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I liutai chiedono di essere ascoltati Nessun amministratore presente Critiche a MondoMusica e alla trasferta di New York

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foto Francesco Sessa

I liutai ci sono e vogliono contare. Lo hanno dimostrato nei giorni della Triennale e di MondoMusica dando vita, per la prima volta, ad una esplosione di riuscite iniziative in diverse parti del centro città (corso Garibaldi, Casa di Stradivari, teatro Filo, Largo Boccaccino, via Ceresole). Lo hanno ribadito nel riuscito convegno in San Vitale organizzato dalla Cna da cui sono usciti spunti, riflessioni, analisi che purtroppo i troppi assenti tra i politici e gli amministratori  (nessuno del Comune, nessuno della Provincia, niente presidente di Camera del Commercio, nessuno dell’ente Fiera) non hanno voluto sentire. Eppure in sala c’erano alcuni tra i massimi liutai cremonesi: abbiamo contato ben tre vincitori di Triennale, alcuni rappresentanti di botteghe storiche che hanno fatto grande il nome di Cremona liutaria, giovani che credono ed investono nel loro lavoro nell’artigianato artistico. Una cinquantina di persone.

Ha aperto i lavori Francesco Toto, medaglia d’oro alla Triennale del 2006,  portavoce dei liutai della Cna. La sua relazione è stato un cahier de doleance della categoria: le assenze dei politici e dei vertici di Confartigianato, dell’ente Fiera, del presidente della Camera di Commercio. Poi MondoMusica e le decine di assenze degli stand, la fuga dei liutai dalla manifestazione che pure hanno contribuito a far crescere qualitativamente sia per il loro mancato coinvolgimento che per l’eccessivo costo degli affitti degli stand. Ed ancora MondoMusica a New York che promuove i liutai americani anche con il contributo (100mila euro) della Camera di Commercio di Cremona; che va a cercare un mercato che da anni è asfittico per la liuteria anzichè cercare i veri mercati emergenti (Brasile, Cina, India e il tradizionale bacino giapponese). Ed ancora il Museo del Violino nel quale i liutai non sono mai stati coinvolti. Ed ancora la battaglia per la legalità, la necessità di contrastare l’abusivismo, le vendite a prezzo stracciato. Toto ha sottolineato l’intervento effettuato in occasione della Triennale che ha fatto escludere alcuni artigiani non in regola. Dopo la relazione della dottoressa Capelli per la Camera di Commercio e di Ivana Iotta responsabile del Sistema museale del Comune è toccato a Paolo Bodini, presidente della Fondazione Stradivari, sottolineare le assenze del convegno (“mancano gli azionisti”, ha detto) prima di riprendere le ragioni del contendere tra Fiera di Cremona e Fondazione Stradivari. “C’è un accordo scritto – ha detto Bodini- MondoMusica è in comproprietà tra Fondazione Stradivari e Fiera. A loro il compito ‘commerciale’, a noi quello culturale. L’accordo è stato progressivamente disatteso e la Fondazione è stata via via emarginata. Lo stesso è accaduto per MondoMusica a New York, tutto deciso ed impacchettato senza consultarci. La lettera di luglio diceva questo e chiedeva chiarezza. Siamo ad ottobre e non è venuta nessuna risposta. Io voglio avere il diritto di parlare e di discutere di liuteria e di cultura. C’è bisogno di dialogo, di far circolare le idee, non dobbiamo aver paura del confronto. Sediamoci attorno ad un tavolo, discutiamo ma poi ripartiamo”.

Sullo stesso tenore anche Anna Maramotti, presidente dell’Ali. “Dobbiamo riuscire a parlare di liuteria, non possiamo però parlarne se non poniamo al centro i liutai, il vero motore commerciale e culturale del settore. Va benissimo il Museo del Violino come contenitore di elementi storici e musicali, ma il vero Museo del Violino è Cremona, la città dei liutai, delle botteghe, degli strumenti. Un museo vivo ed attivo. I portatori di interesse nella liuteria sono i liutai, ma liuteria è anche turismo, ricerca, confronto, musica, cultura, tutto quanto serve per mantenere una propria identità storico culturale. Va ricordato che la decisione su come valorizzare la liuteria e la cultura non tocca alle amministrazioni, queste devono coordinare i soggetti attivi. La grande risorsa sono le botteghe che caratterizzano l’identità liutaria cremonese. E in questo quadro – dice ancora Anna Maramotti – anche MondoMusica è un valore se però si confronta e valorizza la città”.

