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Province, attesa la decisione del governo E spuntano modifiche: Cremona con Mantova senza Lodi

CONSIGLIO

E’ il giorno del riordino delle Province. Attesa per oggi, tempi permettendo, la decisione del Governo. E dalle indiscrezioni pubblicate sul Corriere della Sera non mancano sorprese. Cambiamenti sarebbero sul tavolo rispetto alla bozza originaria. Cremona non verrebbe più accorpata a Lodi, ma alla sola Mantova, mentre Lodi andrebbe con Pavia. Monza (nella bozza originale doveva finire con Varese, Como e Lecco) ritornerebbe con Milano, inglobata nella città metropolitana con 4 milioni di abitanti per 188 comuni. Altra novità per Sondrio che dovrebbe restare da sola perché territorio montuoso e godere quindi della deroga alla regola dei 350 mila abitanti e dei 2.500 chilometri quadrati di superficie.
Da dodici a sette province con la sopravvivenza di bergamo e Brescia. Un riordino che il governatore Formigoni ha trattato con il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi secondo il principio ‘accorpamenti intelligenti’. Il decreto legge  arriverà nella giornata odierna in Consiglio dei ministri che fisserà al primo gennaio 2014 la data per trasformare in realtà la nuova mappa. Rispetto alle previsioni, sei mesi in più di tempo. Un modo per venire incontro alle richieste degli enti locali. Scartata l’idea di commissariare subito tutte le Province: a guidare la transizione saranno i presidenti uscenti ma il governo avrà la possibilità di nominare un commissario con poteri sostitutivi in caso di resistenze.
Appuntamento al primo gennaio 2014, quando nel giro di poche settimane, andranno al voto tutte le amministrazioni. Anche quelle che non vengono accorpate, pure quelle che sarebbero scadute nel 2015 o nel 2016. E lo faranno con il nuovo sistema elettorale di “secondo livello”, con i consiglieri eletti non dai cittadini ma dai consigli comunali della zona. Un meccanismo sul quale nei prossimi giorni si pronuncerà la Corte costituzionale.

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Commenti
  • Stefano

    Il giornalista del Corriere ha chiaramente bevuto…solo su una cosa c’è certezza a Roma: Cremona + Lodi. Non a caso lo stesso giornalista qualche mese fa aveva detto simili castronerie.