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Riordino Province, Vitali (Udc): "Bene l'unione ma pensiamo ai cittadini"

Vitali

Dopo i vertici in corso Vittorio Emanuele alla presenza dei politici del territorio e delle catogorie economiche, intervento del consigliere comunale Udc Roberto Vitali sul riordino delle Province e sulla situazione cremonese.

In tema di riassetto delle province, si sta, a mio avviso, perdendo di vista il faro che ci dovrebbe guidare nelle nostre scelte. Ormai è praticamente certo che la nuova realtà territoriale (la cosiddetta Provincia del Po) sarà formata da Cremona, Mantova e Lodi. Il progetto rilanciato dal presidente della Provincia Salini, presentato a politici e categorie economiche, è ormai chiaro e delineato. Queste ultime si sono dimostrate compatte, condividendo sostanzialmente la proposta, sia in merito al ‘matrimonio’ con Lodi e Mantova, sia sulla centralità di Cremona che, come è ovvio, essendo il centro più popoloso, è naturale diventi capoluogo. E sia sulla necessità di non spezzettare la nostra provincia, argomento sul quale invece la politica mostra tutti i suoi limiti. Che risiedono nel tentativo di una parte della classe politica locale di salvaguardare il proprio bacino elettorale, perorando scelte che nessuna attinenza hanno con la realtà. Di seguitare a coltivare il proprio orticello, a scapito di una visione che deve essere più ampia, capace di contemperare le esigenze territoriale con quelle – più articolate e altrettanto fondamentali – inerenti alla riorganizzazione dei servizi. Insomma: bene unire le Province, ma pensiamo ai sevizi per i cittadini. E ai riflessi sulle istituzioni, alla funzione ed al ruolo dei nuovi enti. Ad esempio del Cr-Forma, ente strumentale dotato di personalità giuridica della Provincia provinciale, retto da un consiglio di amministrazione, che gestisce i servizi pubblici locali di formazione professionale. Un’azienda speciale che potrebbe diventare un ente sovraprovinciale, o un istituto tout court, senza cda. Il riordino imposto dalla spending review ponga quindi al centro il cittadino il quale, da un’eventuale frammentazione, non avrebbe altro che disagi e ulteriori problemi. Ecco perché una strategia futura di sviluppo del territorio, dovrà avere un orizzonte più esteso, una visuale a 360° che – a differenza di una parte della classe politica – tutte le categorie economiche e sindacali hanno dimostrato di possedere.

Roberto Vitali

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Commenti
  • Il Circo di “Perri”

    Simpatica la lezioncina e il trattamento che l’economista Gandolfi ha impartito oggi al Consigliere di minoranza (ma della maggioranza) Vitali.

    • ettore

      Basta per favore, basta, non se ne può più del tuttologo vitali.
      Spara delle emerite cavolate e ovvietà su tutto.
      Va bene che deve farsi vivo ogni tanto, ma adesso sta esagerando.
      Parla su tutto ma non dice da che parte deve stare….
      Il resto se lo tenga per Lei, o magari inviti i suoi suggeritori, se li ha, ad essere meno logorroici.
      Povero UDC, non è più quello di una volta….

      EttoreCl