15 Commenti

Pdl cremonese in frantumi, Perri lo vuole rifondare Nolli sogna la "grosse koalition" Laici e ciellini non si parlano e gli ex An sono pronti ad andarsene

nolli-perri-malvezzi

Cosa succede nel Pdl cremonese? “E’ un casino – ci dice un esponente di punta del partito all’uscita dal vertice serale della maggioranza sul Pgt – I laici non si sono fatti vedere, solo Zanibelli ha fatto capolino, andandosene dopo pochi minuti. Dimostrando così una frattura netta tra componente laica e quella ciellina, guidata da Malvezzi che ci teneva a presentare la sua creatura”. La frizione politica, da mesi in tensione, è ormai sull’orlo dell’esplosione. Nell’ultimo consiglio comunale Giorgio Everet (laico) non avrebbe votato alcune delibere che riguardavano l’assessore  Malvezzi, ritirando la scheda di presenza, proprio per segnalare il disagio di una componente importante del partito nei confronti della gestione ciellina che, specialmente in Comune, fa un po’ quello che vuole senza condividere nulla con il resto del Pdl: quattro consiglieri, il capogruppo, il vicesindaco, parte dell’apparato.
D’altra parte che il Pdl cremonese (ma anche quello nazionale) sia in condizioni di affanno (usando un eufemismo) è cosa nota. A cominciare dalle posizioni del sindaco Oreste Perri che dopo aver sbandierato ai quattro venti che lui è il sindaco di tutti, che non ha interessi di partito, è andato a sottoscrivere un appello per rifondare il Pdl, lui che a quel partito non è mai stato iscritto. In quel documento si indicava la necessità di un nuovo contratto sociale con gli italiani che parta dalla rifondazione del Pdl, ma anche la fine della stagione ‘con Berlusconi senza se e senza ma’, rivalutando il ruolo ‘di chi ogni giorno spende la propria faccia sul territorio’. Sono state chiare infatti le parole espresse nella sede nazionale del Pdl dal sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, coordinatore dell’iniziativa: ‘non siamo una corrente né un nuovo partito, siamo amministratori eletti che vogliono cambiare il partito dall’interno’. Tuttavia, ha proseguito affiancato dagli altri sindaci (Guido Castelli di Ascoli, Paolo Perrone di Lecce, Pasquale Aliberti di Scafati, Giovanni Schiappa di Mondragone, Luigi Mascia di Pescara, Umberto di Primio di Chieti, Maurizio Brucchi di Teramo, Nicola Ottaviani di Frosinone, Roberto Visentin di Siracusa, Oreste Perri di Cremona e Marco Zacchera di Verbania), ‘chiediamo l’azzeramento di tutte le cariche e di tutti i ruoli per cui non si è stati eletti’, aggiungendo poi che ‘se l’Ufficio di Presidenza del Pdl desse le dimissioni sarebbe un buon segnale, naturalmente per consentire al partito di ripartire con una nuova impronta’, perchè ‘una nuova classe dirigente può nascere solo con il metodo delle primarie a tutti i livelli, stoppando così i listini bloccati’. ‘Noi – ha chiarito Cattaneo – siamo pronti ad andare oltre il berlusconismo, ma se Berlusconi dovesse dare segnali concreti di novità saremmo al suo fianco con entusiasmo: dovrà però sposare chi lavora sul territorio, mandando a casa i cortigiani’. I firmatari di ‘L’Italia chiamo’!’ (che è aperta alla sottoscrizione degli amministratori locali che intendono aderire al manifesto) chiariscono intanto che rinunceranno fin da ora a candidature parlamentari.

Ma un altro uomo forte della Giunta Perri, l’assessore al bilancio Roberto Nolli, ha un progetto diverso per andare oltre il Pdl: riunire quelle forze che partendo dalla destra  e andando al centro e “persino a Renzi”, pensino al bene comune e non agli interessi di partito. Nolli dichiarò infatti al nostro giornale: “Basta, fermiamoci qui. Il Pdl è finito. Il partito non c’è più. Il centrodestra non c’è più. Ripartiamo da altro. O i vertici del Pdl lo capiscono oppure la gente non ci seguirà mai più”. “Situazioni come il Lazio, la Lombardia, la Campania e chissà cosa altro arriva non sono più possibili – ha detto ancora Nolli  – Siamo al capolinea. La storia del Pdl è finita qui come altrove. I vertici hanno fallito, bisogna cambiare. L’unica salvezza è ripartire dai sindaci: da Alemanno, da Perri, da Tosi e magari arrivare fino a Renzi. Questi sono gli unici in grado di cambiare il sistema Italia. Se non ce la fanno a livello romano, partiamo da Cremona, altri ci seguiranno. Andiamo alle elezioni con logiche diverse, con uomini diversi altrimenti è la fine. I mediocri che hanno gestito la politica italiana non vanno più bene. Chi sbaglia paga – si infervorava Nolli – ed il Pdl ha sbagliato. La sua classe dirigente deve lasciare e lasciare il campo a chi è in prima linea, come i sindaci, come tanti amministratori locali”. E Nolli ne ha anche per il Pd: “Io ci sto a confrontarmi con tutti, anche con la sinistra moderata. Mi era piaciuto il discorso di Veltroni al Lingotto. Ci stiamo a confrontarci con le idee  ma senza gli inciuci a cui ci hanno abituato”.

