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Terremoto, tra i 7 e gli 8 milioni per le chiese cremonesi lesionate In città, S. Omobono e S. Sigismondo

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Saranno necessari tra i sette e gli otto milioni di euro per rimettere in sesto le chiese cremonesi fortemente danneggiate dal terremoto del maggio scorso. Mons. Achille Bonazzi, delegato diocesano per i beni culturali ecclesiastici, ha consegnato alle autorità competenti il quadro definitivo della situazione: «In provincia di Cremona – spiega il sacerdote – ci sono 16 chiese particolarmente lesionate dal terremoto. Di queste 4 sono chiuse: la Trinità di Castelleone, la chiesa di Aspice (Corte de’ Frati), S. Omobono in città e la parrocchiale di Casanova d’Offredi (Cà d’Andrea). In provincia di Mantova gli edifici sacri interessati sono 8 e di questi 3 sono inagibili: Cogozzo, Villa Pasquali e il Carmine di Sabbioneta».

Dove reperire i fondi

Dove reperire i soldi per i lavori di ristrutturazione? «Anzitutto – spiega il delegato diocesano – ci sono i finanziamenti dell’8xmille: su poco più di 1.300.000 di euro che giungono ogni anno da Roma, ben 350.000 devono essere impiegati per i beni culturali. Il Vescovo ha deciso di suddividere tale somma per il 2012 tra Villa Pasquali, Bosco ex Parmigiano e Pizzighettone. Quest’ultima comunità non è stata interessata dal sisma di maggio, ma la parrocchiale ha dei grandi problemi strutturali e occorre intervenire subito».

Poi ci sono i fondi statali: «Grazie all’impegno dell’on. Pizzetti, la Camera dei deputati ha fatto rientrare anche parte della provincia di Cremona tra le zone colpite dal sisma. Ora l’iter passa al Senato e sarà seguito dal roncadellese Boldrini. Se tutto andrà bene e il nostro territorio verrà definitivamente riconosciuto come terremotato si attiverà la Direzione regionale per i beni culturali che chiederà alle Sovrintendenze di fare le stime esatte dei danni. Una volta avuto il quadro completo il governo stanzierà i fondi. Sarà poi la Regione a distribuire i soldi agli enti interessati: o ai Comuni se si tratta di edifici civili o alle diocesi se si tratta di chiese. Intanto è necessario che le amministrazioni locali presentino alla Protezione civile la scheda C2 che informa ufficialmente dei danni subiti».

Dalle prime notizie i Comuni del Cremonese che potranno accedere ai fondi sono sei, di cui quattro (Casalmaggiore, Casteldidone, Corte de’ Frati e Piadena) interessati anche a livello di beni culturali ecclesiastici, cosa che non riguarda invece Robecco d’Oglio e San Danielo Po. Per i comuni del Mantovano, invece, sono coinvolte le località di Commessaggio, Dosolo, Pomponesco e Viadana.

«Comunque occorre capire con esattezza – ha concluso mons. Bonazzi – chi potrà accedere a questi fondi che, al momento, pur a fronte di un aumento dei comuni interessati, non sono però aumentati. In pratica sono cresciute le fette, ma la torta è rimasta grande uguale».

Quadro riassuntivo dei danni alle chiese della diocesi

Chiese inagibili:

1. Castelleone (CR) – chiesa sussidiaria della Ss. Trinità: ampliamento fessurativo e nuove aperture sulla facciata e lato ovest. Stima dei danni: 250.000 euro.

2. Corte de’ Frati (CR) – chiesa di Aspice: caduta laterizi dalle volte.Stima dei danni: 200.000 euro.

3. Cremona – chiesa di S. Omobono: ordinanza dei Vigili del Fuoco in merito alla facciata. Stima dei danni: 100.000 euro.

4. Casanova d’Offredi (Cà d’Andrea – CR) – chiesa di San Bartolomeo: accentuazione delle fessurazioni (anche nella casa parrocchiale).Stima dei danni: 200.000 euro.

5. Sabbioneta (MN) – chiesa della Beata Vergine del Carmine:ribaltamento della facciata con apertura di nuove fessurazioni per ogni campata e altari laterali. Caduta di stucchi e intonaci decorativi.Stima dei danni: 350.000 euro.

6. Villa Pasquali (Sabbioneta – MN) – chiesa parrocchiale:  distacco della facciata con apertura e diffuso ampliamento del quadro fessurativo con caduta di laterizi e intonaci decorati. Stima dei danni: 400.000 euro.

7. Cogozzo (Viadana – MN) – chiesa parrocchiale:  caduta di statue dalla facciata; dissesto del sagrato; formazione di un nuovo quadro fessurativo rispetto al sisma di gennaio 2012 con caduta di laterizi e intonaci decorati; cedimenti differenziati dei pilastri. Stima dei danni: 500.000 euro.

