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Il Comune nega un modesto contributo, salta "l'Arte e il Torchio"

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Non si  farà a Cremona l’Ottava rassegna internazionale di incisione “L’Arte e il Torchio” prevista per la primavera 2013. Ne dà comunicazione Vladimiro Elvieri a nome del Comitato organizzatore. La ragione? Il Comune non darà più il suo contributo economico alla manifestazione, già promesso in precedenza, che ammontava a meno di un premio ad un dirigente. Un a scelta grave dell’amministrazione Perri.  Cremona rinuncia così ad una manifestazione che già si era conquistato uno spazio importante ed era inserita nel calendario espositivo europeo. Tra l’altro la manifestazione biennale ha messo insieme un patrimonio di duemila incisioni che sono state donate dagli autori al Museo Civico. Nei prossimi giorni verranno rispedite agli autori le loro opere che già hanno iniziato ad arrivare per la manifestazione 2013, dedicata ai 27 Paesi dell’Unione Europea. Nel paese dell’arte, la cultura è diventata un optional – dice Elvieri. Come dargli torto?

A seguito delle numerose e-mail giunte al sito de “L’Arte e il Torchio” dagli appassionati dell’arte grafica, prima con richieste di notizie sulla prossima edizione della Biennale e poi con attestati di incredulità e di solidarietà per la forzata sospensione della stessa manifestazione. – afferma Vladimiro Elvieri in una sua nota stampa – Confermiamo che la 8° Rassegna internazionale di incisione “L’Arte e il Torchio / Art and the Printing Press”, prevista dal 7 aprile al 5 maggio 2013 presso il Centro culturale di Santa Maria della Pietà a Cremona e al Museo della Stampa di Soncino, non si terrà a causa del mancato contributo finanziario di base (già promesso in precedenza) da parte del Comune di Cremona. Tale somma (meno di un premio a un dirigente comunale), rappresentava un primo contributo (circa un terzo della spesa), al quale si sarebbero aggiunti poi gli altri sponsor, per la realizzazione di quella che è oggi diventata, con cadenza biennale, un punto di riferimento e di confronto fondamentale nel settore dell’arte grafica originale, sia in ambito nazionale che internazionale, con la presenza ad invito, e a rotazione, dei più significativi artisti del panorama mondiale, le sezioni dedicate ai giovani incisori italiani e agli ex libris, la collaborazione di prestigiose istituzioni pubbliche e private tra cui la Triennale d’arte grafica di Cracovia, il Graphicstudio dell’Università della Florida del Sud (con maestri del calibro di R. Rauschenberg, J. Rosenquist, J. Dine, C. Close, ecc.), l’Atelier Contrepoint (ex Atelier 17) di Parigi, Lessedra Art Gallery di Sofia, l’Istituto italiano di cultura di Cracovia, il Taller 99 di Santiago del Cile, l’Associazione italiana Ex libris, il Museo della Slesia di Katowice (con la recente donazione di incisioni dei grandi maestri italiani del ‘900 e l’assegnazione alla Biennale cremonese del premio “Friends of the Silesian Museum”) e il sostegno di alcuni dei più importanti filosofi e critici d’arte come Dino Formaggio, Witold Skulicz, Renzo Margonari e altri”.

“Consapevoli del periodo di gravi difficoltà economiche che stiamo vivendo, ma anche convinti che si tratti pure di priorità nelle scelte in un settore quale quello culturale, è triste constatare, vista l’esiguità della somma rispetto all’importanza della Biennale, quanto le idee di alcune persone preposte alla gestione della cosa pubblica siano distanti dal considerare la cultura come elemento di crescita di una comunità e di investimento per il futuro. – prosegue Elvieri a nome del Comitato Organizzatore – La rassegna “L’Arte e il Torchio”, dal 1999, anno della sua nascita, ha raccolto quasi 2000 opere donate dai maggiori artisti italiani e internazionali invitati a partecipare all’esposizione, che costituiscono oggi, presso il Gabinetto Stampe del Museo civico di Cremona, una collezione di incisioni contemporanee comprendenti tutte le tecniche calcografiche e a rilievo, un patrimonio artistico (ed anche economico) che molte città ci invidiano. Di non trascurabile importanza anche l’aspetto didattico della Manifestazione, che ha sempre accolto, presso il laboratorio d’arte, aperto per tutto il periodo espositivo, centinaia di scolaresche cremonesi e non solo, per un approccio diretto alle tecniche dell’arte a stampa (l’Italia e la Germania sono da considerare le patrie dell’incisione calcografica dalla metà del XV secolo), con lezioni teoriche e soprattutto pratiche, fondamentali per conoscere e comprendere i percorsi creativi inerenti ai lavori in mostra dei grandi maestri contemporanei. Cremona viene così a perdere (speriamo solo momentaneamente) una delle sue più alte e prestigiose rassegne artistiche internazionali che l’hanno posta all’attenzione del mondo, ma anche fonte di introiti turistico-commerciali derivanti dall’arrivo nella città del Torrazzo di visitatori dalle altre provincie e dall’estero”.

