Pd cremonese è dunque una redistribuzione fisiologica di ruoli? Ma allora perché tanto nervosismo ?

“Intanto una vera redistribuzione di ruoli è il risultato anche di un conflitto libero purchè rispettoso delle regole interne . Il confronto democratico all’interno di un partito che si dice democratico deve a maggior ragione essere trasparente e rispettoso delle differenze, ma ad un certo punto attenersi alle decisioni dei propri organismi. L’istruttoria delle decisioni e le possibili mediazioni sono il frutto dell’intelligenza umana e politica degli attori. Essere dirigenti significa dimostrare queste qualità e quella del rischio “disumanizzazione” è sempre in agguato. L’ambizione è insieme spirito vitale e “brutta bestia”. Bisogna saperla gestire.

Ogni carica elettiva in ogni ruolo è contendibile. Questa è la ricetta numero uno per non creare o consolidare “ caste”. Ma certo l’incertezza del quadro complessivo nazionale non aiuta: ci sarà una nuova legge elettorale ? con quale coalizione ci presenteremo alle prossime elezioni politiche del 2013 ? Si faranno le primarie tra Bersani, Renzi , Vendola, Tabacci o chi altro? Si faranno le primarie anche per i parlamentari ? Continuità o invece introduzione di forti novità rispetto al governo Monti, vista la gravità della crisi economica e sociale e visto l’incerto cammino dell’Europa?

Se devo essere sincero mi pare che le forze politiche nazionali non si siano ancora attrezzate a gestire efficacemente il dopo-Monti . Sembrano alla ricerca di un nuovo ombrello protettivo : chi tornando irresponsabilmente a Berlusconi, chi pensando ad una fase costituente per poi giustificare un Monti-bis o le larghe intese, chi pensando ad un’alternativa dai contorni e dai programmi ancora indefiniti.

Ebbene su tutte queste questione aperte il gruppo dirigente del PD cremonese non mi pare disponibile a farsi travolgere da polemiche distruttive, ma piuttosto interessato a spingere il livello nazionale a scelte coraggiose ma condivise”.

Dunque lavorare per l’alternativa sia a livello locale che a livello nazionale: è questa la scelta strategica del PD?

“Ritengo di sì. A livello nazionale so bene che ci sono settori che hanno timori e incertezze visto che non ci libereremo per anni dal peso del debito pubblico e dalle misure di austerità. Ma la domanda è : scegliamo la soluzione politica che ha dato la Grecia o quella dell’alternanza di governo che ha dato la Francia bocciando Sarkozy e scegliendo Hollande ?

Certo noi in Italia abbiamo scelto la terza via del governo Monti : ma questa formula adesso condiziona e altera il percorso futuro o è piuttosto un passaggio indispensabile e responsabile per poi rigenerare una sana ed europea democrazia dell’alternanza ? L’alternanza, secondo me, richiede più coraggio, più assunzione di responsabilità ; mentre le larghe intese rischiano di deresponsabilizzare i partiti politici a favore della tecnocrazia. Se mettiamo in campo solo tagli sociali e rigore, allora è più funzionale un Governo di larghe intese. Se invece pensiamo a una politica economica anticiclica, a piani straordinari per creare lavoro allora è evidente che serve un governo progressista come in Francia. Nulla vieta poi che le convergenze più ampie per le riforme istituzionali e costituzionali si possano trovare in un’Assemblea costituente diversa da quella parlamentare.

Per quanto riguarda Cremona, mi pare che l’alternativa sia richiesta da gran parte di quelle associazioni cattoliche e laiche che vedono il declino della comunità locale e l’umiliazione di quella cittadinanza attiva che è il sale della democrazia. L’alternativa è poi decisiva proprio per sciogliere il nodo dell’anomalia Perri. Infatti l’anomalia di Perri va analizzata nella sua complessità e non banalizzata riducendola all’immagine del sindaco bonario acchiappaconsensi. Con il suo beneplacito, nel retrobottega del Sindaco si è aperto uno spazio politico-amministrativo che è stato privatizzato e affidato a poteri economici estranei alle istituzioni. Con il risultato che il Comune nelle scelte di fondo si trova eterodiretto. Che in questo spazio parallelo non si esercitano solo operazioni di supplenza ma di vera e propria intermediazione. In cambio il sindaco viene salvato nella propria immagine pubblica .

