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Per Cremona disastro d'immagine dal ridicolo "niet" all'Arte e il Torchio Fioccano altre proteste sul web

torchio

Un vero disastro per l’immagine di Cremona. Ormai sono decine le prese di posizione che da ogni parte d’Europa arrivano ai siti che si occupano di arte e di incisione per protestare contro la decisione del Comune di Cremona di non dare alcun contributo all’Arte e il Torchio, la Biennale di incisione e grafica ormai diventata punto di riferimento internazionale. Una figuraccia che la città e il mondo artistico non si meritano e su cui il sindaco Oreste Perri e l’assessore alla Cultura Nicoletta De Bona farebbero bene a riflettere su un “niet” che pare nascere da altro. Possibile che nel bilancio comunale non si trovino quei dodicimila euro che servono per mettere al sicuro la manifestazione? Difficile crederlo. Intanto ecco altri appelli che arrivano da ogni parte per invitare il Comune ad un ripensamento.

“La Biennale di Cremona è da sempre un punto di riferimento sicuro per chi voglia capire qualcosa del mondo dell’incisione. L’incisione, al contrario di quello che si pensa, è al centro dell’attenzione del mondo giovanile artistico (anche i  nostri corsi sono ogni anno affollati da giovani che vengono da ogni parte del mondo) per cui non realizzare la biennale è anche un andare contro alle loro aspirazioni. Per tali motivi aderiamo all’appello per salvare “L’arte e il torchio” auspicando che le istituzioni locali diano un segno positivo alla richiesta pressante che proviene dal mondo culturale”.

prof. Giuliano Santini

presidente Kaus Urbino Centro Internazionale per l’incisione artistica

“Se le porte della percezione fossero sgombrate, ogni cosa apparirebbe com’è, infinita. William Blake. Pare che al Comune di Cremona c’è chi ha il potere di fare apparire le “cose

finite”. Auguri di buon lavoro”.

Rosario Amato

Spero che queste mie parole possano servire per dare continuità alla Rassegna internazionale di incisione “L’Arte e il Torchio”, manifestazione che negli anni ha portato a Cremona realtà artistiche e culturali di importanza internazionale. Vedere queste notizie non fa bene, specie a giovani come me che investono e credono molto nell’incisione”.

Stefano Luciano

“Salviamo L’Arte e il Torchio !!!”

Assist. Prof. Vasil Kolev –  NATIONAL ACADEMY OF ART, GRAPHIC ART DEPARTMENT BULGARIA, SOFIA

“Salve, mi chiamo Sonia De Franceschi e sono un incisore di Firenze. Ho saputo della sospensione dell’iniziativa e scrivo per esprimere il mio sdegno e la mia solidarieta’. Spero che la rassegna sia ripristinata poiche’ la valorizzazione e la comprensione della grafica passa anche e soprattutto per iniziative di questo tipo”.

Cordiali saluti

Sonia De Franceschi

Firenze

Mi associo alla protesta”

Giovanni Daprà

Laresgd@me.com Coordinamento tecnico “sussidio didattico” inPRESSIONI e sito web GRAFICA INSIEME

Come artista e studioso dell’arte incisoria non posso che essere stupito ed indignato della soppressione della migliore rassegna in Italia, una mostra che non solo ci permetteva di avere un “respiro” internazionale ma permetteva al museo di Cremona di avere una raccolta di fogli senza eguali. L’unica parola che in questo momento mi sembra opportuna è “vergogna”, se volete continuare a distruggere il patrimonio artistico italiano”.

Patrone Stefano Genova

Sono molto dispiaciuta per l’annullamento dell’VIII Rassegna Internazionale di Incisione “L’Arte e il Torchio”, risconosco l’entusiasmo la serietà e l’impegno con cui porti avanti queste iniziative, avevo già scelta per due xilografie 70×100, mi auguro che, malgrado le difficoltà, tutto si risolva positivamente. Nel frattempo, invio i dati del direttore del Xylon Museum, Schwetzingen (Germania), per un’eventuale futura collaborazione”.

Aristea Kritsotaki

artista greca, titolare della Cattedra di Incisione nelle Accademie di Belle Arti di Napoli e poi di Roma

 

Intanto Vladimiro Elvieri e gli organizzatori della rassegna biennale l’Arte e il Torchio, in risposta ad alcune richieste apparse nella sezione commenti ma anche per tutti coloro che vogliono conoscere i dettagli dell’iniziativa bocciata dal Comune, hanno fatto pervenire a CremonaOggi il programma dettagliato della biennale L’Arte e il Torchio 2013, proposto al Comune di Cremona nell’aprile 2012 (con relativo costo totale di 30mila euro). Ognuno può valutare la portata dell’iniziativa.

