18 Commenti

Furti di bici, in stazione un supermarket E le targhe adesive non decollano

BICI-3

foto Francesco Sessa

“Abito a Casalbuttano, vengo a Cremona col treno e poi uso la bici per arrivare al lavoro. Il bilancio in pochi anni? Cinque bici rubate”. “Spesso si ritrovano le biciclette come la ritrovo io questa mattina: in terra, magari dopo un tentativo di furto andato a vuoto”. Pendolari cremonesi sotto la pensilina della stazione di Cremona, accanto a porta biciclette stracolmi di due ruote. “Mi è capitato ormai tre volte di arrivare da Milano alla sera dopo una giornata di lavoro e di ritrovarmi a piedi perché mi avevano tagliato il lucchetto e portato via la bici”. “La prima volta che ne l’hanno rubata sono andata a sporgere denuncia, mi è stato consigliato di prendermi un motorino, in modo da non dover lasciare la bici in stazione. Le pare una soluzione?”. Nella fioriere accanto allo spazio riservato alle biciclette, sono accumulati cestini e lucchetti tranciati. Un vero e proprio supermarket delle due ruote. Non solo qui. Negli anni, infatti, in città si è passati dal “furto d’uso” (rubare la bici per utilizzarla e poi abbandonarla) a quello per mercato (bande che arrivano col furgone, fanno razzia e portano il bottino in altre città per rivenderlo).
Nell’aprile 2011 l’Assessorato alla Polizia Municipale, Sicurezza e Protezione Civile ha lanciato l’iniziativa ‘Targa la bici’. Un adesivo alfanumerico inamovibile da incollare sulla canna – se qualcuno tenta di toglierlo ne rimane comunque una parte, segno che la bici è stata manomessa. Il kit che costa circa 10 euro e si può acquistare nei rivenditori autorizzati, è collegato ad una banca dati denominata Registro Italiano Bici che consente, attraverso targa, foto e numero di telaio, l’identificazione della bicicletta in caso di ritrovamento a seguito di furto da parte delle forze dell’ordine. Un’iniziativa già sperimentata in altre città (Mantova, Brescia, Lodi e Codogno) che ha dato buoni risultati facendo passare la percentuale di biciclette recuperate attraverso questo sistema dal 2% al 72%. E a Cremona? Pochissimi hanno aderito. Parola dei nove negozi convenzionati (Cicli Priori, Ciclofficina in stazione, Denti Francesco, FIAB Biciclettando, GFA Aimi F. & G., Michele Cicli, Soldi Andrea, Spaccabici, Velo Moto): “Poca gente chiede le targhe perché non è a conoscenza di questo sistema. Ed è scettica quando la incentiviamo in caso di acquisti di biciclette. L’iniziativa è stata poco pubblicizzata”. Il risultato? Furti in aumento e soprattutto ritrovamenti in diminuzione. Se una persona sporge denuncia, ma non ha a disposizione la foto della bici rubata, infatti, diventa quasi impossibile – in caso di ritrovamento – risalire al proprietario. E allora viene depositata agli oggetti smarriti e dopo un anno – se nessuno la reclama – viene venduta all’asta.

Galleria fotografica di Francesco Sessa

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Giovanni Baldesio

    Giusto per sapere…
    Nei 23 milioni di euro calcolati e riportati nell’altra notizia sono compresi anche i valori mobili di cose portate per quasi tutti i punti cardinali da quelli che chiamiamo “nuovi italiani” ma che poi VANNO A CASA?
    Questi qui hanno auto station wagon e furgoni, hanno inventato il pulman con il carrettino perche’ si portano via un sacco di roba.
    Molti del Maghreb fanno i finti rottamai, tutto esentasse ed esenlegge circa le norme di Ecologia e arrotondano l arottameria con appropriazioni proletarie benedette dal Profeta basta che si rubi all’infedele. una sorta di Robin Hood transreligioso, insomma.

    E come al solito controlli nessuno.
    Per la cronaca si e’ sparsa la voce, in citta’, che il comune fornisce i soldi per il viaggio della famiglia nei luoghi di origine, spesa sui 1500 euro ai disperati che non fanno niente ma vengono mantenuti dal comune stesso con l’obbligo di lavori socialmente utili che sono un paio di tagli d’erba al mese.
    Sarebbe interessante sapere se la notizia e’ vera’ o e’ controinformazione atta a foemntare l’odio razziale: a me il comune fa pagare gli spostamenti, mica li paga.
    Una base di verit’a sembra esserci, visto che il buono viaggio sarebbe fornito SOLO un anno si e uno noto. Viaggio su un furgone pieno di bici… sa, la’ ci si muove in bici che non si devono inquinare quei bei luoghi.

