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Va a giudizio l'amministratore di "Cronaca" per bilanci 2006-2007

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Rinvio a giudizio per Massimo Boselli Botturi, 46 anni, residente a Casalmaggiore, amministratore della cooperativa Nuova informazione. Lo ha deciso oggi il giudice per l’udienza preliminare Letizia Platè che ha fissato la prima udienza al prossimo 14 gennaio 2013. Per l’accusa, rappresentata dal Pm Fabio Saponara, Boselli aveva truffato lo Stato, percependo indebitamente contributi per l’editoria: complessivamente 5 milioni 376.591,31 euro incassati nel 2006 e 2007 “con ingiusto profitto” dalla cooperativa Nuova Informazione, che editava il quotidiano La Cronaca (la cui pubblicazione è stata sospesa), e 416.716,61 euro incassati dalla Sep. In sostanza, sempre per la procura, aveva presentato, a corredo delle domande di ammissione ai contributi per l’editoria relativi al 2006/2007, dichiarazioni attestanti falsamente l’insussistenza di rapporti di collegamento o di controllo, mentre in realtà era anche “amministratore occulto di un’altra cooperativa percettrice di contributi per l’editoria, inducendo in errore il competente ufficio per il dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Rinviato a giudizio anche Silvio Agosti, all’epoca dei fatti legale rappresentante della cooperativa Servizi Editoriali Padani (Sep). Per quanto riguarda invece i soci della cooperativa Nuova Informazione, il pm Francesco Messina ne aveva già chiesto l’archiviazione in fase di chiusura delle indagini. Caso già archiviato anche per la parte di inchiesta riguardante il gruppo Spallanzani nel troncone della Procura di Reggio Emilia. Nessuna truffa ai danni dello Stato per ottenere i contributi all’editoria: non luogo a procedere anche per l’imprenditore Nino Spallanzani e per il suo manager Giovanni Mazzoni. In questo caso l’inchiesta riguardava due contributi all’editoria del 2008: i 225mila euro incassati dal gruppo Spallanzani per il mensile “In Comune” (edito dalla coop cremonese Sep, confluita nella struttura dell’editore reggiano), e 1.585.000 di euro, cifra richiesta dal quotidiano “Il Domani” di Bologna (facente capo alla Editoriale Bologna) e riscossa il 15 dicembre 2009. Il 29 dicembre 2009 anche “Il Domani” entrava nel gruppo Spallanzani, ma secondo il pm,  “relativamente al 2008 nessuna forma di ‘collegamento’, nel senso richiesto dalla norma, tra le varie società interessate dalla percezione dei contributi per l’editoria, poteva configurarsi. Il contributo 2008 venne regolarmente erogato e messo a bilancio dalla Editoriale Bologna. Non può, al contrario, ritenersi che le lettere di intenti sottoscritte nel 2008 dalle parti attive dell’accordo costituissero una forma reale di collegamento”.

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Commenti
  • LA MONTAGNA E IL TOPOLINO
    Ma come, giornalisti alla Mario Silla vicini all’arresto, le loro case perquisite a lungo, fogli che hanno chiuso definitivamente sotto le indagini, come dire senza offendere nessuno? veloci della Guardia di Finanza prese per buone dalle Procure, giornalisti di gran spessore che scrivevano d’aver brindato alla chiusura dei concorrenti, insomma tanti cremonesi ricorderanno pagine e pagine dell’Antro della Verità dedicate alle disgrazie e alla chiusura di Cronaca, e tutto oggi si riduce al rinvio a giudizio di un amministratore che non ha dichiarato di gestire due testate e quindi ha preso contributi pubblici non dovuti, le fatture false dello scandalo, sparite! che, si badi, alle testate sarebbero stati legittimamente concessi se gestite da persone diverse….
    E i soci giornalisti di Cronaca, direttore Mario Silla intesta, umiliati e lavoro perso, oggi chi li risarcisce?

    Cremona 18 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info