Anche il cavalier Dugo, dell’Anlai, ha condiviso molte delle cose dette da Anna Maramotti. “MondoMusica  avrà avuto anche un grande successo per i pianoforti, per i dibattiti, per le conferenze ma non per la liuteria. E i commercianti in Fiera lo hanno capito benissimo: molti liutai erano in città, non in Fiera”. Ed ancora la necessità di rilanciare la scuola di liuteria facendone però un corso universitario, il bisogno di mettere un argine ai troppi furbetti della liuteria che offuscano la tradizione cremonese. E poi la proposta del violino certificato Doc.

E’ seguito il dibattito con l’intervento di alcuni liutai. Ha poi concluso Fausto Cacciatori, presidente regionale di Cna, affermando di essere molto preoccupato della situazione della liuteria cremonese. “In città c’è qualcosa che non va, che non funziona: se non ci si parla, non ci si confronta ne soffre tutto il settore ed anche l’indotto. Questa sera i liutai ci sono, vogliono discutere del loro lavoro, dello sviluppo, del come parlare al mondo ma i politici non ci sono. I liutai parlano ma non c’è nessuno che li ascolta.  Ma poi gli assenti decidono. Per questo chiameremo ancora a raccolta i liutai in tempi brevi e prima o poi troveremo chi ci ascolta”.

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Commenti
  • sandra

    con Corada sindaco i liutai targati cna avrebbero trovato tutto l’ ascolto che desideravano, mentre i liutai di confartigianato si sarebbero sentiti poco o nulla considerati. E ‘ la politica, bellezza !

    • bis raner

      …la politica degli ignoranti però.

      Il non aver presenziato è l’ennesima dimostrazione di quanto siano asserviti a certe persone. L’immenso comanda e loro, come tante marionette, obbediscono.
      Non so a lei, ma questa è una situazione che mi spaventa.

    • Annamaria Menta

      Da liutaio aderente (ancora per poco, ma non per passare ad altre associazioni) a confartigiananto posso dire senza tema di smentite che, indipendentemente dal sindaco in carica, in associazione ci si sente da mo’ poco o nulla considerati.

      Relativamente all’incontro di ieri, confartigianato non si è nemmeno premurata di informare i propri associati dell’invito ricevuto, così come non si è degnata di informare che aveva declinato l’invito, tanto meno i motivi del rifiuto a partecipare.
      O meglio, pare che abbia fatto tutto ciò solo pochi giorni fa, ‘costretta’ dalle domande poste da qualche associato, venuto a sapere del convegno da altri…Questa sì che è partecipazione e democrazia, vero?

  • Annamaria Menta

    A proposito di collaborazione e dialogo con le istituzioni, ecco una ‘edificante’ novella, protagonisti un gruppo di liutai e la camera di commercio.

    Un gruppo di liutai aveva presentato richiesta per l’utilizzo della saletta ex borsino di via Solferino per il periodo a cavallo tra settembre ed ottobre 2012. L’intenzione era quella di organizzare una mostra di strumenti musicali e fotografie a tema. Niente di trascendentale e nemmeno di commerciale, visto che è fatto espressamente divieto di vendita all’interno della struttura, solo qualcosa che potesse contribuire ad animare il centro città nel periodo tradizionalmente dedicato a manifestazioni liutarie.
    In data 27 febbraio 2012 viene presentata la prima richiesta che, con risposta scritta datata 11/05/2012 non è accettata “(..)[la giunta camerale] (…) in considerazione del fatto che l’esposizione di strumenti musicali, prevista dal 20 settembre al 7 ottobre, è in parte coincidente con la fiera internazionale “Mondomusica”, non ha ritenuto di accogliere la richiesta.”
    Si presenta quindi una seconda richiesta (in data 31/05/2012), per il periodo dal 1 al 14 ottobre. Doverosa precisazione: in entrambi i casi, si è preventivamente verificato, presso l’ufficio dedicato, che la saletta non fosse impegnata da altri soggetti, camera di commercio inclusa (che come ‘padrone di casa’ , da regolamento, ha la precedenza su tutti gli altri eventuali richiedenti).
    Secondo rifiuto. Improvvisamente sono stati colti da irrefrenabile impulso ad utilizzare la saletta per il periodo dal 16/9 al 15/10 “per attività istituzionali, di carattere esclusivo della Camera, connesse alla promozione turistica delle manifestazioni dell’ottobre liutario” (risposta del 23/07/2012). Risultato: fino al 26/9 la saletta è stata vuota e chiusa, l’utilizzo si è limitato ai 3 giorni della fiera. Ad oggi è chiusa, però con ancora tutto l’allestimento utilizzato per i tre giorni ‘promozionali’.