    Il cambio d’olio al furgone?
    Lo abbiamo fatto a Cremona, 4 litri di olio al supermercato 15 euro, buttare l’olio esausto nel tombino e devastare tutto non ha prezzo.

  • lara

    In stazione la situazione e’ allucinante!

  • giudy corliano

    INVITEREI AD ANDARE A VEDERE ALLA CASA DELL’ACCOGLIENZA………LI’ ADDIRITTURA C’E’ UN ANGOLO ,OVVIAMENTE APPROVATO DAL SACERDOTE,DOVE SMONTANO LE BICI X CAMUFFARLE O X VENDERNE I PEZZI.
    SE CHIEDETE AL PRETE,DOPO AVERR RICONOSCIUTO LA BICICLETTA VI RISPONDERA’:EVIDENTEMENTE L’HANNO RUBATA XCHE’ SERVIVA….MA UNO DEI COMANDAMENTI NON DICE:NN RUBARE?????????????E’ UNO SCHIFO……PAGHIAMOGLIELO IL BIGLIETTO A STE……S…….MA DI SOLO ANDATA……..

    • Andre

      Scrivendo cose non vere si rischia una bella denuncia

    • Il vecchio

      Bella accoglienza…a badilate vanno presi

  • volete ritrovare la vostra bici rubata?non volete cercarla per mare e monti(NON MARIO!)?bè,venite a farvi un giro nel prestigioso quartiere Po!controllare le varie cancellate dei condomini(li riconoscete dalle bellissime ed estetiche parabole!)lì,potreste ritrovare la vostra bella 2 ruote!a buon intenditor,poche parole!

  • confermo,la condizione esterna della stazione,nei luoghi del parhceggio bici,è indecente…da anni!cosa aspettta il comune a pulire tutto quel casino?o costa troppo!

  • claudio

    Sono del Registro Italiano Bici, il registro nazionale dove sono registrate le bici targate, anche quelle di Cremona.
    I dati di Cremona sono i seguenti:
    N. bici registrate in un anno circa: 625
    N. di furti: 12
    N. di recuperi: 7
    % di furti= 1,9%, mentre la media furti delle bici anonime è circa del 16%
    % di ritrovamenti= 58%, mentre la media delle bici anonime è circa dello 0,6%.
    Purtroppo il sistema di targatura e troppo poco diffuso.
    Claudio

  • bè,tu claudio penso sei informato,visto che fai parte di quel registro..ma quanti poi non denunciato il furto della bici?penso la maggioranza.perchè se vai dai carabinieri o dai vigili a dire che ti hanno rubato la bici,prima si fanno una risata e subito dopo allargano le braccia!con quel che hanno da fare,figurati se si mettono a cercare le bici rubate.anche perchè ora le rubano,riempiono furgoncini e camion e le portano all est..uno è fortunato se la trova girando per la città,con i mezzi e la propria vista..se no addio bici!

    • claudio

      Hai ragione. Nel caso di bici anonime, meno del 20% ne denuncia il furto. Delle bici registrate però quasi la totalità la denuncia in quanto essendo targata sa di aver maggiori probabilità di ritrovarla.
      Oggi è possibile contrastare efficacemente il furto delle bici. Ma la targa non basta. Serve anche un buon antifurto (non meno di 30 euro). Serve anche una buona rastrelliera di aggabcio. E nei posti caldi come le stazioni servono delle gabbie protette (come fatto a Modena). E serve anche un minimo di controllo da parte delle Forze dell’Ordine, che però vanno aiutate identificando la bici (se la bici è anonima, chi decide chi è il proprietario?).
      Claudio

  • Il vecchio

    I vigili, quegli inutili parassiti, non possono vigilare queste cose???? Nooooo loro sono a far le multe in tangenziale, le merdine.

    Basta una telecamera o due puntata sul parcheggio. Costo 500 euro e buonanotte.

  • Gigetto

    Il parcheggio della stazione andrebbe monitorato con una serie di telecamere nascoste nelle tettoie e che inquadrino anche la strada in modo da vedere la targa del furgone che raccatta le bici…dal lato opposto abbiamo anche l’edificio che ospita la Polfer e potrebbero anche loro installare la vidoesorveglianza….i politici della sinistra hanno speso milioni per rifare la piazza della stazione ma ai pendolari non ci hanno pensato se non installando questi reggibici in acciaio studiati da qualche architetto di avanguardia ma poco funzionali…tettoie colorate e dalle forme tondeggianti…faretti che non vanno…
    ILLUMINARE LA ZONA…VIDEOCAMERE VERE NASCOSTE E FINTE IN VISTA…NON SERVONO CONSULENZE E ARCHITETTI DI GRIDO…BASTA LA BUONA VOLONTA’ E LA VOGLIA DI RISOLVERE I PROBLEMI!!!!

