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La Cremo a Lecce, sconfitta per 3-2 (con rigore sbagliato)

cremonese

PRIMO TEMPO

Il Lecce fa vedere la propria superiorità. Dopo un quarto d’ora di gioco è già 2-0. Al 13′ Bogliacino supera la retroguardia grigiorossa con l’aiuto di Jeda. Al 15′ è invece proprio Jeda ad andare in gol con un colpo di testa. Il 3-0 arriva al 31′ con Memushaj dalla distanza. Primo tempo da dimenticare per la Cremo.

SECONDO TEMPO

In avvio di ripresa la Cremonese accorcia. Al 2′ Filippini trova il gol dal limite. I giochi non sono chiusi. All’8′ Djuric raccoglie da Filippini e insacca: 3-2. I grigiorossi falliscono l’aggancio al 32′: Le Noci, dopo essersi procurato un calcio di rigore, si presenta sul dischetto ma il tiro viene parato. Al 38′ espulsi entrambi gli allenatori per un diverbio rovente. I tentativi dei grigiorossi vanno a vuoto. Finisce 3-2.

LA PRESENTAZIONE DELLA GARA (di Matteo Zanibelli)

L’attesa è finita. Dopo un’estate di colpi e rivoluzioni, con una rosa che ha cambiato faccia per più di due terzi, la Cremonese è pronta ad allacciare le cinture per ripartire. Per il settimo anno consecutivo lo dovrà fare dalla Lega Pro, campionato duro e scorbutico, dove spesso i valori si livellano e le sorprese sono all’ordine del giorno. Lanciano, Gubbio e Varese sono gli esempi degli ultimi anni, ma la truppa grigiorossa ha già fatto vedere da questo precampionato di avere la giusta determinazione per riprendere quel cammino interrotto lo scorso 27 maggio a Trapani, tornando a correre e riprovando a volare.

E allora quale occasione migliore di misurare subito la propria forza se non in una grande piazza come quella di Lecce, precipitata attraverso il marcio del calcioscommesse dal paradiso della A all’inferno della terza serie. Il tasso tecnico, basta leggere alla voce Jeda o Giacomazzi, penderà probabilmente dalla parte dei salentini, che dovranno però fare i conti con un ambiente depresso e amareggiato dalle recenti vicende. Un cantiere aperto quello del tecnico Lerda, che farà da contraltare ad una Cremonese già programmata in ogni suo piccolo dettaglio. Grande infatti è la curiosità di scoprire come i nuovi interpreti portati a Cremona dal dg Zocchi sapranno adattarsi al 4-3-3, marchio di fabbrica del riconfermatissimo Oscar Brevi.

In difesa, causa le defezioni degli infortunati Minelli e Cremonesi e dello squalificato Moi, scelte quasi obbligate, con l’ex Verona Cangi sulla corsia di destra e Sales a sinistra, mentre al centro giocherà la coppia esordiente Visconti-Tedeschi. A centrocampo la regia sarà affidata ai piedi di Previtali, mentre Fietta e Magallanes avranno il compito di interdire la manovra e supportare il tridente offensivo. Baiocco, invece, operato venerdì al ginocchio, è già fermo ai box ancora prima di iniziare e per lui l’arrivederci è al prossimo inverno. In attacco, infine, occhi puntati sul nuovo acquisto Marotta, giunto a Cremona dopo aver spiazzato la concorrenza di club di B. Una categoria nella quale l’attaccante campano spera di arrivarci con i colori grigiorossi. E allora è tempo di indossare gli scarpini e affilare subito gli artigli. Il sogno, d’altronde, è sempre quello.

Probabile formazione (4-3-3): Alfonso; Cangi, Tedeschi, Visconti, Sales; Fietta, Previtali, Magallanes; Le Noci, Djuric, Marotta. All.: Brevi.

Matteo Zanibelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • ANONIMO

    chi se ne frega! la benzina sta’ a due euro e pensiamo al calcio!!!!!!

    • pino

      Non pensar al diesel, e’ un consiglio senza incisi,
      segui la cremonese scaccia crisi…