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Contratti, nel 2011 le cessazioni crescono più degli avviamenti

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Mercato del lavoro in provincia di Cremona. Arrivano i dati del CRISP (Centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità dell’Università degli Studi di Milano Bicocca). Complessivamente nell’anno osservato le comunicazioni obbligatorie (che i datori di lavoro pubblici e privati devono trasmettere in caso di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro) di competenza di aziende con sede operativa in provincia, ammontano a oltre 108 mila, di cui il 40% è relativo ad avviamenti (oltre 43 mila), il 41% a cessazioni (oltre 44 mila), la quota rimanente, pari al 19%, riguarda proroghe e trasformazioni contrattuali.

I soggetti interessati da avviamenti sono oltre 32 mila e la quota maggiore appartiene al genere maschile con un valore del 55% (oltre 17 mila soggetti); la popolazione giovane è quella maggiormente interessata da avviamenti infatti il 49% degli avviati si trova nella classe di età 20-34 anni, a conferma del fatto che la popolazione giovane è quella maggiormente mobile nel mercato del lavoro.


Rispetto all’anno precedente si assiste ad un aumento di avviamenti del 3,8% (circa 1.5 mila avviamenti in più) e per le cessazioni l’aumento è del 5,1% (oltre 2.1 mila cessazioni in più); anche per proroghe e trasformazioni si osserva una tendenza positiva rispettivamente pari al +22% (oltre 3 mila proroghe in più) e +12%.

Il 74% degli avviamenti nel 2011 è stato effettuato con l’uso di contratti temporanei (Tempo Determinato, Somministrazione, Lavoro a progetto e Altre comunicazioni), mentre nel 2010 la quota percentuale era pari al 73%.

Per quanto riguarda i settori economici si assiste ad un aumento di avviamenti, dal 2010 al 2011, per il settore Industria in senso stretto del +16% (oltre 1.6 mila avviamenti in più), per il Commercio e servizi la crescita è del 2% ed infine per l’Agricoltura è del 9% circa; al contrario per il settore Costruzioni gli avviamenti calano del 21%.

La relazione degli avviamenti con le variabili settore di attività economica e tipologia contrattuale, permette di osservare le differenti modalità di impiego dei contratti all’interno dei diversi settori. Nel Commercio e servizi il 50% degli avviamenti avviene attraverso il contratto a Tempo Determinato, seguito dal contratto a Tempo Indeterminato con un valore percentuale pari al 29%; per l’Industria in senso stretto la quota maggiore appartiene alla tipologia contrattuale Somministrazione con il 52%, a cui seguono le tipologie contrattuali Tempo Determinato e Tempo Indeterminato, con quote rispettivamente pari al 27% e al 14%.

COMPETENZE

Per livello di skill (competenze necessarie per svolgere una determinata professione) la provincia di Cremona si caratterizza complessivamente per una presenza maggiore di figure di medio livello di skill; il 44% degli avviamenti complessivi avviene per il Medium skill level, segue il Low skill level con il 36% ed infine l’High skill level con il 20%. Differenze significative si riscontrano nei settori di attività economica.

Dall’analisi della variabile genere si osserva che il genere femminile mostra una superiorità di tre punti percentuali della quota associata a proroghe contrattuali rispetto al genere maschile (17% rispetto al 14%); al contrario per le cessazioni è il genere maschile che presenta una quota superiore di due punti percentuali rispetto al genere femminile, con il 42% rispetto al 40%. Per avviamenti e trasformazioni la quota presenta il medesimo valore per entrambi i generi.

CITTADINANZA

Per quanto concerne la cittadinanza straniera si registra che le comunicazioni obbligatorie riferite all’anno 2011 ammontano complessivamente a oltre 29 mila unità, di cui il 41% è relativo ad avviamenti (pari a oltre 12 mila), il 42% a cessazioni (pari a oltre 12 mila), la quota rimanente, pari al 18%, riguarda proroghe e trasformazioni contrattuali. La quota maggiore di avviamenti per soggetti stranieri, pari al 41%, è relativa a comunicazioni di avviamento per contratti a Tempo Determinato, a cui segue il Tempo Indeterminato con un valore del 34%; la professione Addetti all’assistenza personale con una quota del 29%, rappresenta la professione per cui viene impiegato maggiormente il Tempo Indeterminato nell’effettuare assunzioni.

PREVISIONI

Dall’applicazione dei modelli previsionali emerge un quadro in calo per il 2012 rispetto al 2011 degli avviamenti del 9% (-3.793 unità in meno), mentre le cessazioni crescono dell’1% (+377 unità in meno), con un saldo complessivo negativo. È importante sottolineare che i dati previsionali osservati per tipologia contrattuale mostrano per i contratti permanenti un calo di avviamenti (nel 2012 rispetto al 2011) del 22% (-2.214 unità) al contrario delle cessazioni che calano del 15% (-1.877 unità), con un saldo negativo pari a -337. Per i contratti temporanei si osserva un calo di avviamenti del 5% (-1.579 unità) e le cessazioni crescono del 7% (+2.254 unità), dando quindi un saldo negativo.

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