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Voltido, bufera per fascio littorio su facciata del Comune

voltido

Sulla facciata del Comune di Voltido, dopo il restauro, è riapparso il fascio littorio e con esso le polemiche e una denuncia in procura contro il sindaco. A sporgere querela al primo cittadino sono stati quattro esponenti della Lega di Cultura di Piadena, Gianfranco Azzali, Giuseppe Morandi, Valerio Seniga e Bianca Ruffini, il segretario dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione di Piadena Mario Maffina e il segretario provinciale cremonese di Rifondazione Comunista Gian Carlo Roseghini.  ‘’Con sdegno e stupefazione”, si legge nel verbale di querela, “abbiamo visto, sul Comune di Voltido, apparire il fascio littorio; è una cosa recentissima, frutto di uno sciagurato restauro; il fatto tanto più grave in quanto si tratta di un edificio pubblico, anzi repubblicano, affermatosi dopo un ventennio di abominio fascista’’. I firmatari della denuncia hanno chiesto “l’ immediata rimozione del fascio littorio perché il reato non si perpetui e la punizione dei responsabili a sensi di legge del 20 giugno 1952 numero 645 che vieta qualsiasi apologia del fascismo’’.

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Commenti
  • Andrea

    Chissà se qualche romano ha mai chiesto di abbattere il Colosseo, visto che si narra che fosse utilizzato anche come luogo di persecuzione dei cristiani…

  • Il Giò

    Ma dove? Non si vede niente…

  • Elena

    Perchè non proponete una raccolta firme per demolire tutto quello che è stato COSTRUITO durante il ventennio. Sarebbe un modo per radere al suolo Cremona insieme ad altri paesini. Quindi si creerebbero posti di lavoro per la ricostruzione.
    Voi della Lega della Cultura e dell’Anpi andreste presi come esempio.
    Non mi permetto di parlare di storia, perchè come si sa, è scritta dai vincitori, ma voi dell’ Anpi vigliacchi eravate e vigliacchi siete rimasti, voi e i vostri degni nipoti (vedi vari centri sociali).
    Ma andate avanti cosi, togliete il fascio littorio così finalmente l’ITALIA uscirà dalla crisi, così verrà debellata la disoccupazione, il precariato, la mafia. Grandi!!!!!!
    Attenzione alla bisssia fasssista

    • st jimmy

      Se non fosse stato per i partigiani saremmo ancora sotto una squallida dittatura di destra, capace solo a parole, ma nei fatti pienamente in grado di rovinare l’italia.
      Rispetto per i partigiani!

    • Andrea

      In effetti Elena ha ragione e sposo il suo primo paragrafo (per quanto riguarda gli altri due è una visione più politica e pertanto ci sarà sempre chi è a favore e chi è contro): se si distruggesse tutto ciò che richiama il periodo fascista, in centro a Cremona dovremmo fare quasi del tutto piazza pulita attorno al Duomo.

    • Paola

      Chi ha davvero raso al suolo Cremona sono stati i fascisti quando hanno sventrato il centro storico per costruire i loro palazzoni. Adesso li abbiamo e dobbiamo tenercerli, ciò che deve essere eliminato sono i simboli fascisti, come è accaduto con la galleria 25 aprile (già 23 marzo) e altri. I prossimi dovrebbero essere i quattro fasci littori sul basamento della scultura in Piazza della Pace.. Più ripetto per i Partigiani, difensori della Libertà.

      • Elena

        copio e incollo un commento di qualche tempo fa

        nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.