E gli ex An doc (Ugo Carminati, Chiara Capelletti, Luca Grignani ecc.)? Anche loro sarebbero già con il piede alzato dal Pdl, sull’esempio di quanto succede nel resto d’Italia. Le due sedi di An di Cremona e Crema sono quasi sempre aperte e lì si infittiscono le riunioni serali. L’idea di un Pdl (o come si chiamerà il nuovo partito, forse “Il Centrodestra”) a sostegno di Monti non garba agli ex An cremonesi e l’avviso di “estote parati” (mutuato dal moto evangelico preso a slogan dallo scoutismo) partito da Ignazio La Russa, Alemanno e C.  sarebbe stato preso quasi come una liberazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Destino

    Il “casino” locale e nazionale del PDL, si riflette anche nell’azione amministrativa del Comune di Cremona.
    Si salvi chi può!

  • Rinalda

    Sentita con le mie orecchie in un bar da due noti esponenti pidiellini. In dialetto. El dis Nolli che El vol faa la Grosse koalition.
    ma l’e bele Fata! Eh gh’e bele lui de gross….. Che clima, ragazzi miei!

  • sandra

    Il Pdl ha bisogno di tornare alle origini e di semplificare la sua azione politica. Come?
    1 – tornando a chiamarsi Forza Italia
    2 – esprimendosi chiaramente contro le nefandezze di Monti e del suo governo
    3 – incentivando gli An residui ad andarsene fuori dai coglioni
    4 – rinsaldando una rinnovata alleanza tra laici e Cl
    Impossibile? Tutt’ altro. Anche qui il rinnovamento e’ gia’ pronto.
    E, purtroppo per loro, non passa ne da Nolli ne da Perri.
    A proposito… se a qualcuno interessano se li prenda, sono entrambi in offerta, anzi, come si dice oggi, in rottamazione. Ma esistera’ sulla faccia della terra qualcuno interessato a questa strana coppia? Mi sa che manco tra gli sfigatissimi finiani c’ e’ posto x loro.

    • sandra

      Scusate l’interruzione. Dicevo Baldani, quello dei cinquecentomila euro buttati al vento per lo spostamento del camping e per l’ ostello alle Colonie Padane. Perri, per finire, ha incontrato e dato spazio a tutti : tranne ha chi lo ha votato e ha sostenuto la sua candidatura Quando sento parlare di Perri come di una risorsa per la citta’ e per il centrodestra mi viene da ridere. Perri, con il suo staff di squinternati businessmen alla Nolli e c. e’ la zavorra che ha affondato senza speranze il centrodestra cremonese.
      Il quale, allo stato dell’arte,non ha alcuna possibilita’ di farcela nel 2014.
      Almeno, senza Perri e i suoi squinternati consiglieri, puo’ aspirare ad una dignitosa sconfitta anziche’ ad una disfatta.

      • michelef

        Ciao Sandra, grazie per il tuo modo pacato e simpatico di porti…, evidentemente sei coinvolta/o abbastanza personalmente…, sono sicuro che potresti dare il tuo alto contributo al Pdl (o a ciò che sarà nel futuro) e alla Città alle prossime elezioni.
        Allora: la mia opinione (non ho tante certezze come te…) è che probabilmente tu hai ragione su tutto, ma il Perri, sempre a mio avviso, ha un indice di gradimento tra i Cremonesi superiore a quello di tutti i suoi collaboratori/assessori/consiglieri e quindi il centrodestra, con lui come ricandidato sindaco, prenderà più voti che senza di lui, tutto qui…, non dimentichiamoci che Perri gode anche di ottima stampa, o no?!
        Stai serena/o e buona serata.

  • danilo

    sarebbe interessante capire l’oggetto del contendere . Che purtroppo dall’articolo non risulta.

    • Destino

      Il contendere è il posto da Vicecapogrupo che non è stato dato a Giorgio Everet.
      Tutto qua.

    • sandra

      La miglior battuta di oggi : il centrodestra senza Perri se lo scorda di vincere le elezioni!
      Ricordiamo pazientemente : nel 2009 Perri vinse x qualche centinaio di voti perche’ rappresentava l’ unica novita’ dopo un ‘ eterna stagione di governo del centrosinistra e perche’ la viabilita’ cremonese era stata violentata in modo abominevole dai dirigisti del Pd.E infine perche’ la giunta Corada, a partire dal vicesindaco Baldani, non brillava certo x capacita’ e per iniziativa politica.
      A quattro anni di distanza dall’ insediamento Perri si distingue per inerzia e un tasso di intelligenza politica pari forse solo a quella dei fidi Nolli e Montini. Dal punto di vista viabilistico : zero. Politiche di sviluppo della citta’: le fanno Malvezzi e Fasani, Perri non sa neppure, con ottime probabilita’ , cosa sia Cremona city hub.
      Le nomine : da Lonardi a Pasquali, passando per Bodini e Galli. Una sola definizione :
      aborti.
      La gestione dell’ ente : un segretario generale non bastava, in tempi di spending review ci voleva pure il direttore generale. In origine doveva essere Baldani! !!!!!! Si, proprio quello dei ci