Prosegue Elvieri: “Pensavamo che il tema della Biennale 2013, dedicato, in questo particolare momento storico, ai ventisette paesi della Unione Europea, rappresentati dai loro migliori artisti con opere di medio e grande formato (di cui buona parte donate a Cremona), potesse costituire un motivo di grande interesse, sufficientemente coinvolgente, che avrebbe posto simbolicamente Cremona al centro dell’Europa, almeno in ambito artistico. Oggi, purtroppo, ci troviamo invece a dover rispedire al mittente (a nostre spese) quei lavori che qualche famoso artista invitato aveva frettolosamente inviato (e donato) a Cremona. Con l’auspicio di poter ristabilire presto un dialogo collaborativo con le Istituzioni, per una auspicabile continuità dell’iniziativa, ringraziamo tutti coloro (dagli stessi artisti alle varie Amministrazioni comunali, dal Sistema museale cremonese all’ADAFA, dalla Pro Loco di Soncino agli attuali enti promotori, la Confartigianato e la sez. ANISA di Cremona e a tutti gli sponsor e collaboratori) che hanno sin qui sostenuto questo progetto teso alla conoscenza e alla valorizzazione dell’arte dell’incisione, intesa come espressione del libero pensiero, nell’ambito di una autonoma e originale ricerca; una manifestazione, la più importante del settore oggi in Italia, oggetto di apprezzamenti da parte di artisti, studiosi e appassionati di ogni continente, di cui Cremona dovrebbe andar fiera. Ma, a quanto pare, la cultura è diventata un optional nel cosiddetto paese dell’arte. “Assai acquista chi perdendo impara” è un insegnamento sempre attuale di Michelangelo Buonarroti”.

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Commenti
  • Federico

    Bene, un evento inutile in meno…..cosi inutile che senza i soldi dei contribuenti non lo organizzano….

    • Per gli ignoranti va bene così, niente eventi, niente cultura, Cremona si scava la fossa.
      Lìiga l’àazen dùa vòol el padròon e te g’arèet sèemper rezòon.

  • marcog

    come (ri)chiamre a cremona i turisti che, ultimi dati alla mano, sempre meno si fermano in città? abolendo le occasioni di visita…lapalissiano! si conferma che tutto ciò che non serve a produrre latte e granturco ha vita vita difficile a cremona. facciamo la mitica provincia del po e vedremo come ci “schiacceranno” i mantovani quanto ad eventi culturali.

  • Alberto

    Potevano usare i soldi delle famose 140 multe mensili! comunque… Manifestazione internazionale cancellata = Figuraccia internazionale per Perri & co. Vergogna!

  • Quaqquaraqquà

    Addirittura all’ottava edizione, una tradizione millenaria! Giungevano migliaia di turisti! Ricordo che contributo comunale significa denaro pubblico, quindi anche di chi si lamenta dei 60 euro mensili ai consiglieri. Ci sono fior di eventi che si autofinanziano e chiedono solo il patrocinio, dai dai se il comune vi dava i soldi erano tutti bravi, se non ve li danno sono dei coglioni….bel punto di vista obiettivo!

    • marcog

      ricordo all’estensore del commento che la promozione turistica ha dei costi che devono essere sostenuti e gestiti: in caso contrario i risultati sono quelli poi riportati, più o meno con enfasi e visibilità, sui trend delle presenze turistiche in città. e la promozione la devono fare gli amministratori pubblici non i privati perchè, fra le altre cose, la ricaduta è e deve essere per la collettività (presenze uguale reddito da extra moenia uguale indotto uguale ricavi etc). è l’insieme della politica culturale di cremona che fa acqua. si chiamano esperti (si informi) che tutte le volte ripetono tutti le stesse cose: dovete spendere e dare visibilità se volete ritorno turistico in città, dovete fare marketing nelle sedi opportune “fuori città” e non di tipo autoreferenziale, etc. e chi amministra che fa? ricordo che mantova si è candidata a città della cultura europea per il 2019: ci è arrivata con un percorso costruito in non pochi anni (piccole e grandi mostre, eventi fatti crescere nel tempo, rivalutazione delle risorse culturali del territorio, ventaglio di opzioni nei trasporti e nella mobilità, ricettività alberghiera che si allarga sul territorio, etc)…mi viene il dubbio che si voglia fare la provincia del po per possibilmente coglierne (alcuni) frutti senza faticare. per chiudere ricordo che festivaletteratura di mn ha bisogno tutti gli anni del contributo di comune, provincia e regione oltre che di sponsor privati (a cr continuiamo a sbandierare tamoil che come ritorno di immagine è veramente ottimo).

