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Centro islamico, sì del Comune al trasloco nell'ex NecEnte

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Il Centro culturale islamico “La Speranza” di Cremona traslocherà vicino al cimitero nello stabile dove fino al 2010 sorgeva la nota discoteca NecEnte. In queste ore è stato perfezionato l’accordo con il Comune che ha dato il via libera al trasferimento dell’attività. La comunità musulmana cremonese traslocherà dalla sede di via Bibaculo a quella di via San Bernardo entro i primi mesi del prossimo anno.

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  • Giovanni Baldesio

    GOOOOOOODNIGHT CCCCCCCCRRRREEEMONA
    TE SALUUUUUUUUUDI CCRREEEMUNA
    SAALAM CREMN (prima di pronunciare CREMN salivare per bene, farsi aiutare dalla cicca fatta col frumento se serve, che c’e’ una vocale e bisogna usarla bene)

    So gia’ cosa vi aspettate: una Catilinaria contro l’invasore nazislamista e invece no: mi concedo una CatERinaria ispirata all’EXAssessorA alla sicurezza del Comune di Cremona e anche al suo degno successore nella veste del Comune stesso (il Comune ha concesso… Chi?chi e’ il comune?), che’ non si capisce piu’ chi comanda.
    Che gli islamici facciano un centro culturale qualche problema lo da’ ma la colpa non e’ certo loro.
    Loro son qui e prendono.
    Io prendo invece la Costituzione in mano (e sia chiaro la prendo per davvero, mica come tutti quelli che dicono la leggono, la applicano e poi la cercano su internet…) e mi accorgo che l’Art. 6 si occupa di minoranze linguistiche, l’Art.7 dei Rapporti Stato chiesa Cattolica (non cristiana, cattolica) l’Art.8 la liberta’ di tutte le ALTRE confessioni, purche’ non in contrasto con il nostro ordinamento e infine l’Art.9 dice…(un attimo che sto’ ghignando, poco opportuno con la Costituzione in mano, ma in somma…al riso non si comanda!)…che la Reppublica promuove lo sviluppo della cultura e (… non dai questo leggetevelo da voi)
    La domanda, che’ di domanda si tratta l’avete gia’ capita: perche’ i due Articoli della Costituzione si compenetrano si sovrastano in un dettato unico?
    Perche’ gli islamici han bisogno dei CentriCulturali che sono anche Religiosi in cose che noi capiamo poco se i nostri Padri Costituenti ci han messo un sacco di tempo e di litigi per confezionare quelle norme?
    Il diritto al Centro Culturale non c’e’. figuratevi se volessi fare un Centro Culturale Storia Fascista di Cremona (una pubblicita’ ANPI la chiama FASCISTISSIMA, addirittura!) o volessi avviare il Centro Culturale Mistica Fascista. Cosa direbbe l’EXAssessorA che ha avuto da ridire per il libro sulla Polizia Municipale?
    E poi viene la questione delle minoranze linguistiche. Perche’ il Centroculturale Islamico che fa Religione fa propaganda in arabo? E’ un centro Cremnese, usa almeno l’italiano! L’arabo e’ tra le minoranze linguistiche da tutelare? Se io parlo col gatto e ci capiamo benissimo e’ un’altra minoranza linguistica? Da tutelare?
    Son cose strane e la stranezza sta in noi nel Mostro modo di governare questo agglomerato di persone che una volta veniva denominato Stato. Adesso e’ solo un participio: stato, serve per E’ STATO.
    Cercate informazioni sul Centro Culturale Islamico, mi voglio acculturare, ma senza andare di persona che alla mia CULtura ci tengo e su internet trovo poco. Ho trovato che certi EXassessori sono usciti dalle Serali del Beltrami ma informazioni sul Centro culturale Islamico ne trove poche. cercavo lo Statuto trovo la pagina facebook ma e’ scritto in ARABO. son le lingue da tutelare? Certo che far cultura in arabo a Cremona e’ ben strano: cosi’ fai cultura solo a chi la sa gia’.
    E’ questo far cultura?
    Mah.
    Mi colpiscono le foto, bell’ambiente, aria condizionata e … chi glielo fa fare di andare in quel buco cosi’ decentrato di Ex discoteca? Mah.
    Poi la stretta al cuore. Le foto dei ragazzi del Manin, dico del Manin, la futura classe dirigente Cremonese in visita la centro Culturale dove c’e uno sceicco i ragazzi trasandati e senza scarpe e quelle povere ragazze con la testa coperta.
    Immagino l’insegnante il giorno prima a raccomandare un foulard per coprirsi la testa perche’ e’ obbligo nel luogo. Bisogna umiliarsi. Magari quelle sono le figlie di chi protestava perche’ voleva entrare in chiesa con le bocce di fuori. e poi…se quello e’ un Centro Culturale, perche le ragazze DEVONO FARE OPERA DI SOTTOMISSIONE e soprattutto SOTTOMISSIONE a chi?
    Non sono ISLAMICHE!
    L’ordinamento da NON contrastare non c’e’ piu’? Non si ferisce la sensibilita’ di una donna il diverso trattamento dai ragazzi? E se li ci fosse stato una gay, che il profeta, si sa aborrisce, come sarebbe stato accolto?
    La sinistra, i temi di liberta’ dei progressisti?
    Nel tempio, si sa valgono alcune regole, ma in un Centro Culturale?
    Mah. Sono perplesso.
    Certo che ci si doveva pensare prima, in particolare quell’Assessore ora ExAssessore le cui carte, piu’ o meno private, sono state rese di pubblico dominio dal cedimento della Loggia CPS.
