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Croce Rossa privatizzata, presidio Casa Pound alla sede di via Mantova

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Presidio davanti alla sede della Croce Rossa in via Mantova, così come in tutta Italia, contro la privatizzazione e il “declassamento” della Cri da Corpo militare ad associazione tra privati. In mattinata i militanti di CasaPound Italia hanno effettuato una protesta al grido di “4500 famiglie in CRIsi. Basta svendite”.

«La Croce Rossa è un corpo di eccellenza del nostro paese ed è stata umiliata dalla politica, defraudata della propria dignità, ridotta a un passo dal default da una gestione clientelare e inefficiente che ha visto complici le Regioni – spiega CasaPound Italia in una nota – Ora il governo dei banchieri, con l’avallo del commissario, le ha dato il colpo di grazia, stabilendo la liquidazione dell’ente, un futuro quanto meno incerto per i precari e una mobilità senza prospettive per i dipendenti di ruolo, oltre all’approvazione di un piano di riordino, manco a dirlo “lacrime e sangue”, che prevede la svendita del patrimonio immobiliare».

«Con il federalismo gestionale, la Croce rossa italiana non sarà più il punto di riferimento nazionale per i fabbisogni dei più vulnerabili – aggiunge Cpi – e l’Italia perderà un altro pezzo, l’ennesimo, dello Stato Sociale, abdicando ancora una volta al suo ruolo di Nazione. Il servizio d’ambulanza, gli aiuti alle famiglie povere, l’istruzione sanitaria alla popolazione, la presenza durante le emergenze nazionali (terremoti, alluvioni, incendi) e internazionali, i soccorsi speciali (unità cinofile, soccorso in acqua, soccorso piste) sono servizi che con il business c’entrano poco, ma questo è un concetto ‘indigeribile’ per tecnocrati che non devono nemmeno confrontarsi con il voto. Oggi siamo in strada con le famiglie dei lavoratori della Cri per farglielo comprendere e per mostrare che c’è un’Italia diversa, che sa distinguere tra business ed equità sociale, e non si arrende ai diktat di nessuno, e quell’Italia siamo noi».

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Commenti
  • Aria

    Che presenza massiccia……

  • Ciauuuuuu

    Vicino al Dordoni, che coraggio…

  • Giorgio

    Pensavo fossero arrivate le derrate per i bisognosi di Casalmaggiore.

  • Un cremonese

    L’articolo non spiega chi sono questi individui che manifestano: personaggi di chiara (per chi li conosce) provenienza fascista che a fini propagandistici strumentalizzano ogni questione sociale nazionale o locale che si presta, cercando di imitare la sinistra extraparlamentare. In realtà i soliti provocatori, picchiatori e sottosviluppati.
    E non spiega cosa fa la CRI oltre a ad “aiutare”…

  • Andrea

    Qualcuno spieghi allora quali sono le iniziative che porta avanti il Dordoni…

  • mariella

    qualcuno di questi gruppi si sta preparando a ben altra azione: la celebrazione dell’anniversario della marcia su Roma da parte di Mussolini e delle camicie nere il 28 ottobre del 1922; pardon, il Duce non era presente, lui andò a Roma in treno e poi si fece fare una foto ex post, insomma taroccata
    meditate, gente, meditate….

    • Sa

      Dobbiamo prepararci ad una domenica di tensione fra sinistra e estrema destra???

  • roby27

    dov erano sti personaggi quando alla C.R.I deperivano quintali di alimenti deperibili,che erano per gente povera e bisognosa, e lasciata marcire nei magazzini della croce rossa?forse quello era un momento in cui protestare…ora mi sembra solo una piccola protesta inutile

  • Paol

    Dalla foto erano in 5 più fumogeno tipo concerto dei Pooh. Ma questi al mercoledì mattina non lavorano o studiano? chi li paga?
    Ps il Dordoni l’anno scorso organizzava una mensa benefica per i meno abbienti.

  • Mattia

    Oggi, compie gli anni, il Vostro Beneamato Commissario Regionale Maurizio Gussoni. Mi auguro, che molti di Voi ,scivano sulla Pagina fb del Gussoni parole gentili e carine. Vi ricordo che Lui è sempre in prima fila quando bisogna aiutare una persona bisognosa.

  • Salvo Marini

    Secondo me oggi come oggi non ha più senso dividerci fra destra e sinistra, che sono al governo a sostenere un signore al servizio delle banche.. Se qualcuno vuole protestare e qualcun’altro unirsi, non vedo perchè si debba delegittimare, con argomenti peraltro stantii, la voglia di mettersi in gioco di alcuni ragazzi