13 Commenti

"Caro sindaco, chi ha il compito di pulire la riva cremonese del Po?"

erbacce-po

“Chi ha il compito di pulire la riva del Po sotto il ponte di Cremona?”. Lo chiede Caterina Ruggeri, consigliere democratico, in una lettera la sindaco Perri (“la strada dell’interrogazione porta alle calende greche”, spiega la Ruggeri). “Caro Sindaco Perri – si legge nel documento consegnato al primo cittadino – come sai tanti cremonesi (ancora più numerosi in questi giorni di preoccupante siccità) vengono a curiosare lungo la riva del Po e sostano a conversare sotto il ponte di ferro della sponda cremonese a volte anche solo per ammirarne gli straordinari tramonti. Questo tratto di Po cittadino è ora infestato da erbacce incolte alte più di me, da arbusti spinosi e da edere infestanti che conferiscono all’area un senso di incuria, di degrado e di abbandono. Scrivo a te, caro Sindaco, per sapere di chi è la competenza, se del Comune, del Magistrato del Po, delle società canottiere, dell’Aem, ecc. ecc., di qualcuno che, per competenza, lo risolva. Al fine di rimuovere il più presto possibili tale situazione di degrado urbano, non giustificabile da una sorta di scaricabarile, ti chiedo di fartene carico e di intervenire con il peso della tua autorità”.
“Questa situazione – conclude la lettera – oltre che averla constatata di persona passandovi in bicicletta, mi è stata segnalata da alcuni cittadini cremonesi, preoccupati per questa “assenza” di responsabilità. In fondo basterebbe l’intervento di due operari che in un paio d’ore sistemano tutto, ma il punto è chi ha il titolo per chiamarli per rimuovere  tale ingombrante sterpaglia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Giovanni Baldesio

    E ale’!
    Cosa non si fa per cercare di far tenere nella memoria della gente un nome fino alle prossime elezioni!
    Adesso siamo alle domande retoriche!
    La risposta su di chi sia la responsabilita’ della manutenzione dell’argine del Po sotto il ponte penso che la EX assessorA lo sappia bene,anche perche’ non e’ una privata cittadina, ha avuto ruoli di governo della citta’ ed ha una rete di conoscenze tali che le basta alzare il telefono, fare una telefonata e ha tutte le risposte che vuole.

    Deve sapere l’EX assesorA che anche ill cittadino e’ produttore di domande capziose, soprattutto quando in ferie ha il cervello poco occupato: per esempio io mi sono sempre chiesto la funzione dell’EXAssessorA in qualita’ di Presidente di quella sorta di Propaganda2 che e’ il C.P.S. niente meno che “Comitato per la Sopravvivenza” il cui Statuto qualcosa di SimilGelliano sembra averlo compreso il giannizzero MARIO, il cui intervento aspettiamo in difesa della Presidente l’Organizzazione.
    Son domande che il cittadino si fa, anche piu’ importanti dell’erba alta nientepopodimeno che sull’argine del Po, mica in piazza Cavour, che di erba non ce n’e’ piour (facciamo il lastricato anche sull’argine, buona idea, da mettere in programma per il Bodini ter o il Corada bis o il MagnoliONE).
    Un’altra domanda e’: qualora la responsabilita’ fosse del Comune, chi ha smembrato, distrutto le Serre Comunali, affidando la cura del verde sulla piazza sapendo che esistono due aziende, una privata (e chi e’ il proprietario?L’ex capogruppo di…), una cooperativa (e chi e’ il dirigente? un nome sconosciuto dell’aministrazione pubblica?) che possono spartirsi i proventi della manutenzione?

    Lasci l’erba alta, lasciate in pace almeno quelle terre!
    E poi l’erba alta quando piovera’ fara il suo servizio, trattterra’ l’aqua piovana, evitera’ l’azione meccanica della pioggia sul terreno. Basta distruzione. Per vincere le prossime elezioni dovete dimostrare di sapere NON FARE. Avete gia’ fatto danno a sufficienza.
    Il Po non e’ basso per la siccita’! Di Po ce ne’e poco perche’ se ne vuole andare. Vuole scappare. Non vi sopporta piu’. Almeno lasciatelo nascondere dietro la vegetazione.

    • MARIO

      AIUTOoooooooooooooooooooooo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • MARIO

      Per lei giannizzero sarebbe un complimento !!!

  • cara consigliera..invece de faa chele dumande chì,ciapa na sgarnera e cumincia a pulii..cusè te det el bon esempi!ghè bele dei pensiunat al minim che la fà gratis!semper dree a criticaa e mai a moer en diit!
    scrivo in dialetto cremonese,cosi capisce meglio!

    • MARIO

      Lei nel frattempo cosa fa ??

