Un commento

Libro in ricordo di Attilio Tassi, sabato presentazione

l'ultimo-libro-di-tiglio

Sabato 13 ottobre alle 17.30, presso la sede dell’Unione Sportiva Cremonese di via Postumia, si terrà la presentazione del libro “L’ultimo gol di Tiglio”, sottotitolato “Attilio Tassi raccontato a più voci” e curato da Angelo Galimberti e Davide Romani. La presentazione verrà preceduta alle 16 da una partita di calcio far i Pulcini 2003/2004 di Cremonese e Torre-Martelli.
Il volume è stato realizzato in occasione del decennale della scomparsa di Attilio Tassi, morto il 13 ottobre 2002 vittima della SLA, per ricordare la storia e il valore della bandiera grigiorossa attraverso i racconti di chi lo ha conosciuto da figlio, da giornalista, da compagno di squadra e, non ultimo, da amico. Saranno presenti alcune delle “firme” che hanno partecipato alla stesura dei testi, numerosi ex grigiorossi che hanno giocato con Tassi, guidati da Capitan Cesini e molti altri ex di Castelnuovese, Leoncelli e Torre, le squadre in cui Attilio ha militato dopo aver lasciato la Cremonese.
La pubblicazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione della famiglia  e degli ex compagni di squadra della Castelnuovese. Il libro stampato da Fantigrafica gode del patrocinio della Provincia di Cremona, dei Comuni di Cremona e Torre de’ Picenardi, dell’U.S. Cremonese, della Canottieri Bissolati, del Coni sezione provinciale e della Figc, i cui rappresentanti saranno in sala per la presentazione ufficiale del libro, che sarà condotta da Mauro Maffezzoni, giornalista e telecronista di Studio1.
I fondi raccolti grazie alla distribuzione del volume saranno devolute in beneficenza alla sezione cremonese dell’Associazione Aisla e alla Fondazione Vialli e Mauro, entrambe impegnate nella lotta alla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Il libro sarà a disposizione degli appassionati dal giorno della presentazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Ricordare Tiglio in questi giorni è solo un caso, perchè Tiglio c’è e c’è sempre stato!
    …come quando noi “microbi”, così affettuosamente ci chiamava, siamo arrivati a Castelnuovo nelle giovanili dalla squadretta di Oratorio, il Corona di Cristo Re, il suo ed il nostro quartiere.Lo chiamavamo Signor Tassi con il rispetto dovuto ad un mito e lui…<>.Mai sentito Tiglio parlare della sua carriera e del suo passato. Con Tiglio non si parlava di donne…con Tiglio si parlava di Mogli e di Figli e a noi microbi chiedeva della scuola, delle nostre famiglie e delle nostre morose.
    …come quando ci sembrava di toccare il cielo con un dito allenandoci nelle nebbie a Castelvetro con la prima squadra…c’era Tiglio, gli davi la palla, non c’era più problema eri un <> e se sbagliavi eri <>. Tiglio agli allenamenti, sempre il primo ad essere pronto,sempre l’ultimo a rientrare nello spogliatoio, doccia e a casa.
    …come quando non dormivi la notte perché eri convocato con la prima squadra, già in albergo da Pedrini, a tavola a villa Campagnoli, sul pullman, nello spogliatoio o se per forza di cose da giovanissimo dovevi essere gettato nella mischia…<> e magari era decisiva per non retrocedere, come quando in quella battaglia nel fango di Fiorenzuola alla panchina <> o come a Pavia che già dal riscaldamento erano in 4.000 a cantarci pellegrini…oratorio <>…avevi 15 anni e lui ti dava quella tranquillità che sembrava che giocassi con tuo padre (non solo per la differenza di età) ma perché proprio Tiglio era capace di prenderti per mano.
    …come quando poi dopo lo incontravi in bicio per il quartiere Po o alla Bisso a giocare a bocce…lo stesso sorriso…lo stesso saluto.
    …come adesso che è stato scritto questo bel libro su Tiglio, con un nobile scopo, che mi prometto di leggere tutto d’un fiato; sono certo che contenga altresì spunti umani importanti e preziosi per chi del calcio ne fà una professione o un hobby, da allenatore, dirigente o semplice custode di campo; allenare, essere a contatto con i più giovani, essere un esempio, specialmente di questi tempi non è facile, richiede una marcia in più, ci vuole altezza! Tiglio in questo era un Maestro, per questo è stato un Campione.