    L’assessore Alla Sicurezza dal 2004, fino a remissione del mandato, al 2008, nelle mani dell’ExSindaco con le parole:
    “…alla luce del dibattito che si é aperto in Italia sulla questione della sicurezza e delle ricadute che questo tema ha avuto su tutti i territori – dal nord al sud del Paese – coinvolgendo anche la nostra città, in modo disordinato e strumentalizzato dai mezzi di informazione e dalla politica, ritengo sia necessario assumere una decisione importante. …” non e’ mai colpa sua, MAI!, c’e’ sempre un GOMBLODDO! e che era anche assessore per le PARI OPPORTUNITA’ (HAIVOJA!) e le PERIFERIE (che adesso si chiamano Tobruk, Tunis, Takrouna, le 3T) siede sui banchi del Consiglio Comunale dopo essere stata l’artefice, tra gli artefici, di tutto questo. Persino sul problema del Burqa invocava la collaborazione del signor HASSAN Reddadi, buttando alle ortiche quanto andava cianciando da decenni di socialismo riformista, di azione verso le donne, di SDI e poi Partito Democratico.
    Siamo partiti dall’integrazione siamo arrivati che ragazze che entrano in un CENTRO CULTURALE, non una moschea, ripeto non e’ SantaSofia dopo la caduta di Costantinopoli devono SOTTOMETTERSI all’Islam.
    Lo trovo ingiusto. Inaudito.
    Trovo che la Consigliera dovrebbe dimettersi. Farsi da parte. riconoscere il fallimeto totale della sua idea, poco socialista, invero.
    Essa, al vertice del potere propagandava per sicurezza tra le altre cose:
    “…
    -inclusione sociale e integrazione: valorizzare e ospitare le differenze (di genere, di generazioni, di culture), offrire pari opportunità per i soggetti svantaggiati, coordinarsi per l’ospitalità e l’integrazione degli immigrati o altri ospiti temporanei, offrire assistenza;
    -partecipazione come strumento per ridurre la percezione di insicurezza. “Un quartiere sicuro è un quartiere dove la comunità è coesa e partecipa alla gestione dei problemi
    …”
    concedendo che il problema era IL SENSO DI INSICUREZZA, cose se fosse una malattia da estirpare.
    Che caspita di sicurezza e’?
    Regalo al ladro l’orologio cosi’ lo salvo dall’inferno?
    L’insicurezza e’ diventata oggi per la solidita’ del nostro impianto culturale, altroche’.
    Tanti errori sono stati fatti nel passato, oggi li scontiamo e nessuno ha pagato. L’atto di misericordia delle dimissioni e del ritiro a vita privata e’ forse quell’atto che riscatta. Sia! Speriamo che di errori non se ne facciano ancora, pero’.
    Primo: chi ha deciso per il trasferimento, sperando che poi se ne assuma le responsabilita’ e non strepiti nei banchi dell’opposizione tra un po’ (e ci va’, sia chiaro!) ha verificato da dove provengono i soldi, non pochi immagino, per l’acquisto?
    Immagino che le Banche, le fo++ute banche non abbiano concesso un mutuo a gente che guadagna poco, manda nei paesi natali una sacco di soldi e mantiene i figli ad un livello di vita infimo.
    E i contanti, da dove arrivano?
    Fanno anche loro le feste dell’Unita’?
    Non i sembra e poi l’iman per la fine del Ramadan ha detto che fanno un sacco di carita’ “anche a non islamici”, ma dove, dico io? e poi hanno anche i soldi per mollare una sede attrezzata e attrezzarne un’altra?
    Secondo: tanto per sapere a Cutro c’e’ un Centro islamico? mi interessa, sono anche piu’ vicini.
    No, perche’ quellA che sospetto abbia deciso non sono sicuro abbia i suoi cari morti al cimitero di Cremona.
    Vicino al cimitero, troppo vicino al cimitero. Se disturbare i vivi e’ peccato disturbare i morti e’ peccato mortale.
    Occhio perche’ se la litania del muezzin arriva all’altare della Patria e dei Caduti che accoglie nel ventre come una madre accoglie i suoi figli, se turba il Sonno Glorioso di chi questa citta’ l’ha fatta, bagnandone il suolo col sudore o con il sangue, allora non e’ cosa che si mette bene!
    Atti di incivilta’ nello sciamare per quei luoghi non verranno tollerati.
    Terzo: E lo Statuto? L’associazione ha uno statuto in linea con l’ordinamento giuridico italiano? Discrimina uomo-donna? L’assessore femminista non c’e’ piu’ ma si sa in certi contesti la virilita’ del Cavaliere e’ dolce del falso pietismo donnesco. il CISVOL c’ha dato un’occhiata?
    E i certificati antimafia, e la regolarita’ dell’amministrazione con bilanci e fatture?
    Basta solo dire che va tutto bene?
    Pensate sia sufficiente?
    A me non sembra. Almeno si richieda la pubbicita’ di tutte ste incombenze… ricordo che nel Programma del mandato la giunta aveva esplicitamente scritto MAGGIORE controllo dei Centri Islamici.
    Quelli prima la frittata l’hano fatta, almeno nel girarla non la si faccia cadere per terra.
    Fare meglio dell’EXAssessore, che siede ancora sui banchi del consiglio, ahime’, e’ facile, ma e’ quello che avevate promesso ai cittadini?
    Loro non so, ma la mia fiducia la devo andare a cercare nei numeri interi Z, i naturali non servono piu’.
    Del resto non risponde piu’ nemmeno l’assesore all’ambiente per spiegare se e’ legale e/o economicamente valido il suo operato!