Per questo è importante che il PD non si faccia irretire da questa stanza dei bottoni così anomala, poco trasparente e peraltro inadeguata. Per questo è fondamentale l’autonomia del PD cremonese e che Titta Magnoli non si faccia tentare da fughe in avanti o avventure parlamentari ma piuttosto lavori sul territorio per costruire con alleanze ampie, forze sociali e intellettuali, quella novità e quella svolta democratica di cui la città ha bisogno”.

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Commenti
  • sandra

    Lucidita’ d’ analisi. Si sarebbe detto un tempo. E probabilmente a livello locale l’ analisi e’ corretta e profonda. Sia quella su Perri, sia quella sul Pd. Non dimentichiamo pero’ che Pezzoni e’ uomo di casta e le sue supplenze forse non sono tutte attendibili. Per esempio il quadro politico nazionale viene raffigurato con clichet gia’ un po’ superati. Perche’ ? Perche’ i numeri dell ‘ economia, quelli veri, raccontano una storia completamente diversa. Una situazione di completo stallo, nella quale crescita e rigore sono avversari. Le larghe intese in una situazione di ” normale” emergenza sarebbero la via piu’ percorribile. Ma purtroppo questo quadro e” troppo ottimistico e superato. Stiamo correndo verso una crisi ” vera ” , della quale persino Pezzoni non ha esperienza. Percio” c’ e’ poco da fare supplenze. Qui c”e” solo da allacciarsi le cinture e prepararsi ad un hard landing. Specialmente chi appartiene a una casta.

  • Tutte le famiglie italiane Marco Pezzoni compreso sanno che cos’era il dopoguerra, la guerra, la crisi, i politici ladri e imbroglioni del pentapartito, le nefandezze infernali dello Stato italiano e la forza dei poteri occulti. Pensi anche solo all’età di Marco Pezzoni. Non ha mai visto una crisi?
    Visti i precedenti (governo Dini, Bicamerale, bozze Boato, governo Maccanico mai fatto, governo tecnico campione di popolarità…) le larghe intese portano male. Ci vorrebbe più legalità, lotta all’evasione fiscale, alla corruzione, scelte di politica industriale, finanziamenti adeguati alle forze dell’ordine, alla magistratura, … Poche cose semplici fatte per bene. Anche dette in italiano. E’ una lingua che si può ancora usare. Non è abolita dal latinorum inglese. La lascio al suo personale mercoledì delle ceneri.

    • sandra

      Cioe” la solita zuppa che e’ andata bene x tutte le stagioni, sin qui. Ma da qui in avanti? Mi spiace, ma la solita litania postcomunista non attacca piu” , neanche il mercoledi’ delle ceneri. E” tempo di cambiamenti tosti , di quelli che fanno male, anche dentro il pd, se non vuole che un giorno o l’ altro la campana suoni anche x i democratici. E non creda di aver visto tutto. C” e’ sempre qualcosa di nuovo e di peggio. E non credo che il latino l’aiutera” a orientarsi meglio. Si adegui.

      • no, Sandra, non sono mai state fatte quelle cose che dicevo e che dicono in tanti. L’equità fiscale è un bel sogno. La legalità è pure un sogno che fa ridere i furbastri. Basta leggere le cronache giudiziarie. Si evolvono, eccome e peggio dei virus. Se la prenda comunque con chi le pare, è uno sfogo che nessuno le nega. Io però sono sono ancora vivo, non sono un post-comunista né un révenant ma un comunista, non uno del Pd, partito che ha uomini e donne capaci, e che merita rispetto, non la solita litania della crisi inventata dai “predatori sociali”, una strana crisi dove alcuni vivono come pascià e altri si suicidano. Vada a vedere gli utili netti delle società quotate in Borsa. Come sono in crisi, vero? E allora? Alcune di quelle aziende licenziano che è uno spettacolo (horror). E allora che crisi è? E’ la crisi della forma della democrazia (per quella che era). Tornando al de quolibet dico che le persone esperte come Marco Pezzoni bisogna tenersele da conto, non dargli dell’uomo di casta (la casta è quella di Berlusconi, Bossi e robaccia varia): non ha fatto cose di cui vergognarsi nella sua vita. Non è un Antonio Verro, che a 23 anni circa incontra Berlusconi appena arrivato da Palermo e viene subito assunto dopo un colloquio di 5 minuti.
        Sobri estote et vigilate.
        Ma visto che lei apprezza le lingue (che io non parlo, non sono così bravo, le leggo e basta) le suggerisco di considerare non le panzane degli economisti, che non ne azzeccano una che è una, ma un quadro di Chirico. S’intitola “Le rêvenant” col circonflesso, da rêve, sogno. Che cos’avrà voluto dirci De Chirico? Lo so che se ne parla solo perché è stato venduto all’asta, fa notizia esclusivamente per i soldi che hanno pagato per esporlo come la Minetti. Da questo punto di vista sarebbe purificatorio conversare con un collettivo autogestito di violinisti zingari indiavolati. Ma non vorrei buttar via il révenant del révenant solo perché l’ha sequestrato un capistalista.
        Tornando al quadro di De Chirico (che trova qui: http://www.arteconomy24.ilsole24ore.com/news/news.php?id=365&t=su-de-chirico-prelazione-del-pompidou) l’uomo che sogna prima o poi potrebbe svegliarsi, ma la porta è già aperta…
        Perché siamo noi i révenants, gli spettri del futuro! E quando ci decideremo a varcare quella porta vi fregheremo per sempre applicando i vostri codici penali!

