4 Commenti

Una ciclabile da Torino a Venezia: Cremona non perda l'occasione Progetto del Politecnico di Milano

Vento

“La Regione diventi parte attiva nella realizzazione del progetto VenTo”. La richiesta è stata fatta in Aula dai consiglieri regionali del Pd Giuseppe Civati e Agostino Alloni all’assessore regionale alla mobilità e Infrastrutture Raffaele Cattaneo. E parallelamente i consiglieri comunali democratici Alessia Manfredini  e  Alessandro Corradi hanno chiesto al sindaco Perri e all’assessore Malvezzi di esprimersi in modo favorevole con l’adesione della Giunta. Un lunga pista ciclabile, da Torino a Venezia, lungo il Po, che porterebbe a un rilancio turistico ed economico; e gran parte del tracciato è già pronto, per il resto mancano solo ritocchi. Questo è VenTo. Un progetto, legato all’ecosostenibilità, firmato dal Politecnico di Milano. “Ha grandi potenzialità – spiegano Alloni e Civati in una nota – sia perché, se realizzato, collegherebbe diverse città artistiche italiane ma soprattutto perché diventerebbe la spina dorsale e centrale del collegamento europeo Eurovelo 8 che unisce la Spagna con l’Ucraina. Un bel cambio di passo che smarcherebbe il tema della ciclabilità da locale a globale. Senza dimenticare che questa infrastrutture farebbe da volano sia per l’economia che per il turismo lombardo, valorizzerebbe l’immagine della Regione e sarebbe coerente con lo spirito di sostenibilità che Expo2015 dovrebbe mostrare. Sarebbe opportuno che la Regione si faccia carico del coordinamento e della pianificazione e solleciti la progettualità da parte degli enti locali visto e considerato che il progetto VenTo rientra perfettamente in una progettualità sovraregionale”. L’assessore Cattaneo si è reso disponibile ad inserire la proposta all’interno del Piano della mobilità ciclabile che approderà in aula consiliare antro il 2012 e ha annunciato che il 19 settembre prossimo la Regione terrà un incontro con i rappresentanti del Politecnico di Milano. Ha però ricordato che siano anche i singoli enti locali a dimostrare interesse e presentare i progetti.

IL PROGETTO (www.progetto.vento.polimi.it)

Vento è un collage di quattro situazioni:
-tratti già pedalabili
-tratti pedalabili mettendo mano alle regole d’uso
-tratti che richiedono interventi leggeri
-tratti che richiedono interventi di una certa complessità

Il 15% di VENTO corre già su ciclabili sicure e utilizzate. Non bisogna fare nulla, solo inforcare la bici e andare. Si tratta di 102 km pedalabili ma che non sono uno dietro l’altro, ma un tratto qui, un tratto là.
Il 42% di VENTO è in una situazione che è straordinariamente assurda perchè è una sorta di ciclabile bella e pronta ma non utilizzabile perchè le regole di utilizzo degli argini, sostanzialmente, sono ferme all’idea che il transito deve essere interdetto, che non è sicuro, che deve essere lasciato solo ai mezzi agricoli o a quelli della polizia fluviale. Per tutti questi casi basta la volontà di una firma e il coraggio di stabilire che gli argini sono solo ciclabili e utilizzabili dai frontisti. Basterebbe un accordo tra le quattro regioni e gli enti fluviali. Bastano alcune centinaia di migliaia di euro per rimuovere le sbarre e gli sbarramenti e fare quelle due sistemazioni banali.
Da qui in poi il tracciato corre su tratti che necessitano di interventi perchè vi sono problemi da risolvere. Per un 22% occorrono pochi interventi per diventare pedalabili, mentre il restante 21% richiede interventi più seri per risolvere le criticità rilevate: ciclabili mancanti, dislivelli, attraversamenti del fiume.
In tutti i casi si tratta di problemi sempre risolvibili con soluzioni abbordabili e tecnicamente mai complesse i cui costi potrebbero essere contratti sicuramente con progettazioni e realizzazioni coordinate.