    Perchè non approfittare della presenza all’incontro di ieri in S. Vitale di un rappresentante della camera di commercio per chiedere spiegazioni? La domanda che è stato quasi scontato porre alla rappresentante dell’ente è stata: “A proposito dell’auspicato clima di collaborazione e di dialogo, come si spiega questo doppio rifiuto? Verrebbe da pensare che ci sia un intento se non di boicottaggio, almeno l’ intenzione di ostacolare passivamente iniziative ‘non istituzionali’, visto che ad oggi la saletta non è utilizzata”.
    Risposta: “ Non è vero, stiamo usando la saletta per attività promozionali”
    Replica: “La saletta è chiusa, ancora occupata dal materiale usato per i tre giorni di apertura, ma è chiusa, ci sono anche foto che testimoniano questo”
    Risposta: “Questa è una sua opinione”.

    Gran bella risposta….

    La saletta inutilizzata è lì da vedere, la vicenda si commenta da sola.

    • Primo Pistoni

      Sono stato presente al Convegno,vorrei dirti,carissima Anna, che “la tua opinione” in merito alla risposta che ti ha dato la Dr.ssa Capelli sulla vicenda del borsino della camera di commercio,è anche la mia opinione,e penso che lo sia anche degli altri 13 Maestri Liutai
      che avevano in animo di realizzare una esposizione di fotografie e di strumenti manufatti da loro con un titolo che voleva richiamare l’attenzione sul lavoro manuale dei liutai d’arte…cioè quei liutai che costruiscono ” ancora ” ( pensate che ingenui …! ? ! ) gli strumenti con la sgorbia per sgrossare,la pialla a mano per piallare,il coltello per tagliare,il pennello per verniciare e non il pantografo a controllo numerico per fare le bombature e gli spessori,la fresa Bosch o Dremel per incidere il canale del filetto, il compressore e la cabina ad acqua per verniciare…ecco i liutai …de na vòlta.
      Alla camera di commercio e non solo, fanno girare le balle quei liutai che non sono o.g.m. perchè non hanno i numeri per competere sul mercato globale,etc,etc,etc…la solita litania.
      Ma credendo fermamente nella unicità e individualità delle nostre produzioni (questo si che ci accomuna) e sapendo come la pensiamo,andiamo avanti senza
      preoccuparci se a qualche direttore di giornale è rimasta sullo stomaco
      qualche prelibatezza del ristorante di turno,e poi ha sfoderato un fondo sul
      “suo”( inteso come Suo,dell’altro…) giornale che non ha precedenti nella
      storia degli ultimi quarant’anni,così offensivo nei confronti di tutta la nostra categoria che…nessuno ha detto niente,e a chi l’ha fatto è stata
      cestinata sistematicamente la lettera.
      Che schifo,vero ?
      Però su coraggio che ce la faremo.
      Hasta siempre
      Primo

  • bis raner

    Ricapitolando…
    E’ chiaro che non vi hanno dato la saletta per non “dispiacere” a Piva.
    E’ altrettanto chiaro che alcune associazioni non hanno presenziato per lo stesso motivo.
    Stesso discorso vale per i politici. Non hanno avuto il coraggio di intervenire e hanno mandato i loro funzionari al massacro (complimenti!!!)

    Mi sto chiedendo, seriamente, se avremo bisogno anche noi di un Saviano e di un “Gomorra”

  • ALLO SCURO
    Medioevo: i secoli bui dell’Europa.
    Piva Antonio: gli anni bui di Cremona.

    Cremona 06 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info