  • cinzia

    signora ruggeri poco tempo fa era stato segnalato un ragazzo che puliva la sponda del Po, io e altre persone lo abbiamo segnalato sia su questo giornale, sia sulla Provincia e ad un assessore: l’unico commento che arrivato da quest ultimo è stato che è un dovere civico…

  • Zip

    Ma il Magistrato del Po sono ormai dieci anni che non esiste più.. lungi dal voler parteggiare per qualcuno, ma la Ruggeri (e come lei le sue esimie colleghe) non potrebbe cominciare con l’informarsi prima di scrivere lettere, interrogazioni e altre simili facezie?

  • Rinalda

    La consigliera Caterina Ruggeri con questa lettera ed altre iniziative non fa che svolgere il ruolo per il quale è stata eletta democraticamente dall’altra metà di Cremona. In democrazia chi vince governa per quel che sa fare, chi perde ha il ruolo di controllo e di stimolo nei confronti di chi governa. In questo caso la consigliera del PD pone domande (in parte anche ovviamente retoriche) al Sindaco. Spetta al Sindaco rispondere. Perché – ciascuno può certamente pensarla come vuole – ma la realtà vera, il fatto concreto ed innegabile è che quella riva del Po fa veramente schifo così come è!

  • GIOVANNI BALDESIO L’E EN FURBO DE’ PRIMA RASA’….e la Catarina la ghe vàa a drèe!
    “Chi fa de repetòon, o l’è ‘n füürbo o l’è ‘n cuiòon (Chi è molto ossequioso, o è un furbo o è uno sciocco)”. Giovanni Baldesio è tutto meno che codesto! L’è una “bella penna”il Giovanni, non c’è che dire. Lui ne sa, ne conosce di fatti ed antefatti, è istruito quel tanto che basta per non possedere “Tròpa bùna cèera guàasta la cà (Accogliere le agente con esagerata gentilezza guasta l’ospitalità)”. Ed è del tutto vero. Soprattutto ha una ferrea memoria da lasciarti basito ad ogni piè “giunto” (o sospinto). Ne sa lui, ne sa una più del diavolo (ammesso che il diavolo sia “onniscente”!), tuttavia…tuttavia “l’è un feteer di prima qualità”. Gigioneggia, temporeggia, tergiversa, nicchia, prolisso ogni oltre ragionevole auspicata logica vergata, “t’intorta che l’è un piacere”. Di certo è uno che “non le manda a dire”, anzi! “Però”…però ti “tira due maroni” che al cospetto di tale Capezzone da Roma…l’è un fiore all’occhiello. Delineata (più o meno, ma il tempo, se non mi sarà tiranno, ci ritornerò su…sulla figura del di lui Giovanni), la fisionomia del “vergatore accorto”, mi garba condividere (e sarebbe cosa più unica che rara) “SINE DIE”, le di lui affermazioni-considerazioni sulle brutture degli argini del nostro fiume Padus. Quelle “erbacce”, cara Catarina, non sono altro che piante autoctone, erbe infestanti spontanee a perenne difesa degli argini del nostro grande fiume. Guai se non ci fossero…quegli “ondeggianti filari di biancospino, robinie, di eccelsi rampicanti selvatici”, che non a caso occultano la vista del fiume in secca. Giovanni, Catarina, ognuno per la discreta (opposto di indiscreto, non già di voto scolastico!) controversa presa di posizione, assurgete a singolare espressione talentuosa di una autorevole “assunzione di responsabilità” nel mare magnum quotidiano di menefreghismo collettivo. Vi sprono, dunque, ad operare nel discernere nel merito delle vostre sempre più genuine vostre competenze. Mi sono sprecato e sono anche sfinito, toh! Ovviamente il tutto di cui sopra, vergato con afosa goliardia, dovrebbe andare a beneficio degli scettici di turno. Ed a loro, a quegli scettici di strapazzo, a loro “ci” dico: “Rit, rìt, che la màma la gh’àa fàt i gnòch (Stai pure tranquillo che c’è sempre qualcuno che pensa proteggerti)”…va là!
    P.S. Gigi Baronio el gàa lanciato el sas e tiràat indrèe la màan!

    • MARIO

      QUOS vult perdere deus dementat prius…………..!

  • LA VIRGOLA!

    A Mario, facce la traduzione…armeno, der “pezzo” in latino! Mò nun te dimenticà la VIRGOLA, segno di interpunzione versatile, un respiro, nei tuoi “discorsi”, va là. Cum tantam pellem d’oca.

    • mario

      SEI UN PO’ TUTTI NOI !!
      vale !

  • AVE MARIO!

    Ombroso? Non m’apparite! Biricchino? Quel tanto che basta per declinare il vostro eloquente, enigmatico, sempre più prorompente “postulato.
    (sic et simpliciter).
    Personalmente…avrei chiuso l’argomento.