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Il vescovo nella cappelletta imbrattata: "Un gesto meschino, proviamo compassione per chi l'ha fatto"

cappelletta

Sopra a sinistra il Vescovo, a destra i due volontari (foto Francesco Sessa)

A metà settembre erano comparse scritte oscene e blasfeme alla cappelletta della Madonna in via Maffi, facente parte della parrocchia della Beata Vergine di Caravaggio. Un gesto vandalico che ha suscitato numerose proteste da parte degli abitanti dalla zona. La cappelletta è stata poi ripulita da due volontari: anche la scritta ‘Ave Maria’ è tornata alla sua forma originale, dato che i vandali l’avevano cambiata in ‘Ave Marijuana’. Nella serata di lunedì, l’intervento del Vescovo Dante Lafranconi, durante la tradizionale processione della Madonna del Rosario: “Condanno senza mezzi termini – ha detto durante la celebrazione – il gesto irresponsabile. La nostra indignazione non si esprime, come è accaduto nei mesi scorsi in tante piazze del mondo, con la rabbia o la violenza, ma camminando per le strade del nostro quartiere pregando e cantando. Proviamo anche tanta sofferenza – ha proseguito – perché è profondamente ingiusto offendere una persona così cara e così buona come Maria e anche tanta compassione per le persone che hanno compiuto questo gesto così meschino: esse non si rendono conto del male che hanno fatto soprattutto a se stessi. Maria, in ogni caso, non chiuede gli occhi dinanzi a nessuno”.

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