3 Commenti

Museo del Violino, il ministro Ornaghi: "Bene unico in Italia"

La visita

Sopra: Arvedi, Ornaghi e Perri in Comune (foto Francesco Sessa)

Importante accordo per l’avvio, nel nuovo del Museo del Violino, di due laboratori universitari che rappresenteranno il polo (di rilevanza nazionale) della conservazione, innovazione e ricerca in ambito liutario e musicale. Alla firma del documento in Comune, questa mattina, era presente anche il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Lorenzo Ornaghi, che ha accettato l’invito del cavalier Giovanni Arvedi e del sindaco Oreste Perri per una visita in anteprima al museo.

IL MINISTRO: “MUSEO DEL VIOLINO, BENE CULTURALE UNICO NEL MONDO”

Arvedi, durante la sottoscrizione nella Sala Giunta, ha descritto al ministro i laboratori che nasceranno (“si tratta di eccellenze che aiuteranno i nostri artigiani”). Ornaghi ha poi sottolineato l’importanza di quest’iniziativa per il territorio e si è espresso sul Museo del Violino: “Un bene culturale unico in Italia e nel mondo. Importante in vista dell’Expo e utile per far conoscere Cremona”.

GALLERIA IMMAGINI DELLA VISITA (FOTO FRANCESCO SESSA)

LE FIRME SULL’ACCORDO

L’atto è stato sottoscritto da Arvedi, in rappresentanza della omonima Fondazione che ha interamente sostenuto il recupero di Palazzo dell’Arte e l’allestimento del nuovo Museo e dell’auditorium, da Perri, dal rettore dell’Università di Pavia, Angiolino Stella, da Gianni Ferretti, in rappresentanza del rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone.

E siccome il progetto è sostenuto dal Distretto culturale della provincia di Cremona finanziato dalla Fondazione Cariplo, intesa firmata anche da Giuseppe Guzzetti, presidente dell’omonima Fondazione, accompagnato da Renzo Rebecchi, presidente della Fondazione Comunitaria di Cremona e da Massimiliano Salini in rappresentanza della Provincia, ente capofila del Distretto.

L’occasione è stata celebrata da Arvedi con il dono di alcuni medaglioni.

LA VISITA DEL MINISTRO AL MUSEO

Dopo la cerimonia il ministro (che ha legami significativi con Cremona per la presenza dell’Università Cattolica, di cui è stato rettore, e per i rapporti con la Fondazione Arvedi Buschini) ha visitato in forma privata il nuovo Museo del Violino e ha assistito nell’auditorium “Giovanni Arvedi” ad una breve esibizione musicale del Maestro Antonio De Lorenzi con il violino di Antonio Stradivari “Il Cremonese 1715”.

I LABORATORI E LA NUOVA CATTEDRA

Il laboratorio Arvedi di diagnostica dell’università di Pavia si occuperà dello sviluppo delle indagini non invasive da effettuare sugli strumenti musicali conservati presso il Museo, oltre alle opere d’arte mobili in generale. Le analisi avranno lo scopo di determinare lo stato di conservazione, di caratterizzare i materiali costitutivi e di fornire tutte le informazioni necessarie per condividere le conoscenze con il mondo della liuteria in relazione alle tecniche costruttive, i materiali utilizzati dai liutai, alle dimensioni e volumi degli strumenti musicali. Il progetto prevede la messa a punto di una metodologia analitica innovativa, dedicata agli strumenti musicali e alla loro conservazione.

Il laboratorio di ricerca sull’acustica musicale del Politecnico si dedicherà alla ricerca scientifica per lo sviluppo di tecnologie avanzate per il miglioramento della tradizione liutaria, di metodologie per la valutazione quantitativa delle caratteristiche fisiche e acustiche degli strumenti di liuteria, e di tecnologie per la valorizzazione dell’immagine Cremonese nel mondo. Sviluppo di metriche per la valutazione della qualità; miglioramento della qualità dei prodotti di liuteria; sviluppo di protocolli di misura per la certificazione di qualità; sviluppo di tecniche avanzate per l’audio 3d.

La complementarietà di competenze tra i due laboratori e una gestione scientifica integrata e condivisa diventerà uno dei punti di forza per il Museo del Violino, rappresentando un centro di ricerca scientifico-diagnostica di eccellenza per Cremona, in Italia e in Europa anche grazie alla presenza di un auditorium con un acustica perfetta e di una camera anecoica.

L’accordo prevede altresì l’attivazione a Cremona di una nuova cattedra convenzionata sulla ricerca acustica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • PREFERENZE
    Quando vincono gli altri, si sa, sono sempre ingiuste. Invitato da Arvedi, il ministro Ornaghi è volato a Cremona per elogiare il Museo del Violino; invitato da Piva, il ministro Catania se n’è sbattuto i coglioni del Museo del Bovino.
    Che sia l’ospitante a fare la differenza?

    Cremona 11 11 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • NOBILI E MENO
    Mentre i notabili si rimirano a Palazzo dell’Arte, in scala rigida come i numeri obbligano, avanti il ministro, poi i politichini, poi chi il Palazzo lo usa, poi il popolo gratis ma solo la prima volta, Aronne Strozzi apre le sale del piano nobile di Palazzo Stanga a chi lo vuol far rivivere: per invogliarlo, aperitivo lunghissimo, formaggi e vini da rivista.

    Cremona 13 11 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Roberto

      Mah…questa lettura di Cozzagli mi sembra polemica a presciandere. Io da cittadino non mi senti offeso se per rispetto delle istituzioni è stata riservata loro una visita prima che sia io a visitarle il museo nei prossimi giorni. Mi sembra la volontà esasperata di creare polemica ad ogni costo. La volontà che ho apprezzato di poter vedere il museo prima del resto del mondo per Cozzaglio non importa. Per lui è important esolo sottolienare che prima di lui lo vedrà il sindaco o il ministro.Mah…non concordo