10 Commenti

Le difficoltà del lavoro a Cremona E si va avanti grazie a conoscenze

lavoro-e

Crisi e occupazione: sono purtroppo ancora tra i peggiori della Lombardia i risultati di Cremona nel saldo tra entrate e uscite dal mondo del lavoro. Contro 2670 nuove assunzioni dell’intero 2012 (previste dalle imprese in provincia secondo i risultati dell’indagine Excelsior di Unioncamere diffusi dalla Camera di commercio di Monza e Brianza) ci sono le 3500 uscite. Guardando ai tassi occupazionali, il saldo è -1,2% (quello lombardo, il migliore in Italia, è -0,7). Peggio di noi, in regione, solo Sondrio e Mantova (-1,4%). Milano prevede un saldo che si colloca sopra la media regionale (-0,5%), così come a Como (-0,5%) e, soprattutto, a Lodi (-0,4%).

MOVIMENTI E TASSI OCCUPAZIONALI PREVISTI DALLE IMPRESE NEL 2012 PER PROVINCIA

Movimenti previsti nel 2012 (valori assoluti)* Tassi previsti nel 2012**
Entrate Uscite Saldo Entrata Uscita Saldo
LOMBARDIA 99.510 118.450 -18.930 3,9 4,6 -0,7
VARESE 6.450 8.080 -1630 3,2 4 -0,8
COMO 5430 6030 -600 4,3 4,8 -0,5
SONDRIO 2820 3320 -500 7,9 9,3 -1,4
MILANO 41970 47500 -5530 4 4,5 -0,5
BERGAMO 9620 11960 -2340 3,4 4,2 -0,8
BRESCIA 14210 16970 -2760 4,5 5,4 -0,9
PAVIA 3260 4090 -830 3,7 4,7 -0,9
CREMONA 2670 3500 -830 3,9 5,1 -1,2
MANTOVA 3510 4790 -1280 3,7 5,1 -1,4
LECCO 2.110 2970 -860 2,7 3,8 -1,1
LODI 1670 1830 -160 4,3 4,8 -0,4
MONZA E BRIANZA 5800 7410 -1620 3,1 4 -0,9
* Valori assoluti arrotondati alle decine. A causa di questi arrotondamenti, i totali possono non coincidere con la somma dei singoli valori
** I tassi di variazione sono calcolati sulla base dei saldi occupazionali non arrotondati.
Fonte: UnioncamereMinistero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2012

CHI SENTE MENO LA CRISI

Sono i servizi in Lombardia a rimanere il settore che risente meno della crisi: tasso di variazione occupazionale del -0,4% a fronte del -1,1% dell’industria. In poche parole, nel 2012 le imprese dei servizi in regione prevedono circa 74mila nuove assunzioni.

MOVIMENTI E TASSI OCCUPAZIONALI PREVISTI DALLE IMPRESE NEL 2012 PER REGIONE

Movimenti previsti nel 2012 

(valori assoluti)*

Tassi previsti nel 2012** 

 

entrate uscite saldo entrata uscita saldo
LOMBARDIA 99.510 118.450 -18.930 3,9 4,6 -0,7
VENETO 60.830 68.650 -7.820 5,1 5,8 -0,7
TRENTINO ALTO ADIGE 27.970 29.990 -2.020 11 11,8 -0,8
EMILIA ROMAGNA 66.990 78.220 -11.230 6,2 7,2 -1
LAZIO 57.060 68.260 -11.200 5,2 6,2 -1
UMBRIA 7.740 9.630 -1.880 4,6 5,8 -1,1
LIGURIA 18.610 22.190 -3.570 6,3 7,5 -1,2
FRIULI VENEZIA GIULIA 14.000 17.150 -3.150 5,2 6,3 -1,2
CAMPANIA 46.210 54.540 -8.340 6,8 8 -1,2
PIEMONTE 40.660 53.350 -12.690 4,3 5,6 -1,3
TOSCANA 43.920 54.370 -10.450 5,8 7,1 -1,4
MARCHE 16.670 21.150 -4.480 5 6,4 -1,4
BASILICATA 4.650 5.800 -1.150 6,2 7,7 -1,5
SARDEGNA 19.980 23.660 -3.690 9,0 10,7 -1,7
ABRUZZO 15.620 19.800 -4.190 6,9 8,7 -1,8
PUGLIA 34.510 43.810 -9.300 6,8 8,7 -1,8
CALABRIA 14.510 17.970 -3.460 8,1 10 -1,9
MOLISE 2.690 3.480 -800 6,7 8,7 -2
SICILIA 35.550 47.060 -11.520 6,7 8,9 -2,2
VALLE D’AOSTA 3.670 4.320 -640 13,3 15,6 -2,3
ITALIA 631.340 761.850 -130.510 5,5 6,7 -1,1
* Valori assoluti arrotondati alle decine. A causa di questi arrotondamenti, i totali possono non coincidere con la somma dei singoli valori
** I tassi di variazione sono calcolati sulla base dei saldi occupazionali non arrotondati. 

Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro, Sistena Informativo Excelsior, 2012

IL VALORE DELLE “SPINTARELLE” E DELLA LAUREA

E’ infine la “spintarella” il metodo che funziona di più per trovare lavoro (in oltre la metà dei casi) in Lombardia: secondo le imprese, il 43,6% delle selezioni di personale avviene per il tramite di conoscenza diretta e per il 12% attraverso le segnalazioni di conoscenti e fornitori.

Le “conoscenze”, secondo i risultati, sono utili soprattutto nelle piccole e medie realtà, pochissimo in quelle oltre i 50 dipendenti. La laurea può ancora fare la differenza: in Lombardia per il 19,3% delle nuove assunzioni del 2012 è richiesto il diploma di laurea, nel resto del Paese il dato si ferma al 14,5% e rispetto al 2011 i laureati sono più ricercati (17,5%).

Michele Ferro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • dan

    spinte e conoscenze?confermo ma forse e’ anche giusto chi si fida piu di chi?

    • Giovanni Baldesio

      Cito l’Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana che e’ anche di quello che ne e’ rimasto:
      “Tutti i cittadini hanno pari dignita’ sociale e sono uguali alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
      E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta’ e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

      Puntualizzo, qualora se ne senta il bisogno, che il soggetto dell’enunciato e’ i cittadini, ben diverso dagli uomini che calpestano il suolo Patrio: i cittadini sono quelli che hanno particolari diritti (voto) e specifici doveri (protezione difesa del Patria [??!!])
      Sottolineo il secondo comma che e’ profondamente disatteso nello Status Quo del nostro Stato.
      Non solo per la facilita’ di alcun ad ottenere fiducia e lavoro.
      E’ facile diventare prossimo sindaco di Cremona da figlio di notabile cremonese e assessore alla cultura del comune, frequentatore della Cremona Bene, studente del Manin e di Medievalistica alle universita’ di vari paese, capo del Partito e revisore dei conti, segretario di un ministro, pubblicista proprietario di Agenzia (salve dottor Magnoli!) ma non e’ per questo che si era impegnato l’ordinamento dello Stato.
      La Repubblica doveva riuscire a far diventare sindaco anche un bambino di umili origini, senza il supporto di biblioteche personali illimitate, ma dotato di buona intelligenza.
      Non e’ cosi’, se ne prenda atto.
      E’ il fallimento e non ci sono margini di recupero: chi sta male stara’ sempre piu’ male, chi e’ unto dal Signore per nascita riuscira’ a sopravvivere allo schifo dei tempi.

  • marisa

    a voja a mandare curriculum

    • mary

      io non so nemmeno dove sbattere la testa per trovarmi un lavoro, qualsiasi… con questa crisi mi accontento di qualsiasi lavoro. mando un sacco di curriculum, faccio mille giri per negozi e centri commerciali. ma nessuno richiama! che schifo!

  • malcolm

    Bell’articolo, concordo pienamente con l’ultima parte (quella delle “conoscenze”). Pongo anche una domanda: se nel vostro giornale vi fosse la possibilità di un’assunzione, i candidati verrebbero valutati esclusivamente per il loro curriculum o la “conoscenza” avrebbe un peso? Attenzione, se volete rispondere almeno siate sinceri…

    • mary

      e dopo quasi un mese nessuna risposta alla tua domanda! hahahahaha

  • eh..sai che novità!

    • Maurizio

      infatti dov’è la novità ?
      il “mi manda Picone” è sempre stato e sempre sarà facciamocene una ragione tutti quanti.

      Esiste anche in altri settori come nella sanità di cui cito un esempio, magari per voi insignificante e stupido.
      Forse non vi sarà mai capitato oppure non eravate al corrente della vostra priorità come da prenotazione, ma a me è capitato più di una volta di prenotare sempre e solo la PRIMA visita possibile del mattino per impegni di lavoro e confermata per le 8.30 orario d’arrivo del medico.
      Cito ad esempio una volta che arrivò, tra l’altro già in ritardo, chiamando per prima una signora in anticamera senza chiederle il nome e dicendole solo vieni…
      Dopo mezz’ora escono entrambi e il medico chiama il prossimo… io.

  • TRA IL DIRE E IL FARE
    Lunghissima intervista della ministressa Fornero al Corriere on line, tanto lunga che ci sta di tutto e alla fine non si capisce nulla. Titoli:

    SGRAVI ALLE IMPRESE, IL PIANO FORNERO
    La produttività è un elemento chiave della crescita, ma non basta
    Giusto favorire le start up, ma le norme siano coerenti con la riforma Sperimentazioni virtuose per aumentare la produttività delle aziende

    Ministressa, per quel che è in suo potere, meno tasse e legacci, l’imprenditore in genere è tale perché non ha bisogno dei consigli della politica………….

    Cremona 02 09 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • L’AFFABULATORE
    Notizie catastrofiche, per chi s’era abituato alla vita comodissima: Pil giù del 2,6%, a picco i consumi delle famiglie.
    Il Professore interviene immediatamente con la sua: ma nel 2013 l’Italia tornerà a crescere. Professore, dia retta a me, non dica più dal 2013, ma: dall’anno prossimo.

    Cremona 11 09 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info