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Terzo Ponte, respinto il ricorso dei cittadini contrari

Terzo ponte Cremona

Respinto il ricorso di sette cittadini al Tar del Lazio contro il Terzo Ponte, nuovo raccordo autostradale della A21 tra Castelvetro Piacentino (Pc) e Cremona, concepito ben 22 anni fa. Riconosciuta, dunque, la regolarità della procedura. Il progetto è stilato dalla società Autostrade Centropadane, approvato da 46 enti. Intanto le sette persone che avevano presentato il ricorso promettono di non fermarsi qui e di presentare le proprie ragioni davanti al Consiglio di Stato.

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  • ezio corradi

    Di quale ricorso si tratta? Contro il progettodella Bretella Autostradale Casetelvetro Piacentino-Cavatigozzi sono stati presentati tre ricorsi.
    Uno da parte del Cooridnamento Comitati Ambientalisti Lombardia, di cittadini di Cremona, Cavatigozzi, Spinadesco e Castelvetro Piacentino è ancora depositatoa al TAR Lazio e nessuna richiesta didibattimento è stata presentata vista la situazione della Società Centropadane rispetto alla concessione di gestione dell’autostrrada A21 Brescia-Cremona-Piacenza.
    Sono stati presentati poi un secondo ricorso da parte di un gruppo di cittadini di Castelvetro Piacentino ed un terzo ricorso presentato da un altro gruppo di cittadini “Amici di Nonna Quercia”.
    Sono gli altri due ricorsi che sono stati discussi al TAR Lazio? L’udienza per il dibattimento è stata programmata dal TAR Lazio oppure è stata fissata da su richiesta dei ricorrenti?
    Si parla dell’esito di un ricorso di sette cittadini e l’altro ricorso che fine ha fatto? Se ne conosce l’esito?
    Rimane comunque il fatto che, pur rispettando la decisione dei Magistrti del TAR Lazio, la sentenza pone più di una perplessità per le motivazioni addotte. Ma di queste ne parleremo quando conosceremo anchge l’esito dell’altro ricorso dibattuto al TAR Lazio.
    I cittadini avrebbero più forza con una azione “unitaria” che comprenda le due sponde del PO. Comunque a perdere non sono i ricorrenti che hanno fatto valere, legalmente, le loro sacrosante ragioni calpestate da 46 Enti (sostenuti trasversalmente da vari partiti dall’Ulivo al Centrodestra con l’opposizione di Rifondazione Comunista e dei Verdi), ma è l’intera comunità di Castelvetro Piacentino di Monticelli d’Ongina, di Caorso, di Cremona, di Cavatigozzi, di Spinadesco e l’ambiente che ne verrà snaturato da un’opera che, comunque la si guardi passa e passerà a Cavatigozzi, vicino ad aziende a rischio di incidente rilevante ed a rischio incendio… Fate voi!
    Ezio Corradi
    Vicepresidente Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia

    • Girolamo Amati

      AaaaCorradi, te rosica eh!

  • ezio corradi

    Gentilissimo sig. Girolamo Amati, per la verità a me, personalmente, non mi rosica proprio un bel nulla…
    Rispetto anche la sua opinione diversa dalla mia…D’altra parte non si può nascondere proprio un bel nulla: misuri lei la distanza dal “corridoio” della bretella “Terzo Ponte sul Po” fra l’acciaieria Arvedi, l’Oleificio Zucchi, la Abibes, la SOL. Veda cosa scrive il Comune di Cremona sulle industrie a rischio di incidente rilevante, cosa dice il “DLgs334/1999-Direttiva Seveso”, poi, se vuole ci troviamo sul ponte del canale navigabile di Cavatigozzi e ne parliamo…
    Se del caso si può anche fare una prova: un piccolo focherello d’artificio per vedere l’effetto che fa…lo innesca lei?

  • danio ampollini

    la mancanza di infrastrutture grava pesantemente sulla arretratezza della città di cremona e dei comuni limitrofi. le aziende non investono per mancanza di strutture! sono dott. in scienze naturali e rabbrividisco al pensiero di questi pseudo-ambientalisti. ignoranti!! stiamo morendo di fame ma vigliacco che pensiate allo sviluppo…siete vergognosi! manca il terzo ponte…manca il raddoppio ferroviario verso mantova e milano. manca il raddoppio di tre vie importanti mantova bergamo e milano castelleonese. devono riscavare il po per far passare le barche. già a leggere la mail soprà si nota l’ignoranza..che cavolo c’entra rischio di incendio? anche la tua macchina è rischio di incendio…tutte le aziende sono a rischio di incendio…anche la fame di chi non lavora è a rischio di incendio…state attenti perchè rischiate grosso…la gente non ne può più…ps è ! una minaccia!

