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Il mais cremonese bruciato dalla siccità "Con scarsa irrigazione perdite fino all'80%"

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Un’immagine che non ha bisogno di spiegazioni. Sono gli effetti della siccità sui campi del cremonese. A mostrarli è l’agricoltore di Grontardo Giuseppe Olivieri che – a causa della scarsità di acqua – ha dovuto operare una scelta sulle modalità di irrigazione dei suoi campi di granoturco. “Non credo servano grandi discorsi per mostrare la differenza tra la resa di un campo di mais che è stato correttamente irrigato e quella di un campo dove purtroppo non siamo riusciti a garantire la giusta quantità d’acqua – dice Giuseppe -. Basta guardare le piante: da una parte quelle arse e stremate nel campo non irrigato, dall’altra quelle rigogliose e ancora di un bel verde del campo irrigato. Il confronto tra le pannocchie mostra tutta l’entità del danno che subiamo: la pianta che ha sofferto la sete dà una pannocchia piccola, irregolare, povera, completamente diversa dalla pannocchia – grande, sana, perfetta – che ricaviamo dal terreno dove siamo riusciti a dare l’acqua”.
“Purtroppo, a causa della carenza d’acqua, abbiamo dovuto fare una scelta – continua – Alcuni campi sono stati irrigati adeguatamente, considerato anche il fatto che, con queste temperature, abbiamo dovuto procedere ad un numero di irrigazioni superiore rispetto agli scorsi anni. Non avendo acqua a sufficienza, abbiamo dovuto abbandonare altri campi e in quelli che non hanno avuto l’irrigazione, la perdita è enorme, fino all’80% del raccolto”.

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Commenti
  • Zip

    Ma data la crisi idrica, ormai perdurante negli anni, perchè non passare a colture meno idroesigenti?

    • Pico

      ….ad esempio?

      • don pizzarro

        Il cactus, che conserva l’acqua. Una pianta davvero intelligente.

        • Toropazzo

          Facci la polenta se ti riesce!

          • Astolfo (da tempo)

            Pure il fico d’India non sarebbe male. Poca acqua, un po’ di spine e discreta resa. Magari ci togliamo dalle palle la soia e tutte le sue schifose cimici.

          • Toropazzo

            Di soia in provincia di cr non ce ne neanche una pertica!

  • Giovanni Baldesio

    Dopo gli Africani arriva l’Africa.
    Non il “dammi l’Africa” di Moravia che comunque qualcuno ha cercato e voluto a buon mercato, no!, l’Africa vera: il BiAfra.
    C’era da aspettarselo: solo un idiota o un ingenuo poteva aspettersi che con il 15% in piu’ di popolazione in 20 anni, le risorse naturali ancorche’ DOPATE da ogni sorta di intruglio chimico non ne risentissero.
    Molti saranno contenti: e’ la giusta giustizia. Non c’e’ piu’ niente per nessuno (speriamo nemmeno per loro pero’, che ho idea che le loro prebende se le sono investite in Irlanda, Islanda e Greonlandia. qualcuno anche in Tanzania, mi dicono)

    Questo Agosto ho girato per le campagna: E’ l’Africa. Boschi inesistenti se si tolgono filari di “spinaci” appena messi e forse gia’ candidati al taglio per fare la campagna lettorale del PD. Campi enormi di granoturco, di tipi diversi; soja e girasoli, un tempo presenti, adesso, praticamente spariti. Cornetti e altre piantagioni di un tempo, tolto un po’ di pomodori, inesistenti. Terreno che sembra cemento.
    Il Po e’ talmente basso, sembra un canyon in sedicesimi, che non riesce a dare acqua.
    Da bambino a Po, scavavi qualche centimetro e trovavi acqua, ovunque. adesso devi scavare fino in australia.

    Avete voluto la bicicletta?
    Pedalare al solleone. In sierra leone.
    La Pianura Padana aveva una risorsa: l’acqua. Troppa nella alluvioni, giusta d’estate.
    Altri hanno il mare, le montagne e i datteri. noi l’acqua.
    Gia’ mi giravano le palle ai discorsi del risparmiare: A Chiavari risparmiano il mare? No, se lo godono. A Dobbiaco risparmiano la montagna? No, se la godono. Perche’ noi abbiamo dovuto rinnegare la NOSTRA risorsa non mi e’ chiaro.
    Tanto quando anche qui sara’ Africa, gli Africani se ne andranno: matematico!

    • Ftw

      sinceramente non ne posso più di tutte le c……e che dici! L’anno scorso per tutto luglio il mais non è mai stato irrigato nemmeno una volta visto che pioveva un giorno si e l’altro pure. quest’anno è andata diversamente, l’anno prossimo chissà! a me tutti sti ibridi tra nostradamus e malthus, mi fanno venire l’orticaria! se davvero pensi che al mondo siamo in troppi, dai il buon esempio e togliti dalle palle… che delle tue prediche si può fare sicuramente a meno!

    • kunta

      concordo (e mi vien male solo al pensiero) con ftw: ogni anno la stessa nenia, coi caldi record degli ultimi 300 anni, poi d’inverno freddo polare, naturalmente il più freddo con temperature che non si registravano dal 1500 e poi ancora 40mila specie di animali estinti a causa della siccità…ecc. E poi l’ottimismo di Baldesio, che preso alla lettera ti fa venire voglia di buttarti giù dal burrone…per fortuna siamo in pianura. Gli agricoltori di Cremona, e sottolineo di Cremona, si lamentano e piangono sempre, sia quando va bene (praticamente sempre) sia quando va un pochino peggio (praticamente mai). Mai visto un agricoltore che smette per fallimento o per fatturati/guadagni bassi…nella nostra provincia sono i signorotti che tengono per le palle l’economia e la politica locale.

      • Giovanni Baldesio

        Una sola domanda:
        Ha visto il Po?
        Ha girato per gli argini di quello che era un grande fiume, con varieta’ di flora e fauna ed ha visto lo stato in cui versa?
        Del resto mi interessa punto.
        Anche se, per esempio, ricordo che tra le critiche che si alzavano, come gia’ le ben note urla, in merito ad Arturo c’era quella dell’innalzamento di qualche grado dell’acqua del Po. Avete immerso una mano nelle acque (acque? soluzioni acide/basiche/saline?) del fiume?
        Non e’ colpa di Arturo!

        • Toropazzo

          Ergo suicidi di massa così tornerà l’acqua nel po in estate!

  • Francesco Capelletti

    Che manna sta siccità ! La sola differenza sta nel fatto che non piove dal cielo, ma sotto forma di aiuti comunitari: questa è da decenni la coltura – e cultura – più redditizia…