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In classe tablet e lavagne multimediali Otto scuole di Cremona ammesse al finanziamento di 'Generazione Web'

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Saranno classi digitali. Addio alla carta e ai classici libri di testo, in alcune scuole della città c’è posto per tablet, ereader, notebook e lavagne interattive multimediali. Una rivoluzione tecnologica che coinvolgerà nell’anno scolastico 2012/2013 studenti e professori iscritti al primo e terzo anno di 280 scuole superiori in tutta la Lombardia che hanno partecipato al progetto Generazione Web. Un bando da 8,7 milioni di euro messi a disposizione da Ministero dell’Istruzione (4,7milioni) e dalla Regione (4 milioni) per le classi disposte a passare ai libri di testo digitali.
Otto le scuole cremonesi che hanno presentato progetti ammessi al finanziamento: l’Istituto Stanga (31 mila euro), Liceo Artistico Munari (98.400), Istituto Janello Torriani (23.600), Liceo Classico Vida (7.920) e Liceo Scientifico Vida (7.720), Einaudi (50 mila), Liceo Scientifico Aselli (29.850), Liceo Linguistico Beata Vergine (16 mila) e Istituto Beltrami (10 mila).
Per ogni classe coinvolta le scuole riceveranno una dote tecnologica che varia fra gli 8mila e 8.500 euro: 1.750 serviranno per l’acquisto delle lavagne interattive multimediali. Per ogni studente iscritto, invece, sono previsti 250 euro da spendere per tavolette o pc portatili che verranno concessi in uso agli alunni, dove verranno caricati i testi su cui studiare.

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Commenti
  • Giovanni Baldesio

    Tra le scuole nominate non compare il Liceo Classico Manin, la ex scuola di Pasolini, l’eccelenza, quella con una percentuale di Rampolli della tradizione di Potere Cremonese vicina al 100% e con una percentuale di successo dei suoi studenti, non successo scolastico ma successo politico, vicina al 100%.
    Se il Manin non partecipa non c’e’ bisogno di “provare” : si sa gia’ che e’ una cHta.

    Voler sostituire i libri VERI con i libri finti, quelli elettronici, immateriali, e’ invece un ABOMINIO.
    Tutto sommato non siamo molto diversi dalle povere pecore sulla cronaca di qualche giorno fa… ci portano a giocare su bordo di un burrone, un po’ di chiasso… e noi andiamo giu’, sempre piu’ giu’ a schiantarci al suolo mentre il pastore, per me, becca i soldi dell’assicurazione.

    Ps: X agosto non e’ solo una data. Filare a rileggere Pascoli. dovere.

  • Francesco Capelletti

    Si dicevano le stesse cose quando Gutemberg inventò la stampa a caratteri mobili… Oggi come allora non interessano la diffusione della conoscenza, ma lo strumento. Oggi come allora si confonde il fine con il mezzo. Per gli amanti della tradizione, come vedete, nulla è cambiato; possono continuare a dormire sonni tranquilli! Intanto il mondo va avanti… per fortuna.

  • Mauri

    A parte le illusioni di chi pensa che le scuole che hanno sfornato pensatori o burocrati siano ancora uguali ad allora , i tempi cambiano e bisogna aggiornarsi e gli strumenti al giorno d’oggi sono informatici…e proprio qui sta il problema..l’ignoranza informatica del 90 % degli insegnanti..a causa dei taglu statali l’età media degli insegnanti è molto alta e viene da “epoche” diverse …temo molto che i problemi verranno più da parte dell’apparato scolastico che dagli studenti.

  • Teresa

    Utilizzare tablet e lavagne multimediali non significa necessariamente abbassare la qualità degli insegnamenti. Il problema non sta nel mezzo, ma nei contenuti. Una scuola interattiva non è una scuola ‘vuota’, non siamo ottusi. L’impoverimento dell’insegnamento e quello dell’apprendimento (non necessariamente in questo ordine) è avvenuto molto prima dei tablet che, con il dovuto spessore, potrebbero invece contribuire a rilanciarlo e a renderlo più accattivante!

  • Dani

    Sono d’accordo con buona parte dei commenti di Mauri e di Teresa.
    Aggiungo una riflessione: avete provato a leggere un libro su un PC? Temo che questa innovazione possa soprattutto fare la “fortuna” di oculisti ed ottici.

    • Attilio Regolo detto Gandhi

      Avete mai provato a studiare documenti dallo schermo di un PC?
      è da tempo che all’università si distibuiscono dispense online, ma per studiarle le stampiamo.
      così si sfogliano, si sottolineano e si salta da una pagina all’altra.
      Anche la memoria visiva nel contesto del libro cartaceo ha la sua importanza.
      Provare per credere.
      Una prova che costa però 8 milioni di euro e un po’ cara.

      Ci sono anche i problemi di furti tra ragazzini poco educati e la questione della dispersività di un tale mezzo, con musica, video, collegamento ad internet
      Questo in fondo è il problema minore.

      Saluti a tutti
      Attilio

    • Andrea

      Io non posseggo né tablet né ebook e anche io quando devo studiare un documento pdf o word, spesso lo stampo proprio per toccarlo con mano, pasticciarlo, personalizzarlo, sentirlo mio e quindi apprenderlo meglio. E poi a stare davanti al pc pure a me verrebbe una testa e due occhi “così”.
      So però che adesso i nuovi ebook hanno dei display con una tecnologia “a getto d’inchiostro” in modo da non affaticare la vista, senza riflessi. Inoltre ci sono sempre più software che permettono di scrivere, sottolineare, evidenziare anche sui pdf. Se gli apparecchi che verranno utilizzati saranno così, penso che potrà essere un passo avanti tecnologico interessante.

  • Maurizio

    il rumore della carta….. l’odore delle pagine ….. i fogli incollati …. il sottolineare con il blu e con il rosso …… il peso dei libri…. l’impegno di prepararsi i libri del giorno dopo ….. Stiamo perdendo le cose nostrane della scuola …… !

  • Davide

    Tutte le piante che non vengono tagliate… Tutte le schiene dei ragazzi che non vengono caricate da chili di libri… La comodità di avere tutti i libri in un solo dispositivo da 170 grammi (parlo del lettore di e-book, che non da fastidio alla vista, provatene uno) che ha la possibilità di evidenziare, annotare (basta matite, evidenziatori etc.) etc., ha già compreso dizionari (tra cui quello di italiano), i prezzi degli ebook sono piu bassi di quelli di carta, gli ebook, una volta prodotti, ci sono subito, non c’è bisogno di prenotarli e aspettare che arrivino etc.
    Passare alle nuove tecnologie (quelle giuste) non è un male!
    Leggere al PC o sui tablet spacca la vista, sui lettori di e-book no!
    Ovviamente anche questi lettori hanno dei punti a sfavore, ma è meglio passare a questa tecnologia e alla svelta.

  • andre97

    ma la norma verra applicata solo nelle scuole partecipanti o in tutta italia ?????????”’