32 Commenti

Caos multe, parla l'ex assessore di Perri: "Il sindaco non sapeva? E' assurdo"

zagni-perri

Sopra, Zagni e Perri

Prima il numero minimo di multe negli obiettivi dati ai vigili. Poi sindaco, giunta e direttore generale che dicono di non essere mai stati a conoscenza della cosa. Infine la retromarcia del Comune. Alessandro Zagni, assessore alla sicurezza e alla Polizia municipale della giunta Perri fino alle dimissioni legate al progressivo passaggio del suo partito, la Lega, all’opposizione, che idea si è fatto sulla vicenda?

“Gli obiettivi dati ai vigili, ovvero quello che il comandante tramuta in direttive da dare agli uomini, si concordano sulla base di obiettivi politici con il politico di riferimento. Il primo cittadino (che ha la delega alla Polizia municipale, ndr) ha invece detto di non sapere. Quindi delle due l’una: o il sindaco Perri non sta facendo l’assessore alla sicurezza, e in questo caso il Comune non ha un indirizzo politico chiaro sulla sicurezza. Oppure, in realtà, il sindaco o la giunta hanno dato l’indicazione di tartassare i cremonesi con un obiettivo minimo sulle multe, e quando la cosa è stata scoperta hanno fatto finta di non sapere. Credo più a questa seconda affermazione, perché quando saltano fuori problemi legati proprio alla sicurezza, sistematicamente si tende a scaricare la colpa sulla Polizia municipale e sui suoi vertici. Tra l’altro, oggi c’è lo stesso comandante con il quale quando ero all’assessorato eravamo presi ad esempio in importanti incontri sulla sicurezza urbana. Veniva invitato a condividere la nostra esperienza contro l’inciviltà (attraverso la squadra antidegrado). Al convegno nazionale di Riccione, Cremona era menzionata per tutte le attività di contrasto. Ora, evidentemente, queste cose sembrano passate in secondo piano perché la regia politica vuole fare cassa”.

Il sindaco ha però detto di non sapere nulla. E lo ha fatto attraverso una nota ufficiale.

“Il sindaco non sapeva? E’ ancora più grave, significa che non sta esercitando le sue funzioni. E’ assurdo, è gravissimo che un primo cittadino trascuri deleghe come quelle alla sicurezza e alla Polizia municipale, così delicate. Quando si definivano gli obiettivi del comando e poi di tutto il corpo, venivano concordati tra me e il comandante. Poi il comandante elaborava le schede di valutazione. Non solo le vedevo, ma ne discutevamo. Qui il sindaco si è dimenticato di fare un passaggio politico, dicendo chiaramente al comandante a cosa l’amministrazione sta puntando. Perché lo stesso comandante se prima, con me, teneva conto di altri criteri, adesso si è messo a fare schede con un numero minimo di multe? Qualcuno gli avrà detto e permesso di cambiare e di interessarsi alle multe”.

Lei non ci ha mai pensato al numero minimo di multe? Il Comune dice che non ci sarebbe comunque stato alcun intento vessatorio.

“Assolutamente no, non ci ho mai pensato. Gli obiettivi che mi ero dato puntavano a far percepire le molteplici attività della Polizia municipale. Fare valutazioni con le sanzioni vuol dire sminuire il lavoro e fa percepire male l’operato dei vigili. E poi è chiaro che se un vigile viene valutato in base alle multe sarà costretto a farle queste multe, ascoltando meno i cittadini, cosa che prima veniva valorizzata. Tutto il lavoro che avevamo fatto per far capire il nuovo ruolo della polizia locale sulla sicurezza urbana è stato mandato a monte con un’impostazione vecchio stampo. La stessa impostazione che il centrodestra, quando era all’opposizione, criticava al centrosinistra. Questo dimostra che l’unica forza di maggioranza davvero interessata alla sicurezza urbana e al contrasto al degrado era la Lega”.

In generale come vede le deleghe alla sicurezza e alla Polizia municipale dopo il passaggio di mano?