  • Michef

    Per Sandra, è possibile che tu abbia ragione, ma il centro destra di Cremona, SENZA PERRI, se lo può scordare di rivincere in città alla prossime elezioni…

    • danilo

      I governance poll del Sole 24 ore sul gradimento dei sindaci danno Perri in crescita nel 2011 rispetto al 2010 , proiettandolo dal 93° al 60 ° posto , con un indice di gradimento passato dal 48,9 al 52,5 %.
      Però siamo nella fase terminale del 2012 , la crisi si fa sentire pesantemente anche a Cremona, e non sembra di cogliere quell’afflato di iniziativa, di entusiasmo, di intraprendenza, di brio, che sarebbe augurabile attendersi.
      Secondo me la maggioranza al Comune di Cremona dovrebbe fare il punto sullo stato di realizzazione delle promesse e dei programmi ( se c’erano )
      e cominciare a interrogarsi su cosa fare per arrivare nel miglior modo possibile a fine mandato.
      Con margini risicati come quelli ottenuti da Perri, con il preannunciarsi di una fronda interna al pdl ( a giudicare anche dai commenti di questo blog ), con la lega che ha preso un’altra direzione , non è facile essere ottimisti o speranzosi nella rielezione di Perri. Semmai il contrario.
      A fronte di una candidatura innovativa e di rottura di questo schema da parte del centrosinistra , l’effetto novità che ha trascinato Perri, nel 2014 potrebbe ritorcesi contro di lui.
      Probabilmente è ancora presto e margini ce ne sono ancora. Probabilmente le lacerazioni nel centrodestra cremonese sono ancora rimarginabili.
      Certo le continue uscite di personaggi che si proclamano vicini a Perri e le sue estemporanee iniziative e svarioni, proprio non lo favoriscono.

      • Giuly

        Lascia perdere i sondaggi del Sole 24 ore, considera che a 6 mesi dalle elezioni del 2009, Corada era data sopra al 54%. Poi ha preso, al primo turno, meno del 40%.
        Se tutto va bene, Perri e Soci arriveranno ad uno scarso 30%.
        Il Pdl ha meno del 20%, la Lega andrà da sola, il FLI e l’UDC (se appoggerà Perri) arriveranno insieme al 5-6%.
        Perri ha chiuso!

        • danilo

          non posso che essere d’accordo.

  • Michef

    Mi permetto di segnalare una “notizia” che, se fosse confermata, comunque scatenerà polemiche nei confronti del PDL Cremonese:
    da tempo, negli ambienti politici, gira la voce che il consigliere e assessore regionale ROSSONI, nel caso non fosse più rieletto per qualsiasi motivo in Regione, ritirerà una liquidazione di 800.000 (OTTOCENTOMILA) EURO!
    Mi piacerebbe tanto sapere se è vero!

    Nel caso fosse confermata l’entità della liquidazione di Rossoni, non sarebbe una gran porcata ricevere una simile cifra per aver perso o rinunciato a una carica ELETTIVA di per se super pagata (senza i bonus extra ora tristemente noti…)?
    In un momento in cui tanta gente è alla canna del gas e la Regione aumenta le tasse e cerca di tagliare qualsiasi servizio, persino l’acqua minerale agli ammalati…, 800 mila euro a Rossoni di liquidazione?
    QUANTE BOTTIGLIETTE D’ACQUA ACQUISTEREBBE Ablondi, CON 800 MILA EURO, per i RICOVERATI negli ospedali del cremasco!?

    Vorrei sapere se l’ammontare della “liquidazione” di Rossoni è davvero di 800 mila euro…, se così fosse: che schifo!

    • danilo

      Vale la pena ricordare che Pizzetti, consigiere regionale PD , percepì la medesima buonuscita spettante a Rossoni, ovviamente proporzionale alla durata del suo incarico e alle cariche ricoperte.
      Vale la pena ricordare che il medesimo trattamento varrà per Alloni, consigliere cremasco PD, sempre con la dovuta proporzionalità.
      Nei loro confronti sarei curioso di conoscere le valutazioni che esprimi.

      • Michef

        Ciao Danilo, ti tranquillizzo: il mio schifo per una liquidazione percepita da lasciare una carica elettiva già lautamente pagata vale anche per i sinisti personaggi da te evocati;
        è evidente che Rossoni, vista la maggiormente prolungata permanenza al Pirellone, percepirà di piu… e la voce che gira negli ambienti politici di centrodestra, che io ho riportato e di cui vorrei conoscere la fondatezza, è riferita proprio a lui.
        Comunque è l’entità della “buonuscita” che mi sembra particolarmente oscena, soprattutto con i tempi che corrono: 800 mila euro!
        Sarà vero?