15 i parchi toccati da VENTO. 266 i km di tracciato appartenente ai parchi.
Ben il 40% di VENTO passa in aree protette.
Oggi i parchi lungo il Po non sono collegati tra loro, ma sono tante isole verdi felici. VENTO le unirebbe come mai è successo.
Chi visita il parco del Delta del Po a Ferrara può trovarsi dopo tre giorni a pedalare nel parco del Ticino essendo passato per siti di importanza comunitari o per zone a protezione speciale, quegli habitat preziosi che appartengono alla rete Natura 2000.
Gli sforzi fatti in tanti anni, in tanti parchi per progettare e realizzare sentieri, osservatori per la fauna, ciclabili, punti parco, si troverebbero ad essere connessi l’un con l’altro come una vera e propria rete e VENTO potrebbe rappresentare la traccia per il grande parco di tutto il Po.

LA LETTERA DEL PD A PERRI E MALVEZZI

Caro Sindaco Perri e Caro Assessore Malvezzi,

come avrete già avuto modo di apprendere dalle notizie degli ultimi mesi, il Politecnico di Milano ha presentato un progetto denominato “VenTo”, in bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po passando per EXPO 2015”. Si tratta di una pista ciclabile di 679 km che potrebbe essere realizzata con l’impegno dello Stato italiano, delle 4 regioni attraversate dal fiume Po, delle Province, degli enti fluviali, di tutti i comuni, delle associazioni dei cittadini e delle imprese.
Centinaia di migliaia potrebbero essere i nuovi flussi di turisti lungo questo tracciato, che diverrebbero il motore per tante economie diffuse e per far ripartire la crescita e incentivare la vera green economy.

Oggi l’Assessore regionale Raffaele Cattaneo, rispondendo  in consiglio regionale ad una question time sul progetto Vento da parte dei consiglieri regionali del Pd Agostino Alloni e Giuseppe Civati, si è reso disponibile e ha annunciato che il 19 settembre prossimo la Regione terrà un incontro con i rappresentanti del Politecnico di Milano e ha però ricordato che devono essere i singoli enti locali a dimostrare interesse e presentare i progetti.

Per questa ragione credendo nella bontà del progetto e delle importanti ricadute che avrebbe anche la nostra città, vi chiediamo di segnalare il vostro interessamento al progetto VenTo e l’adesione della vostra giunta, come qualche giorno ha fatto anche il Sindaco di Torino Piero Fassino, sul sito del Politecnico di Milano al seguente link:

http://www.progetto.vento.polimi.it/manifestazioneinteresse.html#menu

Confidando nella vostra  disponibilità, porgiamo distinti saluti

I consiglieri comunali
Alessia Manfredini  e  Alessandro Corradi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • cittadinocremonese

    Ma il consigliere Alloni è lo stesso che quache giorno fa ha dichiarato che il cremasco dove lui abita non ha nulla a che vedere con il Po ? Sicuramente lodevole l’iniziativa, spero che gli interessamnti non siano solo di facciata visto che penso sia il terzo o quarto tentativo ed i risultati precedenti non sono molto confortanti …. confido comunque che ognuno faccia la sua parte …..

  • cremonese

    non sarebbe il caso prima di sistemare e ampliare le piste ciclabili in città? più sicurezza per chi vuole o deve muoversi in bici!

  • a me sembra una gran minchiata mangiasoldi!una iniziativa x pochi…ma chi si fa da torino a venezia in bici?meglio fare le piste ciclabili in città,che fan veramente schifo e son anche pericolose!altro che torino/venezia!

    • st jimmy

      Vabbè, non è che se entri nella ciclabile devi per forza farti tutti e 600 i chilometri eh …
      Per me l’iniziativa è lodevole ed andrebbe appoggiata.
      Sul discorso delle piste ciclabili in città ti do ragione, ma quello è un problema circoscritto al comune, nulla a che fare con un iniziativa interregionale come questa …