    BUONANOTTE CREMONA.
    …e che la notte ci sia lieve.

    • Cocco Bill

      Ma, scusi, lei si rende conto, al di là delle idee che sostiene (che comunque non sono in grado di giudicare, non essendo riuscito a leggere che le prime dieci righe…), che la comunicazione ha come finalità quella di ‘comunicare’? E che utilizzando un ‘social network’ come questo bisognerebbe minimamente essere ‘civilizzati’, aver imparato in cosa consiste e quali sono le regole di base per ‘partecipare’?
      Il suo (legittimo, ci mancherebbe) panegirico ha tutta l’aria di essere solo un compiaciuto esercizio autoerotico… Non so in quanti riusciranno a condividerlo con lei…

      • Elena

        Un po prolisso come discorso, ma non fa una piega. Condivido.
        Effettivamente, sig. Cocco Bill, perdere 5 minuti per una lettura è una cosa deplorevole.G ia ci hanno imposto il pensiero unico, se poi si impone anche il formato del paragrafo, magari, con un minimo di parole scritte in italiano(ortograficamente corrette) e un minimo di parole per ogni etnia presente sul nostro territorio siamo a cavallo. Meglio commenti più brevi. Le consiglio Twitter che ha un massimo di 140 caratteri per “cinguettio”. Sicuramente si troverà a suo agio

        Europa Cristiana NON musulmana

        • Cocco Bill

          Se ha una passione per “forme di comunicazione” così estese, volendo, le consiglio la Bibbia, Le Mille e Una Notte, La recherche di Proust, Il Signore degli Anelli di Tolkien… Per il resto, anche un secondo è un tempo ‘importante’, soprattutto se sprecato a leggere una firma come la sua: “Europa Cristiana NON musulmana”.
          Meglio Cocco Bill, che tra una sparatoria e l’altra, si beveva tranquillamente della camomilla con il fido Trottalemme… cosa che consiglio anche a lei, così, per calmare il furore antimusulmano (a suo mono, specularmente, alquanto ‘talebano’).

      • Toropazzo

        Glielo abbiamo già detto in tanti, ma poveretto, e’ l’ unico passatempo che gli procura piacere…..