    • Giovanni Baldesio

      Noto con piacere che qualcuno comincia ad esternare la critica sugli scempi fatti a Cremona nei 20 anni di amministrazione comunista. Non e’ che adesso stiano facendo meglio, anzi sembrano in continuita’ con prima, ma quei vent’anni pesano, eccome. E la guardia deve rimanere alta perche QUELLI vogliono tornare. Hanno realizzato che la gente e’ scema, ha la memoria corta, crede alle loro chiacchiere dette in filosofia.
      La Stazione.
      Una risorsa di Cremona, i lavoratori, gli impiegati, gli studenti universitari in trasferta e poi lavoratori e studenti medi che arrivavano e la sera, ora di cena, le macchine che raccoglievano quelli dei ritorni, ritorni a casa.
      Hanno voluto riqualificare… riqualificare che? Spostare, spostare Garibaldi… AbbiAMO speso soldi per spostare Garibaldi. E la pensilina, stupida pensilina. Era una Stazione, vivibile e aperta, e’ uno scempio. Inutile.

      Per le telecamere, io dico a che pro?
      Il problema non e’ prendere i responsabili, perche’ tanto non sono perseguibili. Chi va in galera per un furto di biciclette. Dalla galera escono rapinatori, stupratori, assassini perche’ le galere sono sovraffollate, volete mettere in galera un ladro di biciclette?
      E’ follia.
      E poi… in centro ci sono le telecamere: han mai preso l’avvelenatore di cani? NO!
      Han mai preso gli imbrattatori dei muri che tra l’altro si firmano Centro Sociale Dordoni occupante uno stabile a prezzo di favore? NO!
      Al Bodri la zona e’ sorvegliata? Han preso lo stermionatore di animali? NO!
      Lo prenderanno? NOOOOOOO!
      Spendiamo un sacco di soldi per identificare uno, ammesso di riuscirci, che’ i furgoni sono intestati a prestanomi, non pagano assicurazioni, non fanno revisioni, fanno cambi d’olio che vanno nei tombini e poi il PRESUNTO ladro M.H.A, sul giornale, presunto perche’ si deve aspettare tre gradi di giudizio, vien denunciato. A piede libero.
      Il tipo, che non e’ radicato a Cremona, finche’ drena risorse in santa pace sta qua, poi, con comodo si trasferisce a … dove?, dove vuole!, Cuneo e ricomincia, tra la stima, dovuta per educazione, dei vicini di casa (Ah, e’ il comune di Cuneo che gli da’ la casa, POVERINO,mentre in quella che e’ rimasta a Cremona viene ad abitare il cugino M.M. che rileva l’attivita di ladro).
      Una volta, nell’epoca da cui provengo, l’onorabilita’ veniva tramandata in famiglia, alla prima cretinata, nome e cognome sul giornale, la famiglia perdeva punti, credibilita’, onore.
      Ma adesso?
      E poi?
      Se questi non rubano le biciclette, come vivono?
      i soldi della Caritas? dei Servizi Sociali del Comune? Ma chi li tira fuori?
      Se proteggete le bici, questi vi vengono in casa, non l’avete capito?
      E’ come avere in giardino un cane da guardia e non voler dargli da mangiare per farlo aggressivo … prima o poi si dovra’ uscire da casa!

      • Gigetto

        La tua analisi dello stato sociale e della giustizia in Italia è purtroppo veritiero.
        Solo una cosa che ho visto a Brescia e che costa al pendolare dai 2,5 € a 10 € al mese ma almeno è sicuro di ritrovare la bici e tutta intera.
        Un parcheggio a due piani per un totale di 570 bici.
        Sul sito si vede qualcosa ma se passate da Brescia andate a vederlo.
        http://www.bresciamobilita.it/2010/09/parcheggio-e-noleggio-bici/
        (invece che andare a Barcellona a vedere la Rambla o progettare la galleria sotto al cimitero ed alla ferrovia, andavano qua a due passi a vedere il parking delle bici i ns. politici)

      • Luca

        Scusa Giovanni ma cosa si dovrebbe fare a questa gente che ruba le bici? Dirgli che non lo devono fare? Dargli un’ennesima opportunità? Dargli “la condizionale”? La gente è stufa e arcistufa. Te lo dico io, qualcuno beccherà il ladruncolo dopo che gli hanno rubato 3 bici e lo ammazza di botte e fa BENEEEEEE! Perchè è l’unico linguaggio che conoscono, stangate e stangate….