  • L’OBLIQUO

    Il dettato del compagno Pezzoni Marco a http://www.cremonaoggi.it è un autentico spasso, e per me la gemma è:
    “Se un partito è debole, se una dirigenza è debole, la supplenza di chi ha in qualche modo più esperienza e autorevolezza viene giustificata. Così Luciano Pizzetti mi ha sempre spiegato la sua supplenza nelle questioni locali, ben oltre i suoi compiti di segretario regionale, di consigliere regionale, e, oggi, di deputato. Con l’elezione di Titta Magnoli a segretario provinciale del Pd l’autonomia di pensiero e azione dell’intero gruppo dirigente locale non solo viene riaffermata, ma praticata.”
    Bravo Titta, sei un vero illuminista, lasciamo perdere le azioni, riaffermi e pratichi l’autonomia del pensiero, che in un partito checché ne dicano sempre comunista, è un grande passo avanti!
    Senza trascurare il commosso tributo di riconoscenza al compagno Pizzetti, che per venti anni, novello Titano, s’è messo sulle spalle il lavoro di un’intera dirigenza locale, mal aiutata dal partito, debole, chi sa, forse inesistente….
    Riconoscenza muta cieca e sorda dei vari Fanti, Soregaroli, Virgilio, etc, sputtanati così in pubblico, che ancora lo sostengono!
    Con la piccola falsità, tutta interna, “dell’elezione” di Titta Magnoli, spedito di forza a Cremona, come ognun ben sa, dalla Direzione Centrale, per rimediare i disastri della supplenza Pizzetti!
    Ma poi, compagni Pezzoni e Pizzetti, ispiratore del “dettato”, se nel partito cremonese c’era un tal deserto di capacità, perché aspettare la legnata 2009 per l’invio del “guaritore” Magnoli? Il “guaritore”, giovane amabile, colto, intelligente, già dal 2006 era a Roma segretario di un ministro, quindi le sue capacità, come quelle di Pizzetti, eran ben note alla Direzione Centrale….lui, credo, non avrebbe mai fatto sapere a Corada, dal giornale, che Beluzzi sarebbe stato il sindaco vincente!
    Ma che vogliamo, cari lettori, come tutti i guerrieri della vecchia politica, quella che ci ha sprofondato in un abisso di cui non riusciamo a capire il fondo, e adesso ha la pretesa di essere ancora lì, a spiegarci come se ne esce, il compagno Pezzoni, ricco di pensione, è abilissimo nella consueta parte: accettati a occhi chiusi dieci suoi presupposti, è pronto a farci capire l’undicesimo.
    Così lo scontro su Tamoil è uno scontro di intelligenze, e pari al suo complice Pizzetti si guarda bene dal ricordare il miliardo minimo che serve alla bonifica, il sindaco Pivetti è succube solo dei poteri oscuri e forti, che peraltro ogni tanto spariscono, non esistono, mai esistiti, almeno a Cremona, e se esistessero, sarebbero solo Piva e Arvedi.
    Il dettato non poteva naturalmente evitare qualche buona veduta sui rimedi della crisi nazionale, e soprattutto, annacquato da mille parole, l’invito finale:
    “Per questo è fondamentale che Titta Magnoli non si faccia tentare da fughe in avanti o avventure parlamentari, ma piuttosto lavori sul territorio etc etc.”
    L’autostrada Pizzetti non deve avere caselli che ne ostacolino la viabilità.

    Cremona 14 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • MARIO

      TU CHE SAI TUTTO MI SAI DIRE chi SONO I FREQUENTATORI DEI CUNICOLI DELLA CREMONELLA !!!!!!???????????????

  • MARIO

    Per ora sarei curioso di sapere chi ha fatto politica nei cunicoli della cremonella e con quale scopo:

    qualcuno mi sa dare una idea dei frequentatori delle fogne cittadine ??