“Perri non le ha mantenute in modo adeguato fino a questo momento. Si è creato scoramento e sono i cittadini a pagarne le conseguenze. Quando ero assessore alla sicurezza venivamo personalmente ringraziati dai cittadini del quartiere Cambonino, dello Zaist e della zona del Parco Sartori, per esempio, per le nostre operazioni di controllo e per la presenza. Quando la giunta è andata recentemente a Parco Sartori non è accaduto lo stesso. Prima di tutto sono stati i cittadini ad avere valutato negativamente l’attuale situazione. O il sindaco si impegna sulla questione sicurezza-vigili o è meglio che trovi qualcun altro per la delega. Anche se, ripeto, credo che non sia un problema di scarsa presenza del sindaco ma di indirizzo politico. La Lega organizzava la Polizia municipale in un modo, altri solo per fare multe”.

Michele Ferro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • ABC

    Dai dai che al Tg regione i parla de le multe de ORESTE & company !!!

  • adina

    che figura…

  • ma pensate che nelle altre città sia diversa la cosa?magari non hanno un sindaco che dice di non sapere(figura da peracottaio),ma ovvio che per fare cassa i comuni dipendano dalle multe..piu multe piu soldi in cassa!

    • Poldo

      Sono d’accordo.
      Certo che, con un apparato che si dovrebbe occupare di valutazioni ed indicatori in modo scientifico, dopo queste figuracce la sopportazione è al limite.
      Di pazienza ce ne vuole molta. Anzi, multa…

    • mario

      E’ un sindaco teleguidato.
      Cosa pretendete !!???

  • Tritonto

    Ma siamo proprio così sicuri che diverse scelte siano state prese del sindaco in persona, anzichè da qualche altra testa malpensante? Io propendo per la seconda delle due ipotesi….

    • ANONIMO

      ma cosa deve sapere Perri che ogni giorno il suo braccio destro gle la fa’ sotto il naso.
      ci sara’ sicuramente di mezzo il ciellino grasso e’ tutto lui che partorisce e fa’ passare tutto quello che a lui interesa.
      Perri sveglia e comincia ad importi e teniamo a bada questi ciellini che vogliono conquistare,scalare e pensare solo al potere.
      la carita’ cristiana se non sei della loro setta sei finito.
      anche dal Vaticano un bel richiamo e non solo al loro meeting quando naturalmente hanno invitato Monti e sono scoppiati applausi a non finire.

      • Edera

        Anonimo, gaberianamente parlando, pensa per sentito dire (e scrive pure peggio)

      • mario

        Ma il ciellino è quello che vuole fare i grattacieli a Cremona ??????
        Che ci provi !!!

  • roberto borsella

    Per correttezza non si devono pubblicare cose che provengono da uno che non si presenta se non come anonimo.
    Non è buon giornalismo per chi le pubblica ed è da codardi per chi le scrive.

    • Andrea

      per fortuna i commenti sono liberi invece. ognuno risponde per ciò che scrive (l’anonimato non esiste su internet, abbiamo tutti una targa) e ognuno può tutelarsi come ritiene più giusto: http://www.ilpost.it/2011/11/30/i-giornali-online-non-sono-responsabili-per-i-commenti/

    • Augusto

      Mentre è lecito pubblicare dichiarazioni palesemente false di un Sindaco pagato con i soldi dei cittadini?

    • Giovanni Baldesio

      La sua formazione profondamente cristiana, forse un po’ accantonata nel passare dalla nuovaDC per l’UDC fino a forzaItalia… noooo…RIFO…
      Quello che resta della Sua formazione profondamente cristiana, prima coltivata nello scudo crociato LIBERTAS poi con l’UDC e un po’ appannata in ForzaItalia non dovrebbe permetterLe di scrivere queste cose.
      Ci sono dozzine di citazioni neL Libro che dicono di non fare quello che Lei ha fatto.
      L’occhio e la trave, non giudichi chi non vuol… etc. etc.
      Dallo scritto traspare peraltro il fare inquisitorio che sperimento’ Nostro Signore, che pure si presentava per quello che faceva e diceva anche se in effetti era il figlio di Dio e mi pare che la Storia continui a riproporsi! e anche molti altri dopo di lui, qualcuno dei quali fini’ sulle pire o abiuro’.
      Lei che un nome e soprattuto un cognome prestigioso lo ha, ci racconti un po’ di come si possa fare carriera politica, di qui e di la’…su su El cuntighi su!