        Le hanno dato la “democrazia” e l’illusione della libertà… ma si guardi intorno, lei davvero crede di vivere in un mondo libero?
        abbiamo perso da anni la nostra sovranità, siamo perennemente invasi dallo straniero (114 basi Nato in Italia)… siamo governati dai camerieri dei banchieri, siamo sfruttati come cittadini e stuprati come popolo, partecipiamo volontariamente a guerre contro nazioni che non ci hanno fatto nulla con il solo scopo di rubare le loro risorse… lei però crede di vivere nella “libertà”, ma quale libertà???
        …persino il nostro beneamato capo di stato, il presidente Napolitano, è lo specchio della nostra incoerenza e del nostro assoluto appecorinamento.
        Da giovane nel 1941 era favorevole all’operazione “Barbarossa” contro la Russia, da perfetto fascista scriveva:
        “L’Op. Barbarossa civilizza i popoli slavi, dato che il nostro sicuro Alleato [è] lanciato alla conquista della Russia vi è la necessità assoluta di un corpo di spedizione italiano per affiancare il titanico sforzo bellico tedesco, allo scopo di far prevalere i valori della Civiltà e dei popoli d’Occidente sulla barbarie dei territori orientali”.
        (Giorgio Napolitano – Luglio 1941, il BO’ giornale di Padova)
        ….più grandicello, divenuto comunista, si “compiaceva” dell’intervento sovietico in Ungheria… da vecchio si è appena “compiaciuto” dei bombardamenti democratici in Libia… insomma: “nazifascista”, comunista ed atlantista….. in una sola parola: opportunista!!!
        un gran bel “modello” ci siamo scelti… non c’è che dire, eccola qua la sua “democrazia”

        firma di Mirko Viola

        • Paola

          Cioè lei mi sta dicendo che l’alternativa migliore ad un’Italia, ad un’Europa, ad un mondo corrotto e governato da banchieri, affaristi ed economisti pescecani è un regime militarista e sanguinario che tortura e uccide gli oppositori politici? I partigiani si sono trovati a dover lottare contro un regime che non garantiva loro nessun futuro democratico e hanno contribuito a portarcene fuori. Ora noi ci troviamo in una situazione simile, anche se globale e per molti versi più subdola, come ci fa notare il signor Viola. Dovremmo prendere esempio dai partigiani e reagire, in nome di quello stesso desiderio di Libertà (quella vera) per il quale loro hanno combattuto e hanno perso la vita.

      • Giovanni Baldesio

        L’ultima Architettura e’ quella Fascista. Adesso si costruiscono solo cubi e parallelepipedi: nulla d’altro.
        I Fasci sul basamanto di piazza della PAce sono Fasci Repubblicani, diversi dai Fasci Littorii (anche questa e’ ignoranza) e col Fascismo non c’entrano nulla.
        Filare a cercare, rivoluzione francese, Napoleone, Repubblica Cisalpina e roba cosi’. E poi Mazzini e raba cosi’…
        Il rispetto per i Partigiani e’ dovuto, ma solo dopo che si sono chiarite alcune vicende, che invero, chiarite, non lo sono mai state.
        Filare a cercare PARAMILITARE, tanto per restare sul nostro territorio e un paio di omicidi, con contorno di fuge in Jugoslavia oltre naturalmente alla verita’ sulle barbarie accadute alla Caserma del Diavolo nel maggio ’45. Sto parlando di caduti dalla Polizia di Stato oltre che altri innocenti vari.
        Fino che non vengono chiariti quegli episodi il rispetto e’ chiuso in cassaforte.

  • st jimmy

    L’apologia del fascismo è un REATO e come tale va perseguito …

  • valerio

    Lo si stacca e si mette in museo e se ne mette uno nuovo in lamiera

  • Pippo

    Ma se il littorio era li ed è venuto fuori dopo il restauro dello stemma è giusto rimanga li, perchè è storia… se invece è stato sostituito allo stemma del comune è giusto che qualcuno vada in galera perchè è reato…

  • IndomitoDisturbo

    E quindi difendereste la cultura rimuovendo il fascio? Cioè, dopo 70 anni non riuscite ancora ad accettare che quei 20 anni ci siano stati? Per questo il nostro popolo non merita questa terra e non merita futuro. Siamo dei bastardi senza memoria, non riusciamo ad accettare il nostro passato e vogliamo a tutti i costi cancellarlo. Che la lega di cultura cancelli sto cazzo e si dedichino a trovarsi un impiego. Pagliacci, Roseghini in primis.

  • st jimmy

    Se il fascio prima non c’era, ed è apparso ora è apologismo, eccome. Se invece c’era da prima ed è stato rimesso a seguito di un opera di restaurazione è un altro discorso.
    In ogni caso un pò di sintesi da parte tua non sarebbe male, ma so di chiedere troppo.

  • Maurizio

    Credo che basti usare il buon senso. Se durante un restauro fosse saltata fuori una croce uncinata, avrebbero dovuto lasciarla?

