Sab 01 Novembre, 2014

Sfregiata con vernice
spray la Madonna
del fiume di Robecco

15 settembre, 2012   // 6 Commenti

madonna-e

E’ stata sfregiata la statua della “Madonna delle vittime del fiume” in località Colonia di Robecco d’Oglio. La statua, collocata all’interno di una santella-cappelletta, è stata sporcata con uno spray di colore blu da ignoti che si sono pure impossessati di diverse corone del rosario poste tra le mani della stessa.

Il viso è la parte più oltraggiata dalla vernice. Si pensa che non si tratti di una bravata ma di un gesto blasfemo volutamente compiuto in atto di spregio alla Madonna la cui statua, da qualche anno, ha trovato posto in una zona ben curata ornata da piante  e da fiori. La santella, a forma di nicchia, accoglie al proprio interno la scultura rappresentante Maria. Sullo sfondo ci sono, dipinti, i campanili della chiesa parrocchiale dei Santi Giuseppe e Biagio di Robecco  e della chiesa abbaziale dei Santi Tommaso e Andrea apostoli  di Pontevico.

La cappelletta appartiene ad una devozione sentita pur essendo stata costruita pochi anni fa. La sua intitolazione vuole ricordare tutte le persone che hanno perso la vita nel fiume.

Fino ai primi anni Settanta del Novecento, l’Oglio era considerato “il mare dei poveri”,  una località per passare l’estate. Sulle rive delle varie località che si affacciano sullo stesso si contavano decine e decine di bagnanti che intercalavano l’abbronzatura alle acque fresche del fiume. Questo, ad esempio, a Soncino, Castelvisconti, Quinzano d’Oglio, Robecco-Pontevico.

Annegati, registrati nei registri parrocchiali o nella memoria di quanti sono nati presso le sue sponde, se ne contano molti. Secondo quanto tramandato dagli anziani, il fiume Oglio tutti gli anni portava via almeno una vittima. Tutti i paesi  lambiti dalle sue acque piangono gente, specie ragazzi, travolti dalle sue acque. Presso la Colonia di Corte de’ Cortesi un monumento ricorda la scomparsa di un ragazzo. Altre croci si trovano nel cuore e nella mente delle famiglie colpite dalla disgrazia.

La cappelletta di Robecco, presso la quale viene celebrata un’apposita messa, vuole ricordare tutte le vittime del fiume. Ai piedi della stessa è stata posta un’epigrafe di marmo che reca incise la dedica e le parole di un salmo (69,15):  ‘Alle vittime del fiume. “Liberami dai miei nemici e dalle acque profonde”.

Angelo Locatelli

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  • Quaqquaraqquà

    Ma non è collegata alle proteste anti occidente da parte degli islamici? E’un caso? Chiedo eh….

  • http://libero roby27

    poveri iditoti!bisogna prenderli e fagli fare un mese di servizio in un ospizio o un ospedale!

  • http://www.flaminiocozzaglio.info flaminio cozzaglio

    ARTISTI E CRETINI
    Lasciamo perdere i buonismi di tutti gli ismi: fortuna o impegno, stringo molto, sono determinanti, ma se uno nasce quando il Padreterno sonnecchiava, non sarà colpa sua ma il risultato è quel che è. Se invece è nato nei sei giorni di lavoro le cose possono cambiare.
    E Cremona proprio in questi giorni ne offre un meraviglioso esempio, l’intervento dell’uomo a modificare quella che sembra la realtà.
    Artisti ignoti, le loro possibilità son quelle, provvedono a ritoccare la Madonna di Robecco.
    Antonio Leoni, più discreto e creativo, modifica col digitale non gli oggetti comuni, le sue foto, un gioco alla possibilità di tutti. Tutti, naturalmente purché abbiano la fantasia di vedere oltre le forme.

    Cremona 16 09 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • oscar

    Al di là di essere credenti o meno, e io parlo da non credente, gesti del genere sono sintomo di vera idiozia.
    Idiota il predicatore USA che brucia il Corano, idiota chi imbratta una statua della Madonna, idiota chi non sa vivere accettando che altri non credano in quello che crede lui.
    E idiota anche se fosse solo un gesto di pura maleducazione.

  • roberto

    Per me chi ha fatto questo gesto non si sente tranquillo nel guardare questa foto. Credente o no, è un simbolo per qualcuno, una presenza per un altro, ma comunque non è indifferente a nessuno

  • marisa

    che vergogna

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