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Insospettabili zia e nipote ladre all'Iper, "un impulso"

iper-gadesco

L'avvocato Massimiliano Corbari

“Non ci siamo rese conto di quello che stavamo facendo”. Così, davanti ai carabinieri, il pomeriggio del 27 ottobre dell’anno scorso zia e nipote si erano giustificate dopo essere state sorprese a rubare Dvd per videogiochi ed altri accessori elettronici all’Iper di Gadesco. “Ho assecondato mia nipote perché li desiderava tanto e non avevamo i soldi per pagarli”, aveva detto la zia, 44 anni, di professione operaia, denunciata, insieme alla nipote 20enne, studentessa universitaria, per furto aggravato. Le due insospettabili, entrambe italiane ed incensurate, avevano rischiato l’arresto. Già in fase di indagini era stato concordato un patteggiamento di due mesi, pena sospesa, ma oggi il gup Matteo Grimaldi ha ravvisato un errore tecnico nel capo di imputazione ed ha rinviato gli atti in procura. Si dovrà quindi correggere l’imputazione e quindi fissare una nuova udienza davanti al giudice. Entrambe le imputate sono difese dall’avvocato Massimiliano Corbari. Quel pomeriggio del 27 ottobre le due donne erano entrate nel centro commerciale e dopo aver fatto un giro erano uscite per poi rientrare ed appropriarsi di merce elettronica per un valore di circa mille euro. Alle casse, però, erano state fermate dal personale della vigilanza e trovate in possesso della refurtiva. Parte dei prodotti rubati era stata ritrovata dai carabinieri durante la perquisizione nella loro auto. Si presume quindi che le due, già al loro primo ingresso nel centro commerciale, fossero uscite con addosso della merce. “E’ stato un impulso”, ha detto il loro legale, “non si sono rese conto di quanto stavano facendo”.

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