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Investimento "fasullo", commercialista a processo per truffa

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E’ a processo con l’accusa di truffa, il commercialista cremonese Fabio Galli, 50 anni, assolto dal tribunale lo scorso 21 maggio per aver praticato usura su un agente di commercio amico d’infanzia. I fatti contestati per il reato di truffa vanno dal primo aprile del 2005 al 30 ottobre dell’anno successivo. A causa di un vizio di notifica sull’avviso di chiusura indagini, però, il procedimento nei confronti di Galli è stato sospeso e ora gli atti dovranno tornare al pm. Il processo dovrebbe prescriversi tra un mese. Secondo l’accusa, il commercialista, difeso dall’avvocato Roberto Guareschi, aveva prospettato ad una coppia di coniugi la possibilità di realizzare un investimento nel settore della ristorazione attraverso l’acquisto di quote di una società proprietaria della maggioranza dei capitali di un altro gruppo che gestiva il ristorante “La Centrale della Birra” di viale Trento e Trieste. Galli si era fatto consegnare la somma di 70.000 euro, ma, sempre secondo l’accusa, senza far confluire nulla nella società e non avvisando gli acquirenti del fatto che il ristorante avesse già cessato la sua attività. L’avvocato Giovanni Piccioni, legale della coppia, ha fatto sapere che si costituirà parte civile.

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