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"Qui si gela", "Il treno dopo è un forno" Disagi per i pendolari

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Non c’è pace per i pendolari cremonesi. Se nel periodo estivo viene mitigato il problema del sovraffollamento (qualche lavoratore è in ferie e le università sono chiuse), rimane sui convogli “restaurati” della linea Mantova-Cremona-Milano il disagio dell’aria condizionata. Sono di martedì pomeriggio le ultime lamentele dei pendolari. Il 2661, da Milano alle 18.20 a Cremona 19.26, ha avuto dei problemi con l’aria fredda: “Sto congelando, ci saranno sedici gradi qua dentro”, ha postato sul social network una viaggiatrice. Situazione opposta sul treno successivo, il 2663 da Milano alle 19.15 a Cremona alle 20.18: i pendolari hanno segnalato poche carrozze con aria condizionata funzionante: “Il clima non funziona e l’acqua cade nelle carrozze, con la pelle che ricopre i sedili la situazione è disastrosa”. L’argomento ‘problemi all’aria condizionata’ era stato affrontato nell’incontro del 13 luglio tra i rappresentanti dei pendolari e Trenord. L’azienda aveva assicurato un impegno concreto in questo senso, incassando la cauta soddisfazione di Utp: “Ci diamo una scadenza di 40 giorni, perché abbiamo agosto che è un mese a bassa frequentazione, quindi possono tenere in officina un treno completo a settimana e sistemarli radicalmente tutti”. La prova del nove a settembre. Intanto, l’effetto alternato caldo/freddo continua. Per la gioia dei pendolari rimasti in città.

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