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Il Comune chiede 15 milioni al Ministero per Cremona City Hub Progetto candidato al bando 'Piano nazionale delle città'

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Il Comune di Cremona partecipa al Piano nazionale delle città candidando la proposta di riqualificazione dell’ambito di intervento denominato “Cremona City Hub”. La decisione è stata presa dalla Giunta, su proposta del vice sindaco e assessore all’Urbanistica Carlo Malvezzi, per la valenza strategica dell’area e per la dotazione funzionale di natura innovativa che contraddistingue tale intervento. La somma complessiva del finanziamento richiesto al Ministero delle Infrastrutture è di 15.102.200,00 riguardanti in particolare il parcheggio multipiano, il sistema urbano di connessione (piazza pavimentata, verde urbano attrezzato, riqualificazione Cavo Cerca), demolizioni e bonifiche e dorsali strutturali.

Il decreto legge 22 giugno 2012, concernente “Misure urgenti per la crescita del Paese” prevede, fra l’altro, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti predisponga un “Piano nazionale per le città”, dedicato alla riqualificazione di aree urbane con particolare riferimento a quelle degradate. I Comuni possono contribuire alla costruzione del piano con proprie proposte denominate “Contratti di valorizzazione urbana” (CVU) ciascuna delle quali costituita da un insieme coordinato di interventi con riferimento ad aree urbane degradate. Le proposte di Contratto di valorizzazione urbana devono essere presentate entro il 5 ottobre di ogni anno.

“In base alle disposizioni contenute nel decreto legge le proposte presentate dai Comuni verranno valutate sulla base dei seguenti criteri: immediata cantierabilità degli interventi; capacità e modalità di coinvolgimento di soggetti e finanziamenti pubblici e privati e di attivazione di un effetto moltiplicatore del finanziamento pubblico nei confronti degli investimenti privati; riduzione di fenomeni di tensione abitativa, di marginalizzazione e degrado sociale; miglioramento della dotazione infrastrutturale anche con riferimento all’efficientamento dei sistemi del trasporto urbano; miglioramento della qualità urbana, del tessuto sociale ed ambientale.”

“Tenuto conto di questi elementi – spiega il vice sindaco Carlo Malvezzi – abbiamo pensato di candidare ‘Cremona City Hub’, proposta che deriva dagli esiti del Concorso internazionale di riqualificazione dell’area dell’ex Annonaria che ha visto vincitore il gruppo composto dall’arch. Pietro Chierici, dall’arch. Dario Cea e da Jacobs Italia S.p.A. e che è in corso di approfondimento e perfezionamento con l’ottica di approvare nei tempi previsti un Piano urbanistico attuativo di iniziativa mista, cioè pubblico e privata.”

“I principali contenuti della proposta relativa a Cremona City Hub – aggiunge il vice sindaco – riguardano infatti la strategicità, che assume l’ambito urbano individuato, in quanto posto a margine nord est del centro storico, all’interno del tessuto urbano consolidato e la notevole dotazione infrastrutturale che caratterizza lo stesso. L’Amministrazione, attraverso la concreta azione dell’Assessorato all’Urbanistica e dell’Ufficio Progetti Strategici, da tempo sta sperimentando tutte le opportunità di finanziamento che il sistema pubblico e privato può offrire. La scelta di favorire una partnership tra i soggetti pubblici e quelli privati risponde ad una precisa scelta politica e culturale che sta caratterizzando il nostro mandato amministrativo. A fianco di progetti proposti da grandi città, il Ministero troverà anche quello proposto dal Comune di Cremona. Le generali condizioni di difficoltà finanziaria del settore immobiliare stimolano ad un sempre più concreto impegno ad attivare iniziative virtuose che accompagnino la trasformazione della nostra città.”

“Candidando questa proposta di riqualificazione – conclude il vice sindaco – l’Amministrazione conferma la volontà di agire attraverso azioni concrete per far rivivere un comparto strategico della città, di restituirlo ai cittadini che nelle migliori condizioni vi transitano. Desideriamo che ritorni ad essere un hub moderno, cioè un centro di attività, un cuore che vive e che pulsa di relazioni dove l’alta qualità della vita possa fare la differenza.”

Scheda descrittiva

Gli interventi che costituiscono la proposta di Contratto di valorizzazione urbana e che consentono di conseguire la valorizzazione integrale dell’ambito sono articolati nei seguenti comparti:

Comparto 1 – Porta Urbana – Nodo Intermodale

Collocata sul fronte della Via Mantova, è destinata all’accoglienza, alla ricettività e alla promozione del territorio. Il tessuto edilizio in quest’area ripropone le dimensioni, la compattezza e la porosità del tessuto tradizionale, mentre il mix funzionale prevede la collocazione di commercio di vicinato al piano terra, servizi per turisti, uffici, studi professionali e residenza di alta qualità. Questo primo ambito di progetto si caratterizza per la collocazione di un parcheggio multipiano posto all’estremità est del comparto.