    • ezio corradi

      Gentilissimo Sig. Danio Ampollini, forse, non si è accorto che nel suo elenco di cose che mancano, manca anche il raddoppio dell’esistente ponte ferroviario (costruito nel 1985!) fra Cremona e Castelvetro? Forse, non si è dimenticato di elencare il fatto che fra Cremona e Piacenza, unica linea del nodo di Cremona senza passaggi a livello…, i treni sono stati soppressi e sostituiti con bus delle province di Cremona e Piacenza e di Trenitalia, bus che passano regolarmente con il loro dolce peso sul ponte stradale attuale..e, forse, non si è accorto che anche i treni della Cremona-Fidenza sono stati ridotti, poi non si è accorto che non esiste più, dopo 143 anni il collegamento ferroviario diretto Cremona-Treviglio-Bergamo, forse non si è accorto di quanti progetti e proposte di riqualificazione del servizio ferroviario nel nodo di Cremona abbiamo proposto gratuitamente in questi anni. Per questo siamo lieti da sapere che, con i costi dei carburanti aumentati, lei farebbe volentieri 16 km in più per andare da Castelvetro a Cremona via Cavatigozzi e ritorno, pur di passare su un nuovo ponte ad arco rovesciato e con vista sul fiume Po. E questo chiamiamolo “lavoro”.
      Quanto alla sua “offerta di minacce”, se ho capito bene, beh, ci penserei su due volte: meglio pane, salame e Malvasia! Tanto i cittadini che pensano alle cosa dell’ambiente, valgono meno di una cartuccia. Perchè sprecare euro per nulla, non le pare? Ezio Corradi

    • Giampiero Carotti

      Una lettera piuttosto interessante: non ovviamente nel merito, che è molto superficiale, né nel tono, che tradisce un’indole da bulletto da bar (infatti si chiude con una minaccia, in stile vagamente mafioso), ma per il mondo che fa intravvedere dietro.
      Mi limito a sottolineare due aspetti, tra quelli che meriterebbero attenzione. Il primo è l’analisi (si fa per dire) della crisi e delle sue cause. Si individua la “mancanza di infrastrutture” come un fattore pesantemente gravante sulla crisi: questo non risulta non dico dalle analisi degli ambientalisti, ma molto più semplicemente dalle analisi degli economisti, anche delle frange più liberiste. Il problema delle aziende è la competitività semmai, oppure il costo dell’energia, oppure la scarsità di investimenti tecnologici, oppure il reperimento di finanziamenti a tassi agevolati, oppure la burocrazia idiota (quando è idiota). Parlare di “mancanza” di infrastrutture in una delle regioni più asfaltate d’Europa è semplicemente non percepire la realtà. E non inizio neppure a discutere delle vere cause della crisi o della definizione stessa di crisi, per brevità e perché l’argomento è un altro. Si dirà che a un “dottore in scienze naturali” non è giusto richiedere competenza e chiarezza di pensiero in campo economico; va bene, però ormai non si può più considerare il campo delle scienze naturali scollegato dal resto della realtà e del sistema economico, non foss’altro che per il fatto che l’attenzione dei grandi investitori internazionali si va sempre più decisamente riorientando verso l’agricoltura, le risorse idriche, i terreni coltivabili eccetera.
      Secondariamente, quello che è preoccupante è che una fetta di opinione pubblica (quanto larga è poi difficile da valutare, ma temo non sia ristrettissima) metta in uno stesso calderone indistintamente opere dall’impatto e dalla filosofia profondamente diversi (come una ferrovia o un’autostrada, tanto per fare un esempio) senza capire quanto l’ambiente in cui vive tutti i giorni è e sarebbe diverso in ragione della prevalenza di una scelta piuttosto di un’altra e soprattutto che addossi la responsabilità del cattivo stato di cose agli ambientalisti (o “pseudo-ambientalisti”, nei suoi termini). Poco importa che l’autore della lettera si renda ridicolo con queste affermazioni: preoccupa invece che i responsabili reali delle diffuse cattive condizioni di vita (che evidentemente preoccupano anche lui) gli siano totalmente invisibili.

  • danio Ampollini

    cremona necessita urgentemente di opere e di collegamenti. troppo lenta è la stata l’iniziativa e la burocrazia dei politici (se cosi si vogliono definire locali) . su tutto è sempre prevalso il no…non facciano…non abbiamo soldi …temporeggiamo…vediamo..intanto il lavoro diminuisce vertiginosamente….E NESSUNA RISPOSTA E’ STATA MAI DATA…NON VOLETE IL TERZO PONTE? VA BENE RISPONDETE A QUESTA DOMANDA..SENZA INFRASTRUTTURE…SENZA INVESTIMENTI…COME CAMPA LA GENTE??…rispondo io con l’unica risposta valida attualmente…se ne deve andare!! sopravvive l’ultimo rimasto…vi piace? la godete da ambientalisti? andiamo via tutti con le nostre bocche da sfamare…cosi rimane l’ambiente pulito…la rabbia è tanta ma…la realtà italiana è questa…(vedi FIAT)
    LE AZIENDE NON PRODUCONO PERCHè TUTTO COSTA TROPPO…!e investono all’estero…e noi che facciamo…diamo corda a questo modo di fare…invece di lavorare per ricreare economia…MA DAR DA BERE ALLA GENTE QUANDO ORMAI NON HA PIU’ SETE E’ INUTILE…NON INGANNATE PIU’ NESSUNO..SMETTETELA DI DIFENDERE UN QUALCOSA CHE NON ESISTE (IL VS PRINCIPIO….) QUANDO LA GENTE HA FAME! PIANTATELA