Chiese danneggiate:

1. Corte de’ Frati (CR) – chiesa  parrocchiale: cedimento lato torre campanaria. Stima dei danni: 100.000 euro.

2. Persico (Persico Dosimo – CR) – chiesa parrocchiale:peggioramento quadro fessurativo soprattutto a carico della controfacciata e delle navate laterali. Stima dei danni: 200.000 euro.

3. Cremona – chiesa parrocchiale del Boschetto : nuova fessura nell’arco del presbiterio, lato sinistro. Stima dei danni: 100.000 euro.

4. Cremona – S. Sigismondo: nuove fessure a carico del lato sud. Stima dei danni: 100.000 euro.

5. Bosco ex Parmigiano (Gerre de’ Caprioli – CR) – chiesa parrocchiale: apertura nuovo quadro fessurativo e peggioramento di quello esistente. Stima dei danni: 300.000 euro.

6. Stagno Lombardo (CR) – chiesa parrocchiale: comparsa alcune fessurazioni all’interno; fessurazioni a carico dell’arco del presbiterio e della prima lesena lato nord. Stima dei danni: 250.000 euro.

7. Piadena (CR) – chiesa parrocchiale: distacco di alcuni calcinacci a carico della controfacciata e della prima campata lato ovest. Stima dei danni: 50.000 euro.

8. Motta Baluffi – chiesa parrocchiale (CR): distacco porzione cornice medaglione e peggioramento del quadro fessurativo. Stima dei danni: 100.000 euro.

9. Scandolara Ravara (CR) – chiesa parrocchiale: ampliamento quadro fessurativo con caduta di calcinacci a carico soprattutto della controfacciata e delle cappelle laterali lato sud. Stima dei danni: 100.000 euro.

10. Gussola (CR) – chiesa parrocchiale: ribaltamento facciata lato ovest e quadro fessurativo nella cappella del fonte battesimale. Stima dei danni: 100.000 euro.

11. Casalmaggiore (CR) – Duomo di Santo Stefano: caduta di calcinacci dalla lanterna sopra la cupola, con dissesto delle colonne della lanterna e delle spalle delle finestre con caduta di intonaci e laterizi; alcuni capitelli in arenaria sono staccati dalle colonne in laterizio sottostante. Stima dei danni: 300.000 euro.

12. Casteldidone (CR) – chiesa parrocchiale: ribaltamento porzione tetto della cupola. Stima dei danni: 400.000 euro.

13. Sabbioneta (MN) – chiesa sussidiaria dell’Incoronata: caduta di intonaci e calcinacci dal tiburio. Stima dei danni: 50.000 euro.

14. Pomponesco (MN) – chiesa parrocchiale: distacco della facciata e apertura di nuove fessurazioni all’interno con caduta di intonaci decorativi e in abside fessura verticale da taglio. Stima dei danni: 500.000 euro.

15. Villastrada (Dosolo – MN) – chiesa parrocchiale: riapertura vistosa del quadro fessurativo con cadute diffuse degli stucchi e dell’apparato decorativo (ampliamento del quadro fessurativo delle murature del sottotetto e della facciata della casa parrocchiale, danni stimati per 50.000 euro). Stima dei danni: 120.000 euro.

16. Cavallara (Viadana – MN) – chiesa parrocchiale: caduta stucchi e ampliamento quadro fessurativo. Stima dei danni: 80.000 euro.

17. Dosolo (MN) – chiesa parrocchiale: caduta pinnacoli della facciata e stucchi all’interno e riapertura del quadro fessurativo. Stima dei danni: 65.000 euro.

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Commenti
  • Stefano Bocci

    Va bene che lo Stato aiuti quelle strutture, come oratorii, comunità, ecc, che aiutano la gente proprio fisicamente, oltreché spiritualmente; ma che, in un simile momento di crisi, noi dobbiamo accollarci anche le spese per restaurare le chiese, è una vergogna! Saranno anche belle e preziose, ma in chiesa si va una volta alla settimana, per un’ora! Hanno sempre detto i sacerdoti, inoltre, che si può pregare ovunque, basta che uno ne abbia voglia! Le chiese possono, quindi, aspettare.
    Il Vaticano è uno degli Stati più ricchi al Mondo; dunque, tiri fuori lui i soldi per le sue chiese!
    Ma si sa, comanda CL, e Monti non si sogna neanche di negare qualcosa alla Chiesa!

    • elia

      sono d’accordo e se pensiamo che il prefetto [ che ci azzecca] ha organizzato la raccolta fondi per le chiese lesionate, mi assale un senso di ribrezzo.

  • donato

    Pizzetti si scopre ciellino