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Bilancio Lgh: "Risultato netto penalizzato dal carico fiscale"

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Il Consiglio di Amministrazione di Linea Group Holding Srl ha esaminato e approvato la relazione semestrale 2012. I ricavi netti consolidati del Gruppo sono aumentati del 22,45% a seguito della variazione di perimetro di consolidamento per l’acquisizione dell’85% del capitale di Ecolevante Spa e dall’incremento dei volumi di vendita di Energia Elettica e Gas, sui vari canali operativi e di trading, da parte della Società Linea Più Spa.

Il margine operativo lordo (Ebitda) è aumentato del 2,1%, pari a 1,1 milioni di euro, passando da 50.365 mila euro nel 1° semestre del 2011 a 51.432 mila euro nel 1° semestre 2012. E’ questo un risultato molto positivo nonostante la contrazione, rispetto alle aspettative, dell’Ebitda della controllata Lomellina Energia Srl. Questo è stato causato da diverse fermate programmate di impianto per importanti manutenzioni straordinarie, alla diminuzione delle tariffe di vendita dell’energia elettrica prodotta, alla diminuzione di rifiuti conferiti dalle aziende causato dal rallentamento generale dell’economia e delle produzioni. Nel 2° semestre 2012, Lomellina Energia sta mettendo in opera diverse azioni allo scopo di assicurare un veloce recupero gestionale.

Il risultato operativo (ebit) è diminuito di 478 mila euro, principalmente per la svalutazione della partecipazione in Blugas Spa di 400 mila euro causata dalla liquidazione della sua partecipata SINIT.

Il risultato ante imposte (ebt) risulta in diminuzione rispetto al consuntivo 2011 di 3,6 milioni di euro principalmente dovuti a maggiori oneri finanziari complessivi aumentati di 2,6 milioni – passati quindi da 5,9 a 8,9 milioni – per la variazione dei tassi (spread) e della PFN che nel frattempo è comunque migliorata di 11 milioni rispetto al 31/12/2011.

Il Risultato netto è stato infine penalizzato per 1.050 mila euro per il maggiore carico fiscale a causa dell’inasprimento della cosiddetta “Robin Tax” che nel 1° semestre 2012 riguarda 5 società del Gruppo con una aliquota del 10,5%, mentre nello stesso periodo del 2011 ha interessato solo 2 società al 6,5%.

Nella tabella qui presentata si nota un sostanziale peggioramento della produzione di energia elettrica, dovuta a fattori meteorologici, e del settore ambientale per il perdurare della crisi economica che ha fatto diminuire sensibilmente i volumi dei rifiuti industriali. Il calo di produzione di Energia Elettrica è dovuto alla scarsa piovosità registrata nel periodo.

Il Gruppo ha inoltre dato continuità alla garanzia occupazionale sul territorio: il numero medio di dipendenti è passato da 1.293 a 1.340 addetti (+47 unità), registrando un aumento percentuale del 3,6%.

Il presidente ed amministratore delegato Franco Mazzini, ha commentato: “La crisi economica internazionale ed italiana si fa sentire certamente sulle famiglie e sulle imprese. Le pubbliche amministrazioni soffrono di diversi vincoli e limitazioni di budget. La performance di LGH si è rivelata soddisfacente, nonostante le mutate condizioni di scenario macroeconomico e di mercato, di alcune problematiche impreviste da parte di alcune società del Gruppo e dall’inasprimento della Robin tax che ha inciso pesantemente sul risultato netto. Molte tasse sono aumentate e così è avvenuto anche nel settore dell’energia e dei rifiuti. Se il contesto di riferimento certamente ha aumentato la pressione anche sulla nostra organizzazione, l’assetto organizzativo, sempre oggetto di processi di perfezionamento, sta reggendo molto bene. Continuiamo a mantenere una significativa stabilità economico-finanziaria e alta l’attenzione sulla qualità dei servizi”.

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Commenti
  • sandra

    Questo bilancio somiglia al miracolo di San Gennaro. Pero’ al contrario.
    Se l ‘ utile si contrae della meta’ mentre i ricavi crescono del 22 % , significa una cosa sola
    e cioe ‘ che l’ azienda eroga servizi in perdita.
    Allora : o le tariffe sono troppo basse, il che non e’ perche ‘ sono stabilite dall’ Authority
    o i costi di approvvigionamento e di produzione superano i ricavi.
    Che si possano distribuire dividendi utilizzando riserve e accantonamenti non e’ di particolare sollievo.
    Anche perche ‘con questo trend declinante non dureranno per l’ eternita’.
    Mentre il fabbisogno finanziario dei comuni e’ in costante crescita.
    Comunque auguriamo ad Lgh di allontanare quanto possibile un processo di privatizzazione condotto tramite l’ approdo ai mercati finanziari.
    A meno che non sia proprio questo cio’ che si vuole evitare.

  • LORDO NETTO E NUMERI
    Non so se il titolo sia ispirato dall’azienda o spontaneo di http://www.cremonaoggi.it, ma:
    Bilancio Lgh risultato netto penalizzato dal carico fiscale
    per poi inserire nel testo: utile ante imposte al 30 06 2011 euro 15 576 000
    utile ante imposte al 30 06 2012 euro 11 994 000
    con ricavi in aumento, mi sembra provocatorio, o sperare che il lettore sia molto distratto. O ci sono altre “consulenze”, dopo la famosa di 130mila euro dell’ex presidente Pasquali, quello che il sindaco Pivetti ha difeso fino all’ultimo perché, perché, lasciatelo dire a lui, che non prende ordini da nessuno……..

    Cremona 10 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Stefano

    Io più che di oneri fiscali parlerei di oneri finanziari…guardate il passaggio EBIT-Reddito Ante Imposte.