      • Federico

        Perchè gli amministratori devono fare la promozione con le mie tasse? Per portare soldi a baristi e commercianti, che notoriamente vivono di nero? Ma dai……

        • marcog

          a scanso equivoci (prima che qualche neoultramodernoliberista [tipo: adam smith era un laido vetero marxista, senza saperlo] mi accusi (ohibò) di lavorare in nero e di difendere categorie “evasive”) avviso che lavoro nel privato come responsabile di erogazione servizi a clienti…e confermo che reputo corretto e giusto che gli amministratori pubblici usino anche i soldi delle tasse per finanziare attività promozionali che possano avere ricadute sul territorio. ricordo ai neoultramodernoliberisti che se, fra le altre cose, il turismo langue manca una fonte di guadagno (diretto, tasse, ed indiretto, indotto) sul territorio. consiglio un ripasso degli schemi di flusso tanto di macro quanto di micro economia: è anche con questi che si governa, volenti o nolenti.

          • Federico

            L’evento salta perchè non se lo fila nessuno, e il Comune è stufo di coprire la perdita di un evento inutile. Il resto, incluso le tue, sono tutte chiacchiere.

        • ESATTO SE OGNI COMMERCIANTE (BARISTA E ALTRO9 TIRA FUORI 10 EURO A TESTA CREDO CHE SI ARRIVI TRANQUILLAMENTE A 12.000 EURO.
          FORZA FATE LA COLLETTA O CERCATE UNO SPONSOR PRIVATO

    • Augusto

      Però i soldi per assumere (con un fior fior di stipendio)in Comune Barborini li avete trovati, evidentemente si preferisce pagare uno stipendio inutile in più evitando di finanziare altre attività.
      Anche questo è denaro pubblico, buttato.

      • valerio

        no, ti prego non ricordarmi la vicenda barborini che devo ancora versare la seconda rata dell’IMU. se penso che il comune deve sborsare 80.000 euro all’anno per foraggiare l’esodato politico provo vergogna.

        • claudio

          I sindacati e il Pd sono sempre pronti a criticare, anche per futili motivi, le scelte della giunta comunale. Tuttavia nel caso di Barborini anche loro non hanno sollevato obiezioni, segno che il marcio è nell’intera classe politica.
          Quando sindacati, politici e amministratori locali chiedono più risorse al Governo dovrebbero ricordarsi dell’uso scellerato che ne viene fatto. Il caso Barborini è emblematico di questo stato di cose e dimostra che le risorse esistono già, basta saperle gestire in modo corretto.

          • vale

            …..quando si tratta di garantire i vantaggi economici dei “compagni” la regola del bene comune perde di valore per la sinistra democratica; lo stesso vale per i sindacati….. e poi si lamentano perchè i lavoratori non si iscrivono più al sindacato e il Pd locale è in crisi.

      • marcog

        bravo, dimmi per chi ti presenti che sicuramente ti voto. necessitiamo di persone che gestiscano il territorio come un condominio…tanto sono la stessa cosa…forse. bye

        • marcog

          maledetto telefono: il commento era per federico, a cui sembrerebbero ripugnare i commercianti ed i baristi e le tasse. chiedo venia!

  • Strady

    Nooooooooooooo!

    Se c’è una possibilità che con i contributi dei cittadini si possa salvare proviamoci, sono convinto che in molti, come me, parteciperebbero.

    Spero anche che si possa presto rendere inoffensivi i mostri ignoranti che ci governano (governano?). Sono come i vandali che deturpano il nostro patrimonio.

    Finché non capiremo che l’arricchimento può andare anche nella testa e non solo nelle tasche saremo diretti verso la fine dell’umanità.

    @ Federico. E’ probabile che sia tu inutile e anche che non sia contribuente abbastanza.

    • Federico

      Io inutile? Ma tu che per esprimere certi giudizi generici sarai quantomeno un politico militante e parli di “deturpazione del patrimonio” perchè salta un evento biennale per pochi intimi, cosa sei? Suvvia…ma non conoscete vergogna voi politici?

      • Strady

        Veramente sei tu che hai giudicato inutile un evento reso possibile dalla conoscenza, dall’impegno e dalla passione di molte persone. Se non ti piace o non lo capisci puoi dire che non ti interessa ma non che è inutile.

        Del resto che sei superficiale si capisce da come ti esprimi e da quello che capisci di quanto scrivono gli altri infatti chi sono io lo si può capire, sapendo leggere. Invece fai un’ipotesi sbagliata e parti per la tangente della stessa. Grande perla di logica.

        Posso cambiare una vocale?

  • Federico

    Escusatio non petita, accusatio manifesta. Chi sei? Ma chi se ne…..?

  • FORSE IL CAV GIOVANNI ARVEDI PUO’ DARE UNA MANO. HA FATTO TANTO E FA’ TANTO PER CREMONA .
    SPERIAMO SOLO IL PROBLEMA SIA VERAMENTE PER IL CONTRUBUTO E NON PER MOTIVI ORGANIZZATIVI