5 Commenti

Riqualificazione Colonie Padane, flop Il Comune: 'Speriamo in un mecenate'

colonie-padane

Il vicesindaco Malvezzi

Sono scaduti i tre mesi di tempo dati dal Comune al privato per la riformulazione del piano di recupero delle Colonie Padane: nessuna risposta è arrivata. Buco nell’acqua, dopo il rifiuto del primo progetto, legato alla prevista installazione di slot machine. “Rimaniamo aperti ad altre proposte”, ha affermato il vicesindaco Carlo Malvezzi. Per l’Amministrazione risulta economicamente impossibile sostenere la riqualificazione, ha aggiunto. Indispensabile l’intervento di qualche privato: “Speriamo si faccia avanti qualche mecenate, come già accaduto per altre aree di Cremona”. Si parla, tra le altre cose, di un nuovo camping e di un ristorante; nelle intenzioni stimolo anche per un turismo di stampo europeo, così come per quello fluviale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Giovanni Baldesio

    Primo.
    Il posto e’ mio.
    Se restituite tuti i beni della Cremona Fascista, quelli sperperati, quelli distrutti, quelli umiliati, Colonie Padane, EX Colonie Farinacci in testa, mi assumo la responsabilita’ della salvaguardia, del ripristino e di far tornare quelle strutture alla grandezza a cui erano state destinate.
    Altro che macchinette mangiasoldi. Sembra non siate capaci di altro.
    Vergogna.

    Ma la cittadinanza, almeno l’elite non compromessa con il potere e quella a cui hanno lasciato un po’ di materia grigia e libero arbitrio non si accorge della differenza tra ALLORA e OGGI?
    Il Comune deve umiliarsi, vendersi ai privati, loro che hanno sperperato un patrimonio di Storia inestimabile.

  • danilo

    Da Baldani in giu’ . Si potrebbe intitolare così l’epopea delle Colonie Padane. Semplicemente pazzesco : una risorsa meravigliosa, un parco con i fiocchi gettato nella spazzatura ! E Cremona sarebbe la città rivierasca del Po che si propone come capitale delle province del Po ? Con queste credenziali ? Anche se ottuagenario, propongo il ritorno di Zaffanella sindaco. Almeno lui aveva idee , progetti e capacità.
    Dal Coloniale agli Ostelli mancati ai soldi sprecati , stiamo vivendo un incubo collettivo. Amministratori che non sanno gestire le risorse che Cremona ha a disposizione. E il Parco delle Colonie Padane potrebbe essere una delle risorse più grandi….

  • chi visse sperando,morì…
    è una vergogna che un posto del genere,che altre città ci incidierebbero essendo vicino al fiume ed in un polmone verde,stia andando a putt..da ormai 30 anni!si son buttati via soldi per rifare strade di pregio che alla gente non gne ne può fregar di meno,e si lascia marcire un posto che sarebbe da attrazione x cremonesi e non..
    si,si,aspettate un mecenate..io aspetto il prox che camminerà sulle acque!

  • Remo

    Salve!
    I commenti che precedono il mio sono molto polemici e ahimè non a torto.

    Vedere lo stato in cui versano le Colonie Padane è un tuffo al cuore ed angosciante è la condizione di degrado dell’area circostante che causa la scarsa frequenza di bambini e giovani.

    Cercare le responsabilità, addossarsi le colpe è forse uno sport che non abbiamo più diritto di praticare.
    Bisogna proporre soluzioni senza cercarne di precostituite e facili.

    Chiedo agli Ammiistratori che certo seguono la Stampa Locale e mi leggono se è praticabile la seguente proposta che vado ad illustrare e che permetterebbe alla Colonie Padane di rimanere in disponibilità della colletività senza squalificanti gigaposter pubblicitari.

    Il Comune dovrebbe distaccare un paio di Geometri per la sovrintendenza dei lavori e la garanzia delle norme sul lavoro oltre alle attrezzature necessarie ed i materiali da impiegare.
    È un costo che spero sostenibile per le casse asfittiche del Comune.

    I cittadini volonterosi e aperti alla causa comune offrono, a titolo che preciso poi, il loro lavoro per il ripristino delle Colonie Padane in condizioni accettabili.
    Il lavoro non verrebbe retribuito, eliminando così, tutta la parte fiscale amministrativa, ma in analogia alla Banca del Tempo, verrebbero rilasciati dal Comune dei voucher del tipo 1 ora = 5 euro, anche dipendenti dalla qualità del lavoro, che il cittadino volonteroso puo’ spendere in parcheggi, accesso ZTL, ma anche pagamento contravvenzioni, TARSU e altri tributi.
    I collaboratori più assidui, pensionati ecc., potrebbero anche avere altre forme di gratificazione.

    La prossima estate…
    Il salone del primo piano delle Colonie Padane troverebbe facilmente impiego: concerti di musica, conferenze, esposizioni di arte.
    Sotto un punto ristoro molto sobrio e magari un Centro Servizi per i Po (noleggio barche leggere, attrezzature per i bimbi)
    La manutenzione del giardino assidua e la sua sorveglianza lo renderebbero utile ai giovani.

    Cordiali saluti.
    Se domani non sapete che fare, andate a visitare un museo, ce ne sono tanti!

  • patrizia

    I privati rubano, i privati servono, i privati salvano. Ma i mega dirigenti comunali da migliaia di euro al mese di stipendio non sanno inventarsi altro? non è compreso nel mansionario il dare consigli intelligenti ai politici di turno che si sbattono per fare ora quello che non è stato fatto in 50 anni? il mondo dell’imprenditoria privata si riduce a sale giochi, ristoranti e discoteche che tornano utili solo quando nel piatto c’è la frutta, e marcia per giunta. Ma se le aste dei beni pubblici vanno deserte nessuno si chiede perchè? Muoia Sansone con tutti i filistei. Questa amministrazione ha meno colpe di altre, ma la mancanza di conoscenza della realtà d’impresa è la stessa, se non peggio, dato che non si dovrebbe avere la medesima ottusità ideologica che ha pervaso la precedente politica. Dimenticavo. L’ignoranza non ha colore.