  • fradolcino

    C’è un dato comico in questa vicenda: le dichiarazioni del vice sindaco Malvezzi. L’uomo sostiene che il permesso del comune al trasferimento nell’ex discoteca e’ stato concesso solo se nel locale non si dà vita ad una moschea ma semplicemente ad un Centro Isalmico. Vista la carica che Malvezzi ricopre verrebbe da piangere di fronte alla non conoscenza dello stesso Malvezzi di quanto e’ accaduto nell’ultimo decennio a Cremona in tema di Islam. Il vice sindaco non conosce gli atti nè della vicenda giudiziaria, nè della vicenda amministrativa che per anni è stata vissuta e quindi non conosce, neppure a livello culturale e antropologico, quello che significa per gli islamici centro culturale e i diversi aspetti conseguenti. Da sempre gli stessi musulmani di Cremona hanno sostenuto proprio davanti ai giudici (prima davanti al giudice monoratico del Tribunale di Cremona , poi davanti ai magistrati dell’Appello a Brescia) che c’e’ INDISSOLUBITA’ DI FUNZIONI TRA CENTRO ISLAMICO, MOSCHEA, SCUOLA CORANICA, CENTRO DI AGGREGAZIONE E PERFINO CENTRO MILITARE. Malvezzi se volesse parlare di temi di questa natura farebbe bene ad andare a rileggersi le costituzioni davanti ai giudici firmate dagli islamici (vergate dall’avvocato Franco Antonioli del Foro di Cremona) contro lo sfratto che i coniugi Molino fecero recapitare ai “responsabili” (tutti condannati in tre gradi di giudizio per terrorismo transnazionale) del centro culturale islamico di via Massarotti. Imparerebbe molte cose che non sa o che forse fa finta di non sapere. Malvezzi si nasconde dietro il proverbiale dito. Si assuma invece la responsabilità politica di aver fatto aprire un’altra moschea. Le considerazioni tecniche le lasci a chi questi temi ha trattato se no sprofonda nel ridicolo.

  • Prima il Nord

    Questa richiesta era sul tavolo del Comune da circa due anni, appena la Lega è uscita dalla maggioranza eccoti l’accordo e il sì per la nuova MOSCHEA.
    L’Assessore Ceraso, l’Assessore Malvezzi e il Sindaco Perri hanno già dimenticato che da queste BRAVE PERSONE ISLAMICHE sono nati proprio qua a Cremona i primi condannati per TERRORISMO INTERNAZIONALE?
    E poi basta con la ridicola distinzione tra centri culturali e moschee, ogni giorno in questi luoghi la preghiera avviene costantemente, ma basta chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie e tutto sembra diverso. Sapete, chiamandolo centro culturale si aggira il cambio di destinazione d’uso, si aggira il PGT Comunale e la legge regionale che regola i luoghi di culto, insomma, si viola la legge, con il benestare di chi governa!

    Chi amministra la città? PDL e UDC!

    Da chi accoglie a braccia aperte i clandestini (con tanto di audizione in sala dei violini e visita gratuita ai musei cittadini), da chi adora la comunità rumena, da chi fornisce spazi agli islamici per la chiusura del ramadan, non ci si poteva aspettare altro che l’accordo per la costruzione di una NUOVA MOSCHEA!

    p.s.: cosa pensa quell’Assessore (Demicheli) che nel 2003, fiaccola in mano, manifestava a Cremona contro la MOSCHEA di Via Massarotti (dalle ceneri della quale è nata la Moschea di Via Bibaculo)? Ora meglio stare zitti, obbedire e continuare a godersi il ventennale di aspettativa lavorativa (Aem Gestioni) per carica elettiva politica?

    • Prima il Nord

      Dichiarazione dell’Assessore Ceraso: “A volte la Lega parla a sproposito dicendo che sono moschee. In questo caso il Centro culturale La Speranza, anche per non disturbare i residenti di via Bibaculo durante I MOMENTI DI PREGHIERA che richiamano molti fedeli,ecc.ecc”

      E’ un fenomeno, ha ammesso che la Lega ha ragione e che sono moschee visto che si prega!!

      • fradolcino

        Alla dottoressa Ceraso sarebbe fondamentale ricordare cosa pensava il suo augusto padre su questa partita islamica. Forse ora si ricrederebbe rispetto alle dichiarazioni che fa.

      • Prima il Nord

        http://www.facebook.com/pages/CENTRO-CULTURALE-ISLAMICO-LA-SPERANZA-DI-CREMONA/249849495061267

        Nelle informazioni/descrizioni: مسجد للمسلمين – مدرسه لتعليم اللغة العربية و أصول الدين و الفقة – مدرسة
        للأطفال – محاضرت يومية لتعاليم علوم الدين

        Traduzione: Una moschea per scuola di lingua arabo-musulmana e la scuola di teologia e giurisprudenza
        Per i bambini-mhadart ogni giorno gli insegnamenti della religione scienza

        http://centro-islamicocr.forumattivo.it/

        LORO STESSI LA CONSIDERANO UNA MOSCHEA!!!