 

VIII Biennale internazionale di incisione L’ARTE E IL TORCHIO / ART AND THE PRINTING PRESS – Cremona 2013

Mostra di punta della Biennale, che ha oggi acquisito grande prestigio in ambito internazionale, sarà l’esposizione intitolata L’EUROPA NEL SEGNO, che presenterà i più significativi artisti grafici contemporanei dei 27 Paesi dell’Unione Europea. Gli autori, da uno a 6 per nazione (oltre una quindicina gli italiani), saranno invitati da una apposita Commissione composta da eminenti studiosi e artisti italiani ed esteri. L’Iniziativa ha l’intento di promuovere e di valorizzare un’arte che ha avuto in Europa i suoi più importanti sviluppi, la Calcografia è nata infatti, quasi contemporaneamente, in Germania e in Italia nella seconda metà del XV secolo. Oggi, con l’avvento delle nuove tecnologie digitali, parlare di incisione manuale, pare anacronistico; tuttavia, se consideriamo gli aspetti legati alla espressività e alla creatività, possiamo affermare che la manualità, ossia l’artigianalità, oggi, sta ancora alla base di questo genere d’esperienza artistica, così strettamente connessa alla conoscenza delle materie e così ricca di affascinanti e innumerevoli possibilità di interpretazione del mondo e della propria interiorità. L’Esposizione, offre la possibilità di un approfondimento dei temi della contemporaneità visti attraverso la fantasia e l’occhio critico, spesso premonitore, degli artisti, in un momento in cui le ferree leggi dell’economia di mercato determinano scelte difficili per gli equilibri internazionali, nel nome di un “progresso” denso di contraddizioni e dove, in un passaggio davvero epocale, il rapporto uomo/natura è stato sostituito da quello uomo/tecnica. Noi crediamo che la Cultura e l’Arte possano essere ancora dei valori fondanti di una comunità e motivi di crescita intellettuale e sociale di un popolo.

Riguardo alla scelta dei nominativi, ci si è indirizzati verso quegli artisti che, più di altri, in anni recenti, si sono confrontati in ambito internazionale (partecipando alle più importanti biennali e triennali d’arte grafica, dove hanno ricevuto significativi riconoscimenti) esprimendo, attraverso le tecniche incisorie tradizionali o più sperimentali, un alto grado di creatività, di innovazione grafica e di contenuti. Le opere in mostra (due per artista), diversamente dalle precedenti edizioni, non saranno vincolate alle piccole dimensioni ma potranno avere grandi formati, da un minimo di cm.50 x 70 a un massimo di cm. 200 x 100 per la carta, lasciando così maggiore libertà di espressione agli autori, sia nella gestualità che nella definizione spaziale delle immagini. Esse dovranno essere state realizzate, preferibilmente, non antecedentemente al 2007, ed esclusivamente con tecniche incisorie calcografiche (puntasecca, bulino, maniera nera, acquaforte, acquatinta, ceramolle, carborundum, collografia) o a rilievo (xilografia, linoleografia). Riguardo alle tecniche miste, esse saranno ammesse solo se la tecnica prevalente risulta fra quelle consentite. Gli artisti invitati, se vorranno, potranno donare una o entrambe le opere in mostra, che andranno ad arricchire la Collezione internazionale d’arte grafica del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo civico “Ala Ponzone” di Cremona, oggi considerata fra le più importanti del settore nel panorama italiano, che ci auguriamo, possa presto essere parzialmente esposta a rotazione, per una maggiore visibilità e valorizzazione di un panorama artistico e culturale di grande qualità e interesse.

Accanto alla grande esposizione “europea”, costituita per la maggior parte da nomi di grande risonanza in ambito grafico, troviamo la rassegna INCISIONE ITALIANA UNDER 35, quadriennalmente riproposta nell’ambito della Biennale, con una quarantina di opere incisorie recenti realizzate da venti giovani artisti provenienti da varie regioni italiane, già dotati di raffinata tecnica e di qualità poetiche ed espressive che nulla hanno da invidiare ai più quotati “maestri”. Una rassegna dove i motivi di riflessione si fanno ancora più attuali, nell’attesa di risposte per un futuro incerto. Due le opere per ogni autore, calcografiche o a rilievo, di medio e grande formato (fogli da cm.50 x 70 a cm. 100 x 70 max).