  • Pubblico il link di un video che contiene parecchie riflessioni e rispetto alle quali il nostro territorio è ancora molto, molto lontano.

    http://www.youtube.com/watch?v=oktdSO_J3Vc&feature=share

    La politica di cui abbiamo bisogno è quella che non cerca di redistribuire le persone fra incarichi in Comune, Provincia, Parlamento, Partecipate ecc così non si oscurano/illuminano a vicenda. Non è quella che continua a prospettarci che i rifiuti sono uguali ad energia, che la Cremona-Mantova è la strada della conoscenza e della tecnologia, che spenderemo altri 16,5 milioni di euro di soldi pubblici per nuovi alloggi di edilizia pubblica senza pensare ad un piano locale integrato viste le migliaia di immobili sfitti e vuoti, che tutti pare vogliano il polo di Tencara ma il capoluogo progetta la propria area industriale a San Felice….. Come può questa politica essere discontinuità con il passato? Ci stiamo chiedendo perchè si costituiscono ogni giorno associazioni e comitati spontanei di cittadini? Perchè chi decide non fa informazione ai propri cittadini, a volte nemmeno ai propri sindaci, delle scelte. E non definiamoli semplicemente e sommariamente antipolitica, perchè nella maggior parte dei casi i cittadini che ne fanno parte studiano, si documentano, ricercano informazioni, si incontrano, si confrontano, sono affiancati da esperti e tecnici, si preoccupano delle loro comunità, compiono analisi e presentano proposte, soluzioni…cioè fanno politica. Quanta energia intellettuale che si spreca. Allora si cerchi un metodo di confronto e partecipazione efficace, ma volerlo davvero si deve rinunciare alla vecchia politica.

    • EttoreCl

      Volevo solamente aggiungere che ieri sera, domenica, il signor Flaminio Cozzaglio è stato visto parlare allegramente alla Festa dei Compagni, dove, mi dicono, non si va per la bontà delle cibarie ma per altri scopi.
      Ecco perchè “ci” possiamo augurare che entri allegramente nel PD, almeno smette di mettere fortemente in inbarazzo il PDL.
      Uno di meno.
      EttoreCl

      • mario

        FORSE VOLEVA INCONTRARE qualche frequentatore dei cunicoli della cremonella !!

  • MARIO

    Fuori discussione la capacità di analisi, se pure nella forma di una intervista , all’ex parlamentare del Pds.
    Ma la gente dell’attuale Pd ha sempre vissuto gli interventi a gamba tesa del sig. Pizzetti come una autonoma ed improvvida intrusione personalizzata sia nella vita politica della città sia nella gestione collegiale del Pd.
    E’ opportuno quindi ricordare vari passaggi , nel corso degli anni e che lasciano a volte perplessi, almeno nel modo e nella forma, se non nella sostanza.
    – la scelta del candidato sindaco Cacciatori;
    – la scelta di non ricandidare Il Dr Bodini al Senato nel 2008;
    – il lancio del Dr Beluzzi ( fuori tempo e con metodi approssimativi nel campo della comunicazione);
    – la gestione della campagna per Corada che ha lasciato molti dubbi e condotta con poca convinzione : Corada è stato lasciato spesso alla mercé di provocatori verso i quali non ho sentito, salvo errori convinte prese di posizione;
    – l’affiliazione unilaterale alla categoria dei bergamini per quanto riferito alla “paga” ( la categoria gode già di una stima in proprio);
    – aiuti o fiancheggiamenti ( volontari o NO—-ALIAS SOCCORSO ROSSO ) alla vita politica della maggioranza: i casi sono tanti e tutti sanno di che si parla, compresa la soddisfazione esternata alla stampa per l’assunzione di Barborini, già dipendente della provincia( cui prodest ?;
    – in fine ,ma non per finire, la sortita su Tamoil, forse non ben definita o conosciuta , ma bollata dalla linea prevalente del Pd , il cui segretario sembra avere una visione politica sua e condivisa dalla maggioranza nelle sedi dovute; (l’allusione poi ai cunicoli della cremonella ha lasciato irritazione ed amaro in bocca a molte persone impegnate in politica in modo serio, collegiale e trasparente:la caduta di stile è di per sé significativa e non sono necessari commenti );
    – la propensione del sig. Pizzetti a offendere chi non la pensa come lui e la propensione a indagare nell’intimo altrui ( di cui si dimostra esperto).
    – Il tutto salvo errori od omissioni e nel caso mi scuso in anticipo.