        Buon divertimento…

        • Giovanni Baldesio

          Perche’ delle Ronde Islamiche offerte all’allora Sindaco Corada ne vogliamo parlare?
          Le offriva niente meno che il Presidente del Centro islamico, quel canale tanto prezioso per l’EXAssessorA che doveva fare Sicurezza e invece si adoperava perche i cittadini imbambolati si sentissero sicuri, e Corada le rigettava senzo lo sdegno che riservava alle RondePadane (Comunicato stampa del 26 luglio 2005)

          Tra l’altro in quegli anni un tam tam, sostenuto da un paio di notizie anche se mai scientificamente provato, faceva mormorare che le ronde islamiche per Cremona girassero veramente e applicassero, in modo creativo la Sharija. Un investimento di una ragazza, poi sparita, che vestiva all’occidentale e con idee progressiste, non e’ mai stata del tutto chiarita.
          E anche adesso se si volessero studiare i rapporti nella comunita’ islamica, qualche sorpresa, sono certo, salterebbe fuori.
          Tipo liti familiari insabbiate,(eh, ex Assessora paladina dei diritti delle donne e delle mogli… Le donne musulmane massacrate dal marito con contorno di Polizia Carabinieri, e 118, non sono meritevoli della pieta’ della comunita’?) [notizia appresa delle mie fonti a Tobruk, perche’ i giornali si guardano bene dal darle]

          Un problema postposto e un problema piu’ grande che si ripresenta.
          Sa Alam EH LECH

    • fradolcino

      Del resto De Micheli e’ passato dalla raccolta della spazzatura (mestiere per altro nobilissimo) alla sedia vellutata della sala giunta. E un po’ di differenza esiste. La sua e’ una parabola triste meglio servito e riverito che scalcagnato e insultato: qualcuno al Sinpa che lui rappresento’ ne ha dato un fervido esempio di attaccamento alla poltrona piuttosto che all’idea. Per questo sia l’uno che l’altra sono finiti fuori dalla Lega Nord.
      Primailnord

    • Amilcare

      LEGA NORD – PDL, ANCHE SULL’ IMMIGRAZIONE UN FALLIMENTO TOTALE

      Lo dicono i numeri, l’aumento del numero degli immigrati in Italia, tra il 2010 e il 2011, è stato di ben 335.000 unità (Fonte ISTAT), con un incremento del 7,9 %.!! Il fallimento delle politiche di gestione del fenomeno immigrazione in Italia è lapalissiano e tanto più grave se si considera che nella compagine di governo del centro-destra, rimasto in carica fino ad ottobre 2011, un peso politicamente rilevante lo aveva il movimento di Umberto Bossi, che ha fatto della difesa delle frontiere dall’immigrazione selvaggia uno dei suoi cavalli di battaglia.
      La Lega Nord ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza nell’affrontare un gravissimo problema sociale, che anche alla luce della perdurante crisi economica sta provocando mostruosi danni alla nostra Nazione; Posti di lavoro sottratti ai nostri connazionali, liquidità che fuoriesce dal nostro paese (attraverso l’invio di denaro alle famiglie dei paesi di origine), concorrenza salariale al ribasso grazie all’offerta di manodopera a basso costo e, non ultimo per importanza, la disintegrazione identitaria dell’Italia. Città del nord come Milano, Torino, Padova, Brescia etc. vedono interi quartieri violentati nella loro socialità, in cui le famiglie italiane devono fare i conti con la triste quotidianità fatta di delinquenza, insicurezza diffusa e concorrenza sleale nelle attività commerciali (cinese in particolare). E la Lega??? Nulla, troppo affaccendata nel gestire i lautissimi rimborsi elettorali, al fine soddisfare i vizi dei propri leader e della loro prole!!! Lega Nord hai fallito, il tuo inverno politico è arrivato!!!

  • fradolcino

    Chissà se Carluccio (così anni fa lo chiamavano nel complessino Parsifal in cui schitarrava) Malvezzi ha mai visto a Milano le immagini di viale Jenner. Forse non lo sa ma in viale Jenner c’e’ il centro culturale Islamico che pero’ guarda caso si trasforma in moschea a cielo apero. Forse a Malvezzi questo non dice nulla. A tutto il mondo dice che il centro culturale e’ UGUALE A UNA MOSCHEA. Ma forse continua a non capirlo.