La città di Soncino (CR) parteciperà alla Biennale con il suo Museo della Stampa, gestito dalla Pro Loco, divenuto da tempo un punto di riferimento importante per tutti gli appassionati dell’arte incisoria e della storia della tipografia. Per questa edizione, l’AIE (Associazione Italiana Ex libris) e il suo presidente Mauro Mainardi, presenteranno una straordinaria collezione di ex libris italiani e stranieri, circa 150 piccole opere, riguardanti temi, soggetti e protagonisti della cinematografia europea, dagli esordi fino ai nostri giorni. La mostra, dal titolo IL CINEMA EUROPEO NEGLI EX LIBRIS, potrà costituire quindi un motivo di grande interesse non solo per i cinefili, ma per tutti gli appassionati d’arte, vista la ricchezza dei temi e la vastità degli argomenti riguardanti la storia stessa dell’Europa.

Il “tradizionale” laboratorio didattico, che sarà allestito all’interno delle esposizioni “Segni dall’Europa” e “Incisione Italiana Under 35”, svolgerà, ancora una volta, un ruolo determinante per la conoscenza della storia e dei metodi legati alle tecniche dell’incisione antica e contemporanea. Gli appassionati, ma soprattutto gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, avranno la possibilità, su prenotazione, di usufruire di lezioni teoriche e pratiche, durante le quali, essi stessi potranno realizzare una incisione originale d’arte con metodi diretti (cioè senza l’ausilio di acidi), che sarà poi stampata, in bianco e nero o a colori, su carta, mediante il torchio calcografico manuale.

Un catalogo generale trilingue (italiano-inglese-francese), contenente la riproduzione a colori di un’opera per ciascun artista, con testi critici di Renzo Margonari, Vladimiro Elvieri, Donatella Migliore, Mauro Mainardi e schede riguardanti le principali tecniche incisorie, accompagnerà le esposizioni e sarà successivamente inviato agli artisti, a musei e biblioteche specializzate in Italia e all’estero.

Comitato scientifico e Commissione inviti:

Renzo Margonari (artista e critico d’arte) – Hector Saunier (artista, direttore Atelier Contrepoint, Parigi) – Ivana Iotta (responsabile Sistema Museale Cremonese) – Mauro Mainardi (presidente AIE, Associazione Italiana Ex libris) – Donatella Migliore ( critico d’arte) – Sergio Tarquinio (artista) – Vladimiro Elvieri (artista e curatore generale)

Info: c/o Vladimiro Elvieri, c.so Vacchelli 51 (casella postale 19) 26100 Cremona tel. 0372 30410 – cell. 340 2244963

Siti web www.artetorchio.it / www.elvieri-toni.com

E-mail: info@artetorchio.it / info@elvieri-toni.com /

Enti promotori

Confartigianato di Cremona e sez. ANISA di Cremona (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte – Onlus)

con la collaborazione di Comune di Cremona, Pro Loco di Soncino e vari sponsor privati.

Periodo espositivo

Dal 7 aprile al 5 maggio 2013

Sedi

Centro Culturale Santa Maria della Pietà, Cremona Museo della Stampa, Soncino (CR)

Costo totale della Rassegna: circa euro 30.000,00

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Commenti
  • oliviero toscani

    Ma questo è un comunicato stampa!!
    Ma il budget di spesa, voce per voce, esiste?
    Da dove si evince che il Comune deve erogare 12000,00 eur?
    E la differenza chi l’ha messa?
    Francamente questo documento non si può chiamare progetto e se non esiste un budget che giustifica la richiesta, mi spiace ma il Comune ha tutto il diritto di ripensarci! Non si può accettare una simile presentazione, proprio no.

