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Idrocarburi nel Lambro,
Monticelli e Piacenza
si costituiscono parte civile

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Sversamento di idrocarburi nel Lambro e nel Po. Le amministrazioni di Monticelli e di Piacenza hanno deciso di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario per ottenere un risarcimento al disastro ambientale in seguito all’inquinamento avvenuto nella notte tra il 22 ed il 23 febbraio del 2010 con 2.600 tonnellate di olii combustibili e miscele di idrocarburi nelle acque dallo stabilimento della Lombarda Petroli in Brianza. L’Onda nera si riversò per decine di chilometri per poi essere fermata dallo sbarramento di Isola Serafini.
Le richieste di rinvio a giudizio riguardano i titolari della ditta brianzola, i fratelli Giuseppe e Rinaldo Tagliabue, e il direttore dello stabilimento, Vincenzo Castagnoli che devono rispondere di disastro doloso. Il custode dello stabilimento, invece, Giorgio Crespi deve rispondere di omesso controllo. Coinvolti anche i responsabili della contabilità della “Lombarda Petroli”, Alfredo Pilotti e Maurizio Viganò. I due, secondo l’accusa, sarebbero responsabili di irregolarità utili a coprire il giro d’affari e hanno chiesto il patteggiamento.

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