  • Roseghini Gian Carlo

    Non entro nel merito della discussione, lascio volentieri ad altri il compito. Ringrazio però l’indomito -anonimo per la menzione. Troppo ardito e indomito, evidentemente, per mostrarsi a viso aperto.

    Gian Carlo Roseghini

  • L’ARBITRO HA FISCHIATO
    Cito ancora Boskov: non protestate se vi rompono una gamba in area, è rigore solo se lo dice l’arbitro.
    Sua Eccellenza QuattroCognomi, ci fa sapere http://www.cremona.online, il braccio svelto della Provincia, quotidiano eccetera, ha intimato la Sua al sindaco di Voltido:
    “dopo la segnalazione del rinvenimento di un emblema fascista, deve essere rimosso lo stemma del Comune col simbolo littorio, riemerso dopo i lavori di pulizia della facciata del Municipio.”
    Il Cavaliere, dicono gli intimi, sta tremando: adesso che il restauro del Palazzo dell’Arte, molto più “evidente e grosso” dello stemma, è alla fine, e a inaugurarlo dovrebbe giungere il Presidente della Repubblica, mica glielo farà demolire?

    Cremona 08 09 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • SEMBRAVA FACILE……..
    Ieri ho scritto proprio due righe sul fascio riemerso nello stemma del Comune di Voltido, ma le cose non sono state così semplici.
    Ecco l’integrale.
    Il sindaco, terminato il restauro, si accorge che proprio al centro dell’opera impera l’originale fascio littorio; e, anche se non se ne fosse accorto, ci pensano i compagni resistenti, che da tempo han superato il dilemma della scolastica: Dio onnipotente può anche l’impossibile?
    Per cui la storia non omologata non si cancella, semplicemente non è mai esistita.
    Ad evitare d’essere esposto al pubblico ludibrio, il sindaco cerca conforto tra le braccia generose e comprensive di Sua Eccellenza QuattroCognomi, che, ponderata la questione con l’occhio esperto dei quarant’anni al servizio delle Pubbliche Istituzioni, chiede un parere alla Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Brescia.
    Che, effettuato un sopralluogo presso il Palazzo comunale, stabilisce che l’emblema in questione è un documento interessante dal punto di vista storico (ecco il Ponzio Pilato, ce ne sono decine di migliaia in tutta Italia), ma di rilevanza artistica nulla.
    E qui, scusate la lunghezza, riporto tutto il pensiero di Sua Eccellenza perché troppo, più che bello, significativo:
    “Pertanto la predetta Soprintendenza ritiene opportuno e utile che l’emblema in parola venga rimosso dall’attuale posizione in facciata e che la Signoria Vostra provveda ad indicare una diversa possibile collocazione per garantirne la conservazione come testimonianza documentaria. Inoltre il Ministero dell’Interno, pure interessato sulla vicenda, ha espresso l’avviso che, sentito il parere della competente Soprintendenza, l’amministrazione comunale, nel rispetto della propria autonomia organizzativa, debba individuare una idonea soluzione. Resto, pertanto, in attesa di conoscere le iniziative assunte al riguardo.”
    Immagino il povero sindaco che, importunato su faccende simili da un semplice cittadino, risponderebbe senza esitazione: ma va a cagare!
    Invece, finito sui giornali, pare anche d’Italia, ecco come si sente costretto:
    “Prendo atto di quello che dispone la prefettura, fin dall’inizio ho fatto quel che dovevo e cioè ho interpellato gli enti preposti……ho deciso di convocare il Consiglio comunale per parlare della vicenda in una sede pubblica e vedremo se dal dibattito possano emergere orientamenti sulla possibile nuova collocazione dello stemma.”
    Qualsiasi ministro, immagino, sarebbe felicissimo d’avere nell’organico un prefetto del genere, per regalarlo a un collega che stia particolarmente sulle palle. Poi, cari lettori, se per prendere una decisione su una bazzecola i gestori del nostro “pubblico”, non avranno nulla da fare, immagino, perdono tutto sto tempo, non meravigliamoci di quello per le decisioni importanti.
    Ultimissima. Scoperte nelle cantine della Media di Pizzighettone le pagelle del Ventennio: gli ex scolari ancora in vita avranno l’obbligo di rifare gli esami?

    Cremona 09 09 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info