    • Egr. sig. Toscani, probabilmente lei non ha molta dimestichezza con le mostre (dubito che lei abbia mai visto la Rassegna ed abbia compreso i reali contenuti sopra esposti). Un budget così contenuto(naturalmente esiste e viene presentato al Comune anche il preventivo di spesa voce per voce, che dà un totale di circa euro 30.000,00) è una cosa rara per una iniziativa di tale portata. Al Comune è stato chiesto un contributo parziale (il resto,sarebbe giunto da sponsor privati), come per tutte le precedenti edizioni, visto che il Comune collabora per l’iniziativa da sempre, essendo il beneficiario delle donazioni (un patrimonio per la collettività). Solo con le prime 5-6 opere donate, il contributo del Comune sarebbe stato coperto, pensi lei che le opere donate alla nostra città potrebbero essere sicuramente più di un centinaio, di grande valore artistico ed economico, oltre a tutta una serie di lezioni didattiche per le scolaresche cremonesi e il non indifferente introito turistico. La informo che il Comune di Campobasso (non certo più ricco di Cremona), per una piccola mostra di incisioni italiane, con catalogo in bianco e nero, ha elargito un contributo di euro 30.000,00. Se non le basta questa risposta…non ci resta che piangere !
      Vladimiro Elvieri

      • oliviero toscani

        Sarebbe buona cosa che lei pubblicasse il budget dettagliato, ormai è doveroso dopo tutto questo parlare di soldi!
        Per quanto riguarda mostre ed i relativi progetti, potrei dire lo stesso di lei, dal mio punto di vista.
        Io in quel progetto non ho visto molto di più di quello a cui sono abituato, e non vedo niente di diverso da altre manifestazioni portate avanti a Cremona in passato. Vedo invece un contributo a fronte di una donazione che non ha contribuito ad elevare il numero dei visitatori nel Museo.
        Ma comunque la cosa più grave della vicenda è stato il suo comportamento che ha rovinato la manifestazione nel tentativo di forzare la mano alle Istituzioni ed avere il finanziamento.
        Perchè non si è rivolto a specialisti della pubblicità? A Cremona ci sono molte agenzie che trovano sponsorizzazioni, magari per una cifra superiore a quella richiesta al Comune ed il tempo è sufficiente, mi creda.
        Avrebbe dato una lezione di stile e di imprenditoria alle Istituzioni, questo sarebbe stato il passo da tenere ed avrebbe avuto ragione, poi, di far apparire la notizia sui giornali.
        Sono dolente ma la colpa della figuraccia è tutta sua, il suo obiettivo era salvare la mostra non chiuderla.
        Pubblichi il budget e riveda il “progetto”

        • germana

          riassumendo : ai privati l’onere e al pubblico, le istituzioni, l’onore ….. perché una mostra è un fatto privato, come i balconi fioriti, e come i balconi fioriti deve dare lustro alla città con i soldi dei privati. E pensare ad un po’ di sinergia ? Vien da pensare, viste le iniziative e i risultati di altre città, che manifestazioni del passato non abbiano avuto successo proprio per lo scarso interesse e sostegno da parte del soggetto istituzionale

        • Egregio sig. Toscani, non posso ripetere in eterno le stesse cose già scritte. Se a lei non sta bene il nostro oèperare e tutto ciò che abbiamo fatto sin qui, sono affari suoi. Mi sembra che l’incredibile scalpore suscitato dalle reazioni di molti (per una mostra di nicchia ?), non abbia rovinato la manifestazione, bensì l’abbia fatta conoscere a tante persone prima inconsapevoli della sua esistenza, perchè non abituate a frequentare luoghi di cultura. Una tale pubblicità (con l’appoggio di riviste web del settore e quindi a livello nazionale) sarebbe costata fior di quattrini con agenzie specializzate. Invece così, un nuovo pubblico arriverà da Cremona e a Cremona quando la Biennale riprenderà quella programmazione che sembra darle così fastidio. Abbiamo già conosciuto individui come lei, con qualche problema nei confronti di coloro che si impegnano per promuovere l’arte contemporanea con iniziative a favore della città. Mi viene il dubbio che lei parli a nome di qualcun’altro o abbia una agenzia pubblicitaria, altrimenti non si spiega questo voler propinare (ingenuamente ma con spunti polemici) lezioni a destra e a manca. Lei fa parte di quella schiera di persone per cui la cultura è un optional, non necessario, non interessate a destinare cifre pubbliche irrisorie (del resto lo Stato centrale ne dà un triste esempio al mondo)affinché il popolo non si nutra di solo torrone. Visto che tutti (una parte) paghiamo le tasse, non mi sembra arrogante che si possa chiedere un piccolo contributo pubblico per la crescita di una comunità. Le numerosissime e-mail che stanno giungendo da ogni parte (artisti, studiosi, appassionati come lei) testimoniano un’attenzione insperata e un sostegno a proseguire sulla strada tracciata.
          Mi saluti la cultura (se la trova).
          V.Elvieri

  • oliviero toscani

    Pubblichi il budget analitico e non storie autocelebrative!! I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono impiegati i loro soldi. Lei si è messo in questa posizione ed ora se ne deve assumere la responsabilità fino in fondo.
    Anch’io mi ripeterò, l’errore è suo e proprio non capisce cosa sia la pubblicità efficace, la non umiltà di chi fa cultura per pochi e si considera migliore di altri.
    Se vuole ragione di tutto quanto afferma, compia l’ultimo sforzo e lo pubblichi, le farà onore.