      • Quaqquaraqquà

        Balde, quello dell’Udc era il fratello Guido!

        • Giovanni Baldesio

          Nein.
          Il dirigente era il fratello Guido, lui era nel Direttorio. del partito.
          Una volta sono stati candidati nella stessa lista, la volta dopo eran separati…
          Ce lo confermera’ Lui stesso, io spero.
          Queste sono le cose che so.
          Poi certe cose le intuisco: per esempio io intuisco che lei ha UNNO gatto.
          C’ho preso?

          Quando venne Almirante a Cremona in Santa Maria della Pieta’, io c’ero. che tempi!
          E quanto e’ stato sottovalutato quell’uomo: praticamente l’unico veramente pulito di tutti i politici italiani.
          Cremona dovrebbe intitolargli una piazza
          Camerateschi saluti!

      • MARIO

        PEGGIO DI COZZAGLIO !!!!!!!!!!!!

    • mario

      Il problema è che sulla carta scrivono solo i padroni della carta o i tirapiedi !!!!!!!!

  • UN ATTIMO DI SOSTA
    Fermiamoci a riflettere: criticare le, ehm, incertezze, del sindaco Pivetti è facile, collabora senza farsi pregare troppo. E, se deponiamo il fastidio preconcetto, diverte. Però, sinceramente, il grigiore da politici in gessato di Bodini e Corada, mai una volta che strappassero una ghignata, anche solo di cortesia…..

    Cremona 30 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • MARIO

      CI PENSI TU E BASTI !!!!!!!!!!!!!!

  • valerio

    Ma il Sindaco è una figura politica che non si deve occupare delle performance o degli obiettivi dei dipendenti dei settori, qs è un compito in capo ai dirigenti e al direttore generale…che son ben pagati per farlo.

    • marisa

      questa e’ bella. Ha delle deleghe e delle responsabilita’

    • mario

      Il problema è sapere cosa fanno i dirigenti, pagati da noi, purtroppo.

  • Quaqquaraqquà

    Carino Zagni comunque, venne nominato assessore alla sicurezza da Perri nonostante non avesse preso alcun voto, ed ora per riconoscenza gli fa fare proprio una bella figura….core ingrato! E chi è causa del suo mal pianga se stesso

    • Prima il Nord

      Precisazione, l’ha messo lì la Lega, grazie ai voti presi dalla Lega. E quando la Lega è passata all’opposizione se ne è andato, come è giusto che sia per chi è stato scelto e messo da un partito, grazie ai voti degli elettori.

      • mario

        lei NON è il nord : lo tenga ben presente !
        E forse non sa neppure chi è !!!!!!!!

  • Bischero

    Toh, chi si rivede….Zagni, che ritornato leghista duro e puro in extremis adesso spara contro colui che a suo tempo l’aveva nominato assessore…..che ingratitudine.

    • Lilli

      Concordo pienamente, da che pulpito!quello di Zagni è un parere proprio autorevole, super leghista fino in fondo! da Palazzo ricordano ancora una bottiglia di champagne che il signorino aveva portato dalla Francia per festeggiare il suo non sciopero e la fedeltà al sindaco..salvo poi cambiare idea (giusto due giorni dopo) dopo che aveva ragionato bene sugli introiti che avrebbe perso dai suoi innumerevoli CDA. Che stia zitto almeno e non faccia il moralista!

      • Daniel

        Vogliamo parlare degli altri due mercenari? Una precaria e un operatore ecologico che han visto gonfiare il portafogli solo grazie alla politica, allora meglio stare con la poltrona sotto il sedere piuttosto che seguire il partito che li ha messi lì.

      • Blah

        Non ci sono parole per commentare questa intervista……

      • Blah

        Accidenti, come sei ben informata….

    • mario

      Ma la camicia verrrrrde è finita in naftalina ???

  • ANONIMO

    anca se scrivi mal le cose le vedi!!!!!!!!!!
    arricchiti