        • Giovanni Baldesio

          Me lo chiedi veramente?
          Sei proprio sicuro di chiedermi cosa farei?
          No, perche’ a volte mi spavento anch’io dei miei pensieri.
          Comunque, me lo hai chiesto.
          Prendo il ladro di biciclette, dunque classificazione “ladro” e niente galera.
          Al soggetto viene tatuata la parola LADRO su una chiappa, facilmente nascondibile anche al mare, con un paio di slip. non potra’ fare il nudusta, ma non mi sembra di violare le liberta’ fondamentali dell’uomo.
          Il tipo devo ovviamente scontare, in ossequio al Beccaria (era Beccaria anche la figlia ma faceva Becco il Manzoni, povero lui) deve essere restituito migliorato alla societa’. dunque riapro tutte le caserme chiuse e i tipi, rei di reati cosiddetti minori, fanno vita di caserma, tipo sveglia lle 6.00 alle 7.00 al lavoro per la collettivita’ e cosi’ fino alle 7 di sera. Ho scritto lavoro,intendo lavoro-lavoro, mica il finto lavoro socialmente utile che si unsa adesso.
          Dopo una pena equa, il tipo e’ libero. Tutta la pena, niente sconti, del resto manco fa la galera, anzi respira aria buona, di campagna, di montagna o anche mare, basta ci sia da lavorare. Fa una vita molto sana, lontano dai vizi. Dopo il lavoro: libri e film a volonta’, anche il dibattito dopo il film o il libro, gli lascio. Vitto buono e abbondante: vegetariano.
          Alla riconquistata della liberta’ festa ma niente aiuti, se la cavi da solo e mostri carattere.
          Per la recidiva, secondo tatuaggio: LADRO viene tatuato sull’avambraccio: se nel futuro vuole nasconderlo e’ condannato a portare le maniche lunghe a vita.
          Riparte il ciclo di lavoro, affiancato da corsi di Storia dove insegnanti gli fanno apprendere la Storia dell’uomo, i suoi trionfi i suoi fallimenti. Le cose belle le cose brutte. Naturalmente dopo il lavoro che deve alla Societa’.
          Si spera che cosi’, il tipo, sia recuperato alla Societa’.
          Se dovesse delinquere di nuovo, il tatuaggio sarebbe stavolta in fronte, LADRO sulla fronte, il ciclo della pena sarebbe in galera, solo libri, libri a volonta’ e l’avviso che la volta successiva sarebbe destinato al plotone di esecuzione.
          La Societa’ ha cercato di cambiarlo, si rende conto che e’ inutile, accetta il fallimento e il rimorso, il dolore, l’inferno, per quello che e’!

          Per dimostrare che sono umano, molto piu’ di chi tollera le carceri di oggi, scrivo che le Case Circondariali attuali, con il loro affollamento e la promiscuita’ e la violenza che sono la VERA vergogna dell’Uomo, sarebbero di fatto spianate: nessuna costruzione puo’ restare in piedi a simbolo di cio’ che si e’ infamemente tollerato. A ricordo di cio’.
          Le nuove carceri per recidivi e colpevoli di reati gravi sarebbero tutte celle ad un posto con bagno, Wc e doccia, branda comoda. scrivania, biblioteca comune ma fornita, cortile o giardino, o orto (ascelta) molto piccolo ma a disposizione del detenuto.
          Vitto di qualita’ anche se molto semplice: primo, secondo contorno e frutta, pane quotidiano, pasto naturalmente vegetariano.

          Me lo hai chiesto tu! Sei pentito?

          • Luca

            Son pentito di aver letto tutto. Bastava scrivere: galera senza indulti o sconti.

  • Stefano Bocci

    Si, targare la bicicletta serve.
    Concordo con Giovanni Baldesio, il rifacimento della piazza della stazione è stato uno scempio; ma Corada voleva passare alla storia! Per non parlare degli autobus, una volta comodi, davanti alla stazione, adesso spostati a casa del diavolo. Grazie, Corada. La chicca sono quegli orrendi poggia biciclette, progettati da qualche demente, ma, che è peggio, scelti dai nostri ex amministratori, forse più dementi del progettante; grazie a loro anche per questo.
    Finisco: ci son volute le telecamere per beccare il 14enne; e la Polfer che ci sta a fare in stazione? A bere il caffè al bar?