    • germana

      scusi l’ignoranza, cosa dovremmo verificare in questo budget ? cosa dovrebbe contenere per fare miracolosamente saltar fuori i soldi ? e chi dovrebbe valutare tutto ciò ? lei ? e chi altro ? il “popolo” ? è vero che i media hanno convinto molti che tutto è comprensibile a tutti però qui non stiamo girano una fiction….

      • Oliviero Toscani

        Immagino lei sia anche casalinga e quindi saprà fare un bilancio, questa gestione di spese fornisce immediatamente idea di qual’è l’ordine in cui si muove il suo trend di vita e da qui si può evincere di quanto in realtà lei può, o non può, spendere per raggiungere il suo obiettivo, o come lo può spendere meglio.
        Nel caso specifico servirà a nuovi investitori del progetto a capire se investire o no in quella manifestazione, e/o chiarire al pubblico che è così importante da aver bisogno di un contributo cittadino, posto che è mancato quello istituzionale.
        A me non ne viene in tasca nulla, e se fosse stata una fiction le assicuro non avrei perso il mio tempo.
        Si pubblichi e presto

        • germana

          quello di cui parla lei si chiama business plan, ecco perché non capivo 🙂 il budget è un’altra cosa…..

          • OSVALDO LISSONI

            BILANCIO NON è BUSINESS PLAN…………
            BUDGET E’ PREVISIONE DI SPESA

  • Astolfo

    … ma perché la cultura dovremmo finanziarla e sempre noi cittadini? Mancano 12 mila euro? Ebbene, cari incisori: trovateveli senza massacrare troppo gli zebedei. Chi vuole una cosa cerca il modo per farla. E’ così per il privato cittadino, deve essere così anche per tutti gli altri. Che gli incisori si autofinanzino, magari mettendo all’asta qualcuna delle proprie opere. Questa è una delle polemiche più stucchevoli che siano mai apparse su questi lidi. Ci sarà la mostra? Saremo tutti più felici se non graverà sul bilancio pubblico. Non ci sarà, ce ne faremo una ragione. Quando un’amministrazione spende gli date addosso perché spende, quando risparmia gli date addosso ugualmente. E’ ora – soprattutto in questi momenti di crisi profonda – che il businness plan di un evento non preveda contributi pubblici. L’evento deve autosostenersi: è così difficile da comprendere che i – pochi – soldi che restano vanno spesi per altro?…

    • Astolfo

      Nel programma leggevo del catalogo a colori: credo che rinunciarci già ridurrebbe di molto le spese. Si faccia, a costi molto più contenuti, un catalogo web. Si cominci a valutare dove possono essere ridotte le spese e poi si proceda a riscrivere il tutto. Sarebbe interessante, oltre al programma, pubblicare il documento suoi costi delle iniziative (catalogo, mostre, stampa, personale, ecc.). Sono convinto che la scalata a ridurre quei 12mila euro che mancano potrebbe non essere poi così ardua.

      • Astolfo

        E poi, signor Elvieri, se è vero che con la vendita di 5/6 opere il comune ricaverebbe quella cifra investita nella mostra, vendetevele voi e ricavateci la cifra che vi serve. Mi sembra così semplice…

      • El Turàs i l’àa mìia fàt in d’en dé !

    • ma come parla ? è per caso parente di oliviero toscani ?

      • Astolfo

        … non sono parente di nessuno. Esprimo solo un’opinione sulla questione dopo giorni che leggo di questa polemica infinita senza dir nulla. E’ il parere di uno che fatica ad arrivare a fine mese e deve considerare tutte le spese prima di fare programmi. Fareste bene a farlo anche voi, e chiunque organizza iniziative contando su soldi pubblici. Che poi sono pure i nostri…

        • Chi fà el fàla; e chi ne fà, el sfarfàla !