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Nove associazioni nella sede al vecchio Passeggio In memoria di Giorgio Sozzi

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foto Francesco Sessa

La palazzina situata nel parco del vecchio Passeggio, già sede del Museo di Storia Naturale, è diventata la “Cittadella dei Servizi alla persona” intitolata a Giorgio Sozzi (1940-2012), dove ora hanno la loro sede nove associazioni che operano nell’ambito dei servizi alla persona: ANFFAS – Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali; LAE e LAE DUE – recupero delle abilità cognitive di base, sviluppo delle autonomie sociali e delle capacità socio-relazionali; Gruppo Articolo 32 – Assistenza medica gratuita a immigrati e italiani senza tessera sanitaria; A.I.S.L.A. – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica; Di.Di.A.Psi. – Difesa Diritti Ammalati Psichici; ARCO – Associazione Ricerca in Campo Oncologico; La Tartaruga – Associazione Cremonese Parkinson e Disturbi del Movimento, Fondazione Telethon, che promuove ed organizza eventi di divulgazione scientifica e iniziative di raccolta fondi a favore della ricerca scientifica; A.I.D. – Associazione Italiana Dislessia.

A suggellare questo storico momento tanta gente che ha assistito al tradizionale taglio del nastro da parte del sindaco Oreste Perri e del vescovo di Cremona mons. Dante Lafranconi. Al loro fianco il vice sindaco Carlo Malvezzi, l’assessore alle Politiche Sociali Luigi Amore e Matteo Tedoldi, in rappresentanza delle nove associazioni.

Tutti gli ospiti si sono quindi recati al secondo piano dove, nella grande sala che si affaccia sul parco del Vecchio Passeggio, il sindaco Oreste Perri ha pronunciato un partecipato ed anche commosso saluto a tutti i presenti. “L’inaugurazione odierna – ha detto il sindaco – rappresenta la fase conclusiva di un percorso, iniziato nel dicembre 2011 e voluto dall’Amministrazione comunale, a favore dell’associazionismo e del volontariato. In questa struttura, che sarà la Cittadella dei servizi alla persona, si trovano ad operare realtà del nostro territorio impegnate a fornire, con modalità diverse, servizi alle persone che si trovano in una condizione di disagio fisico o psichico o di difficoltà.”

Dopo avere ricordato le nove associazioni ospiti della Cittadella, il sindaco, con a fianco la moglie di Giorgio Sozzi, Giovanna ed i figli Ilaria e Andrea, ha aggiunto: “Pensando di intitolare l’edificio ad un’importante figura del volontariato cremonese, mercoledì scorso la Giunta comunale, con voto unanime ha scelto di intitolare questa palazzina, inserita in uno dei parchi pubblici più belli ed antichi della nostra città, a Giorgio Sozzi, fondatore del Kodokan Cremona, maestro di tantissimi giovani cremonesi e promotore di iniziative di sport e solidarietà. Giorgio Sozzi, dopo una lunga malattia, ci ha lasciati il 23 aprile scorso. Intitolando a lui questo edificio, abbiamo reso omaggio ad un grande uomo e maestro dello sport cremonese che, dal 1984 fino a quando le condizioni di salute glielo hanno permesso, si è speso con grande abnegazione per affermare l’utilità del judo nell’area del disagio e della disabilità, rivolgendo in particolare la sua attenzione ai disabili psichici.”

Matteo Tedoldi, presidente dell’Associazione ARCO, parlando brevemente a nome di tutti i colleghi ha messo in evidenza come la città di Cremona, quando si tratta di dare una mano a chi ha bisogno, si dimostra sempre molto generosa. Ringraziando quindi l’Amministrazione comunale per la scelta fatta e che ha risposto ad una richiesta di solidarietà assai diffusa e forte, ha detto che l’inaugurazione è l’inizio di un percorso che sarà certamente caratterizzato da un grande successo: le premesse perché questo accada ci sono tutte.

Mons. Dante Lafranconi, pensando al futuro ma richiamandosi anche al passato, ha sottolineato che il nome Cittadella dei servizi alla persona richiama quella che, un tempo, all’interno delle città, era il cuore pulsante, più protetto della comunità. E’ bello che tale concetto possa legarsi ad un’azione di volontariato e di servizio alla persona.

La cerimonia si è conclusa in un clima di grande commozione con il ringraziamento da parte di Andrea, figlio di Giorgio Sozzi, a nome di tutta la famiglia, per l’omaggio reso al padre e per l’affetto che tanti continuano a dimostrare credendo in quello che, nella sua vita, ha costruito.

Galleria fotografica Francesco Sessa

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