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"Non si può ridisegnare la Lombardia ad agosto Soprattutto ci vuole buon senso" Nessuna decisione sui nuovi confini alla riunione delle Province lombarde

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“Non si può ad agosto ridisegnare la Lombardia e soprattutto lo si deve fare con buon senso”. E’ questo il messaggio uscito dal vertice che a Sondrio ha riunito i presidenti delle Province lombarde per discutere sul riordino degli enti provinciali imposto dalla Spending Review. “Come volontà di Upl (Unione Province Lombarde, ndr) – dice il presidente del consiglio provinciale Carlo Alberto Ghidotti – c’è quello di non fare delle maxiprovince solo per seguire i dettami legislativi nazionali e senza considerare alcuni aspetti importanti. Per esempio, ci sono province che sono soppresse e devono unirsi a altre solo per pochi chilometri e pochi abitanti. Per esempio, a Mantova mancano solo 2 chilometri quadrati per rispettare i vincoli del Governo, che senso ha che non rimanga provincia?”.
Nessuna decisione sui confini, dunque, solo l’individuazione di tempi e difficoltà e la scelta sulle prossime mosse. Una serie di incontri tra rappresentanti delle province lombarde e poi la parola spetta al Cal (Consiglio della Autonomie Locali) che il 20 settembre dovrà formulare una proposta concreta da inviare a Regione Lombardia e dunque a Roma. “Le cose si devono fare in maniera sensata – ha proseguito Ghidotti – La ridisegnazione (sulla quale esprimiamo dubbi per quanto riguarda i benefici economici, ma che dobbiamo fare) deve avvenire sulla base delle similitudini territoriali, sociale ed economiche non sulla base dei numeri”.
Perplessità espresse anche per il nuovo sistema di elezione nelle province che non consente ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente presidente e consiglio provinciale. Altro punto importante, Lodi, Lecco e Sondrio hanno fatto ricorso al Tar appellandosi all’incostituzionalità della norma. “Dobbiamo attendere anche le decisioni dei giudici, è ancora tutto in alto mare”, conclude il presidente del consiglio provinciale.

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Commenti
  • mamma mia…dura togliere il culo da una poltrona con tutti i privilegi connessi eh…..piuttosto si fanno una provincia in casa con qualke parente!

  • floppo

    la riorganizzazione delle Province è solo fumo degli occhi ai cittadini. gli sprechi sono da ricercare altrove, in particolare nei ministeri e nelle regioni. per rendersene conto basta consultare gli stipendi percepiti da presidente e assessori provinciali; briciole se paragonati agli stipendi di consiglieri regionali, deputati, senatori e alti funzionari dei ministeri. ma si sa la gente vuole i sacrifici dalla casta e la casta sacrifica “il cugino povero e efficiente”.

  • il profeta

    le province potrebbero servire se riformate profondamente, ma essendo occupate dai soliti sponsorizzati dai partiti sono diventate il regno degli sperperi e dei ruffianoni .

    • 1 della 2^ categoria

      Dipendenti “sponsorizzati e ruffianoni” ce ne sono, non pochi purtroppo (ma non escludo nemmeno che tra loro ci siano anche validi lavoratori, non solo fanc****sti e parac***ti).
      Ce ne sono però anche tanti altri che sono l’esatto opposto e cercano ogni giorno con il loro tanto o poco operato, a volte utile e apprezzato e a volte meno, compatibilmente con le debolezze strutturali di un’organizzazione spesso gestita ai piani medio-alti da persone non esattamente all’altezza del loro compito, di far cambiare l’opinione pubblica saldamente ancorata su posizioni negative (come sintetizzata da il profeta nella seconda parte del suo messaggio).
      Mi fermo qui.
      Buona serata.

  • mario

    Ma nel frattempo hanno mollato le vetture con vetri oscurati ?
    O NO !!!??

  • Elvira

    … se mettevate una foto estiva di salini, magari era meglio. Poteva sembrare non d’archivio…

  • PANNA MONTATA
    Unire le piccole province per diminuirne il numero complessivo è, evidentemente, una scelta creaproblemi: c’è chi lo scrive in una riga, c’è chi ha bisogno di un Punto.

    Cremona 26 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info