Un commento

Caldo e siccità: la campagna brucia, spesso incendi dolosi

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Quotidiani ormai, a Cremona e provincia, gli interventi dei vigili del fuoco che senza sosta corrono a spegnere i numerosi incendi che in queste settimane si sono letteralmente moltiplicati. E soprattutto in campagna è grande allerta. Purtroppo molti dei roghi scoppiati durante questa calda estate sono di natura dolosa: mozziconi di sigarette spenti male e buttati dai finestrini delle auto sulle sterpaglie secche che costeggiano la strada e rifiuti infiammabili abbandonati nelle campagne aride. Risultato: ettari ed ettari di terre  distrutte, alberi in fiamme, aria irrespirabile, anidride carbonica, surriscaldamento.

Intensa la mobilitazione dei vigili del fuoco in territorio cremonese: nella giornata di martedì sono stati domati incendi nei campi di Cremona, Acquanegra Cremonese e Gussola. Anche in quest’ultimo caso a far scoppiare il rogo che ha mandato in fumo due rotoballe è stato un mozzicone di sigaretta lasciato cadere acceso. Stesso copione il giorno precedente, quando le fiamme hanno aggredito 5 mila metri quadrati di campi tra San Felice e San Savino. L’intervento dei pompieri, chiamati da un passante, è durato due ore ed ha evitato che il fuoco arrivasse alle case della zona e anche alla sede stradale.
Solo la scorsa settimana era scoppiato un altro incendio in via Bosco, dove gli uomini della polizia locale hanno sequestrato il terreno, un’aera di circa 750 metri quadrati, oltretutto con vincoli paesaggistici, che si è scoperto veniva sistematicamente utilizzata da ignoti come discarica abusiva.
A fine giugno altri rilevanti interventi a Castelleone e ad Ostiano: nel primo caso il tetto di un intero cascinale è stato completamente devastato dalle fiamme a causa di una scintilla generata dalla posa di un isolante, mentre ad Ostiano il fuoco ha distrutto 600 rotoballe accatastate sotto una struttura prefabbricata, provocando la morte di un vitello. In fiamme pure 50 quintali di sterpaglie in una piazzola ecologica.
Fuoco anche a Piadena, dove è bruciato un campo di frumento a causa di una sigaretta accesa, e nel parco Oglio Nord presso la frazione di Acqualunga, in territorio di Borgo San Giacomo. Le fiamme, di natura dolosa, hanno divorato oltre mezzo ettaro di canneto e di vegetazione. L’allarme resta altissimo.

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Commenti
  • Giovanni Baldesio

    Deghe la culpa alle nutrie che fooma!
    L’e’ culpa sua, sua de luur.
    Sparaghe che se risolv el problema.
    Brao, fa cuse’ che i sold i riva.