    • Giovanni Baldesio

      Calmi.
      Complessino un tubo.
      i Parsifal in quell’agosto del 1989 erano una band importante con repertorio che spaziava dagli U2 al Boss dai Cantautori italiani (Ruggeri ma non Contessa, tu non sei piu’ la stessa…) e persino il lissssio.
      Suoanrono niente meno che al Meeting di Rimini: certe volte il caso.
      Il vicesindaco di oggi era il portavoce della Band che si era costituita in Associazione: quando l’Arte dipende dall’economia.
      Non chiedetemi chi erano le groupie che gravitavano attorno ai Parsifal perche’ e’ un malvezzo a cui non volgio assogettarmi.

      Solo
      Solo
      Solounasanaeconsapevolelibidinesalvailgiovane

      un autore non suonato dai Parsifal o Par Sifol

      • Toropazzo

        Guarda che zucchero ce l’ aveva con l’ azione cattolica, non con comunione e liberazione….. Strano che uno come te non sappia che ac e cl sono due cose incompatibili!

        • Giovanni Baldesio

          Dove vedi scritto Azione Cattolica?L’azione cattolica non sponsorizza il giavane il cui padre ha tentato la scalata al vertice del PD ed e’ esso stesso candidato nel PArtito Democratico e designato per sfolgorante carriera che si sa gli studi medievalistici il pane non lo assicurano se non da qualche cattedra che si ottiene per meriti politici?
          e comunque:
          non l’ho scritto; ho evocato il triste destino dei giovani e che non e’ compromesso solo da AC, CL e OD.
          Del resto Azione Cattolica e’ un ossimoro: hai mai visto un’Azione Cattolica?
          Si vedono riposizioanmenti ai vertici del potere, da spartire tra correnti e correntoni, non gia’ azioni. Fatti
          E’ incredibile: quegli stessi che bandivano Crociate in nome di un libro adesso in nome dello stesso libro predicano INAzione.
          E i giovani devono sopportare dalla follia della Crociata dei Bambini al sacrificio dell’inettidudine e della noia.

          • Toropazzo

            guarda che io parlavo della canzone di zucchero che hai citato tu…. “la libidine che salva il giovane dallo stress e dall’azione cattolica”…. a me di tutto quello che scrivi mi frega molto poco…. anche se devo ammettere che sull’islam non siamo poi tanto distanti!

  • fradolcino

    Quello che infastidisce in tutta questa storia di complessini, giri in farmacia o a Rimini o alla Chiesa del Foppone, è che Malvezzi non si prenda la responsabilità politica e sociale di aver aperto una moschea.

  • Tradizione

    La recente vicenda del centro culturale islamico nell’ex Nec-Ente, zona San Bernardo, riporta di attualità alcune semplici considerazioni.
    Nei prossimi anni l’Italia e l’Europa affronteranno la prova più dura della loro storia: l’invasione religiosa islamica. Il laicismo liberale bipartisan imperante ha fatto sì che se c’è un islamico in una scuola occorre subito togliere il crocefisso. Non si possono cantare i canti di Natale. Da qualche parte è proibito mettere il presepio. Forza Nuova Cremona è presente a dire agli italiani e ai cremonesi che abbiamo gli anni contati, che stanno arrivando. Anzi, sono già qui. Centro destra, centro sinistra e Lega Nord per noi pari sono.
    Continueranno ad arrivare, tutto qui.
    Forza Nuova Cremona ha organizzato nello scorso mese di Giugno un presidio al quartiere San Bernardo, letteralmente invaso dalla presenza di stranieri e islamici in particolare. Questa è la risposta delle istituzioni alle legittime preocupazioni dagli abitanti: una moschea sotto casa. Pardon. Un centro culturale.

    • Giovanni Baldesio

      Bisogna rileggere cio’ che avvenne a Famagosta; della fine di Marcantonio Bragadin e dei suoi gloriosi uomini.
      O piu’ vicine a noi le parole di Filippo Guerrieri, militante dell’Azione Cattolica, FUCI, iscritto al Partito Popolare (quello vero) fin dalla sua fondazione.
      Apaprtenente alla Democrazia Cristiana fin dalla fondazione e Avvocato a Genova fu membro dell’assemblea Costituente e deputato della I,II,III,IV legislatura quando i deputati avevano bel altra levatura rispetto a questi a cui siamo abituati. Tranne a Cremona, che insomma, Fogliazza o Pizzetti…)