  • Francesca Pontiggia

    E’ anni che gli ambientalisti chiedono il raddoppio della linea ferroviaria. Raddoppio che tra l’altro è già stato predisposto dai lungimiranti amministratori presenti ai tempi della prima linea (addirittura i ponti hanno già i piloni doppi in attesa che gli si posi sopra solo la linea). E per il ponte sul Po? Chi di noi passando sul vecchio ponte non ha pensato, almeno una volta, a quanto sarebbe semplice raddoppiarlo utilizzando i piloni già esistenti del vecchio ponte ferroviario? Non sono gli ambientalisti a bloccare lo sviluppo del nostro territorio, ma temo che sia piuttosto un’incapacità di guardare lontano da parte di chi ci vive!
    Ad ogni modo credo che minacciare cittadini che utilizzano strumenti democratici e legittimi per esprimere il proprio dissenso e cercare di tutelare gli interessi di tutti sia veramente un atteggiamento ignobile. Come non rendersi conto che la crisi è strutturale (non ne hanno certo colpa gli inascoltati ambientalisti) e voluta da lobby internazionali? Come non vedere che l’antipolitica sta creando terreno fertile per ridurre tutti gli spazi democratici (vedi consigli comunali e provinciali)? Come non rendersi conto che in Italia si sta strumentalizzando il tema ambientale per cercare di ridurre il potere della magistratura? Davvero credete che facendo il terzo ponte si uscirà dalla crisi? A mio parere la crisi porterà alla privatizzazione di tutti i servizi (debito pubblico/profitto privato) e ci renderà eterni debitori/schiavi del potere bancario. Una cosa sono già riusciti a farla: la guerra dei poveri! Gli antichi romani dicevano: dividi et impera!

  • Danio Ampollini

    Rispondo Al Sig. Carotti….visto che il mio Avv. ha consigliato di noon rispondere più…parlerà lui.
    intanto Preciso…la Minaccia…è una minaccia dei cittadini non di un bulletto da bar…di cittadini veramente stanchi!! MA STANCHI!…di una situazione di vita fuori dal comune…la politica è lontana anni luce dal sentire comune! ma ve ne rendete conto o no? …ma guardate grecia spagna…la gente oramai è alla fame!! siamo e sono alla fame! ho il pieno diritto di arrabbiarmi anche pesantemente contro chi ormai da anni e anni blocca (per suo interesse) lo sviluppo del paese! siamo incavolati! questa è la minaccia!…mischiare economia e ambiente? certo ad un naturalista non è chiesto…ma era chiesto agli economi? se a loro si…allora anche noi abbiamo il diritto di parlare di economia…mischiare autostrade e treni? si sono infrastrutture come infrastruttura e la via fluviale del po!…per quanto riguarda la Pontiggia vorrei capire…tra i tanti lungimiranti progetti …quali sono stati effettivamente realizzati? ma quante aziende stanno chiudendo/trasferendo da cremona?…date la colpa ad economie mondiali? certo sicuramente ma questo aspetto l’avete mai valutato parlando con imprenditori? per lavoro lo faccio….c’è gente che per attraversare cremona ospedale – porta po centro impiega oltre 20 minuti…fatelo due volte o tre al giorno? sapete quanto tempo si perde economicamente? ve ne rendete conto che i problemi materiali sono diversi da quelli macroscopici? ma che la gente mangia e vive di questi? e che delle informazioni borsa…non sa che farsene? ripeto a livello di infrastrutture seppur molto cementizzati….(sono daccordo) siamo agli albori! Cremona deve cambiare….però davvero non parliamo in questo periodo della lungimiranza politica…perchè se no parlo di minetti …formigoni-Maugeri…lazio berlusconi…il segretario di bersani e tutti quegli scandali che tutt’ora sono alla luce del sole…il sentire comune è davvero antipolitico…o…diciamo nuovamente politico e contro l’attuale classe politica…..io per anni ho votato berlusconi….ora pentito arrabbiato non voterò nessuno …schifato…da tutti ….sono vicino agli operai dell’Alcoa …della Tamoil…dell’Ilva…gente chje a fine mese deve dar da mangiare a suo figlio e non sa dove andare a CHIEDERE DI LAVORARE …PERCHè DI AZIENDE NON CE NE SONO PIU’! CAPITA LA TANTA RABBIA?? volete spiegarlo voi a qualcuno di questi operai che è per la loro…salute?