Comparto 2 – Stadio (isolato urbano integrato per la salute, la cultura e la socialità)

La presenza di un’infrastruttura sportiva quale lo stadio viene interpretata tale edificio come “piazza per la socialità” dotata, cioè, di una molteplicità di attività  che ne consentano la frequentazione quotidiana e una percezione visiva rapportata alla scala dell’abitante e della  vita di quartiere. Lo stadio, i suoi spazi, gli assi che lo innervano alla città diventa, pertanto, luogo di socializzazione all’interno del quale funzioni diverse possono convivere, integrandosi e offrendo al fruitore una varietà e un’articolazione di momenti che rispondono a una domanda di “qualità” sempre più complessa ed articolata, invitando ad una fruizione quotidiana dell’architettura stadio.

Comparto 3 – Residenza

Il tema dell’isolato urbano a trama densa ha costituito il modulo compositivo e morfologico dei comparti residenziali, caratterizzati dalla tipologia a corte i cui fronti sono pensati compatti sul perimetro esterno, mostrando una maggiore apertura e discontinuità volumetrica verso l’interno, come evidenzia l’analisi dell’armatura urbana della Cremona storica. Corti urbane e strade compongono una continuità spaziale che favorisce e migliora una socialità del luogo, rafforzata da una capillare distribuzione di servizi collettivi posti ai piani terreni.

Comparto 4 – Polo tecnologico

Il parco tecnologico, infine, secondo la matrice del  parco tematico multifunzionale, si pone come ambito sperimentale all’interno del quale, sviluppare e potenziar e la ricerca e la tecnologia, attraverso la formazione e l’applicazione di nuove progettualità che sappia no integrare il mondo universitario con il mondo della produzione e del mercato, svolgendo, così, il ruolo di nuovo volano economico della città contemporanea.

Comparto 5 – Dorsali strutturali

E’ costituito dall’insieme delle nuove dorsali che definiscono la nuova struttura di distribuzione dei principali sotto servizi di rete dell’intero ambito urbano (teleriscaldamento, dorsale acquedotto energia elettrica, fognatura ecc. E’ trasversale ai primi quattro ambiti e garantisce la sequenzialità delle fasi realizzative dei comparti.

Comparto 6 – Sottopassaggio ferroviario di via Persico

Realizzazione di un sottopasso alla linea ferroviaria Cremona-Mantova e conseguente eliminazione del passaggio a livello presente. A completamento di questa infrastruttura si prevede la riorganizzazione della viabilità limitrofa allo scopo di eliminare le conflittualità esistenti tra le vie Persico, Gallazzi, Brescia.

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Commenti
  • sandra

    Per fortuna che Malvezzi c’ e’. E’ lui il vero sindaco di Cremona.

  • roby27

    che chiedano 15milioni di euro per mettere a posto le case popolari che cadono a pezzi e dove ci sono anziani che hanno tanta di quella umidità(se non addirittura acqua quando piove)che chiamare case è un insulto e dove ammalarsi è ormai una cosa normale..altro che ste colate di cemento inutili!

  • Annamaria Menta

    L’unica ‘urgenza’ della città di Cremona è la manutenzione ordinaria.

    Il resto è solo propaganda e speculazione.

  • a

    fantastico..! cosi le prostitute che ora ci sono in quella zona, saranno circondate da una zona di pregio..!!

  • Alessandro Tegagni

    Che Malvezzi decida e che Perri sia una controfigura (con tutto il rispetto per Oreste), lo si è capito dalla sua elezione. Malvezzi, però non è l’unico “sindaco” della città..
    15 milioni di euro per quella struttura? bene, avanti o popolo, ma una domanda, le priorità di Cremona a quando? ristrutturare la città no? case popolari, scuole pubbliche, strade sconnesse, investimenti culturali, rivalutazione per il parco po e il suo possibile allargamento?
    Bah, si continua a parlare di tanto e di nulla..Malvezzi ci ha abituato, e anche la rispettiva giunta, a parlare tanto, fare tante proposte, ma poca concretezza. Che pensano che al prossimo giro ci stanno ancora loro alle poltrone? e l’opposizione, farebbe meglio? domanda insoluta..con risposta al quanto dubbiosa.