      Il Guerrieri, profondamente cristiano ma ugualmente combattente per la PAtria in Libia, sul Carso, in Trentino e poi in macedonia degli arabi scrisse:
      “…
      Le case piccole, bianche vi danno l’idea di un popolo che vi abiti in una pace di famiglia, ma se vi avvicinate un senso d’orrore e di ribrezzo vi coglie. Sdraiati sulle porte, lungo le strade stanno gli arabi, sporchi, sudici, laceri, tutti neri di un olivastro che mandano che mandano un odore fetido, caratteristico; vestiti di un camicione e di un paio di larghi calzari, in capo un berretto a varie tinte, si fanno incontro e chiedono un pezzo di pane:<> ma guardano con due occhi torvi, da briganti pieni d’odio e di rancore.
      Gente perversa (grave errore trattarli bene) oggi vi si inginocchiano davanti, domani alle spalle vi danno una coltellata. a me non fanno paura ed ho preparato per la loro bella faccia un’infinita’ di pallottole. Le donne non escono o se escono portano il volto coperto, solo da due buchi brillano, scintillano, gli occhi assai impertinenti.
      Simpatici i bambini…”
      E poi ancora:
      “…
      Tipo perfido il beduino!…E’ un tipo strano che ha nello stesso tempo del coraggioso e del vigliacco, talora intelligente, talora ingenuo, assale con audacia e temerarieta’, ma se trova resistenza fugge con codardia, ferito si finge morto e, quando gli pasate vicino vi spara ancora addosso, poi subito alza le lunghe bracciae grida <>…

      Crudeli sino all’estremo, non combattono con lealta’, non si contentano di uccidere, ma scannao, derubano, sfogano tutte le loro brutture dell’anima, se pure l’hanno, tutte le iinfami passioni in cui vivono, sui nostri poveri morti.
      …”

      La lettera e’ del settembre 1912, l’autore l’ho detto un padre della Patria, profondamente cristiano e non gia’ uno da additare alla Procura del Repubblica come fomentatore dell’odio razziale.
      Il libro da cui il brano e’ tratto e’:
      Filippo Guerrieri
      Lettere dall trincea
      Vallagarina Arti Grafiche R. Manfrini S.p.A.
      Calliano- Trento

    • Cocco Bill

      Il vostro furore antimusulmano/antislamico è pari alla pochezza delle vostre idee. Il pensiero laico liberale, tutt’altro che ‘laicismo’ come lo definisce spregiativamente lei, è sistema di idee nobile e ancora adeguato alla complessità delle società contemporanee.
      Le idee di Forza Nuova (‘nuova’ solo nel nome, a quanto pare) sono al contrario un imbarazzante coacervo di fascismi e nazisti in salsa italiota, fantasmi dialettici che tornano in vita da tombe in cui la Storia li ha definitivamente confinati.
      Certo, è complesso governare la contemporaneità multietnica e multiculturale: sarebbe più semplice che la pensassero tutti come lei, si risparmierebbe tempo. Ma è un dato di fatto oggettivo di cui si deve semplicemente prendere atto cercando di organizzare risposte, come si dice oggi, “sostenibili”. Il “tutti a casa loro” fa ridere i polli e può convincere soltanto gli esasperati e i disfattisti.
      Quanto all’annoso tema del crocifisso nelle aule, per quanto previsto dal concordato che elegge quella cattolica a religione di stato’, converrà con me trattarsi di un falso problema, brandito ogni volta come efficace casus belli per indignare le folle di credenti: personalmente credo che le istituzioni pubbliche (le scuole tra queste) siano per essenza laiche, perché in quanto ‘pubbliche’ devono poter accogliere chiunque vi si rivolga. Nel caso di uffici o scuole, quindi, anche i musulmani o gli atei come me, gli agnostici o i buddisti.
      Anche perché, solo per un fatto di opportunità (vedi centro culturale islamico/moschea) chi ‘sta fuori’ perché non accolto o autoescluso, potrebbe rivelarsi un problema sociale maggiore.
      Meglio il confronto delle idee che le proibizioni. Ma capisco che Forza Nuova, che parla alla pancia del potenziale elettore, faccia fatica a capirlo…

      • Giovanni Baldesio

        Devo ancora trovare qualcuno che mi giustifichi in modo razionale l’ineluttabilita’ de “…la contemporaneità multietnica e multiculturale. …”
        Era cosa tanto importante da farci un referendum.
        Facciamo un Referendum.
        Chi vuole continuare nella tradizione, chi vuole il multiculturale multietnico e anche chi vuole tornare all’AustriaUngheria che allora era meglio di adesso.

        Non e’ un obbligo, anzi e’ una fandonia.
        Il multiculturalismo sarebbe tale se a Tunisi ci fossero brandelli di cultura Cremonese, se a Timisioara ci fosse la piccola Cremona e se nel Punjab ci fosse un bar frequentato dalle frisone nostrane.
        MA non e’ cosi’.
        La’ le cose funzionano come han sempre funzionate, mentre qui adesso vanno i “mischioni”
        Il multiculturale, il multirazziale (assurdo, non esistono le razze!) e’ una PALLA clamorosa che si riesce a spacciare nelle menti indebolite che popolano il nostro paese.
        Andate a fare… i multiculturali a Riad, mandate l’EXAssessora a guidare la macchina la’ a parlare urbi et orbi a capo scoperto o a comandare come ha fatto qui per decenni!
        Questo si chiama multiculturalismo?

        http://www.eda.admin.ch/eda/it/home/reps/afri/vtun/rhtun.html

        • Cocco Bill

          Non è ‘ineluttabile’ il multiculturalismo e il multietnico… semplicemente è qui da vedere. Negarlo è un esercizio retorico, idealista, che non porta a nulla.
          Cosa propone: deportazione di massa di tutti i ‘non italiani’? Ma non mi faccia ridere, su!

          Saranno state sbagliate le politiche migratorie (dalla metà degli anni Ottanta, in particolare), non ben governate – e su questo potrei anche convenire; ma l”ineluttabile’, come lo definisce lei (perché la considera una sventura, peggio della peste…), è che le culture ‘altre’ dalla nostra, le etnie ‘altre’ (etnie, non razze, appunto) sono GIA’ QUI a convivere con noi autoctoni, piaccia o no (sarebbe comunque opportuna una riflessione sulla ‘nostra cultura’, che non credo sia un monolite come vuol far intendere lei ma, a sua volta, dimensione multiculturale, plurima, problematica…).

          Il mito, semmai, è quello della ‘reciprocità’ tra Paesi che, si dice in Occidente, non è possibile nei Paesi arabi/africani: una moschea qua ‘da noi’, una chiesa cattolica ‘là da loro’… Provate ad andare andare voi a volto scoperto a Riad!

          Ma dove sta scritto?

          Esistono gli accordi bilaterali tra Paesi (tipo l’infamia sottoscritta dal governo italiano di Maroni-Berlusconi con la Libia); poi c’è la gente che si muove – liberamente (o quasi) – per il pianeta.
          La malattia più grave di cui soffre l’Italia si chiama “provincialismo”, e Cremona ne è uno degli esempi più riusciti.
          Viaggiate di più, uscite dalla Padania e andate all’estero a vedere come (non senza difficoltà, certo) si prova a ‘convivere’.
          Sempre che non si vogliano ripercorrere, sulla scorta di un facile autodeterminismo legaiolo, esperienze fallimentari di stampo autartico dalla provincia ci porterebbero proprio fuori del mondo.

      • fradolcino

        Certo che Coccobil parla per dar aria alla bocca. Cremona e la sua moschea e’ un caso specifico piu’ attinente alla sfera giudiziaria che non a quella antropologica-culturale-religiosa. Dalle sue sbrodolature si capisce che non ha letto una riga delle carte giudiziarie e parla per posizioni idelogiche.

  • Prima il Nord

    http://www.facebook.com/pages/CENTRO-CULTURALE-ISLAMICO-LA-SPERANZA-DI-CREMONA/249849495061267

    Nelle informazioni/descrizioni: مسجد للمسلمين – مدرسه لتعليم اللغة العربية و أصول الدين و الفقة – مدرسة
    للأطفال – محاضرت يومية لتعاليم علوم الدين

    Traduzione: Una moschea per scuola di lingua arabo-musulmana e la scuola di teologia e giurisprudenza
    Per i bambini-mhadart ogni giorno gli insegnamenti della religione scienza

    http://centro-islamicocr.forumattivo.it/

    LORO STESSI LA CONSIDERANO UNA MOSCHEA!!!

    Buon divertimento…

  • TUTTO VIETATO
    Un centro islamico diventa una moschea? Figuriamoci! Ben più previdenti sono in certi Stati d’Africa, dove per non saper né leggere né scrivere ammazzano i cristiani. Più puliti in Terrasanta, dove manco ti è possibile l’idea, non si parla di chiese, di fare il turista a Medina e La Mecca, se non credi.
    L’idea, almeno a Cremona, va diffusa: via i centri sociali, potrebbero stravolgere la società.
    E i conventi? Mica vorranno riportare alla religione i nostri figli, con tutti gli sforzi compiuti per laicizzare lo Stato!
    Ma la Storia, ahinoi, insegna che le persecuzioni ai cristiani, lunghe, cruente, servirono a quasi nulla: appena finite, cominciarono quelle ai pagani.

    Cremona 22 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info